lunedì 21 agosto 2017

2017: News!

È passato tanto tempo... rieccoci qui!

Ora in famiglia siamo in quattro - dopo Tobia è arrivata Susanna, che adesso ha dieci mesi - ed il tempo libero si è letteralmente esaurito (e con esso pure i momenti per scrivere...).

Tobia è super sveglio: è molto socievole, parla, salta, corre e gioca un sacco con tutti i bimbi che incontra; Susanna cammina da un po' di tempo e appena può trotta dietro al fratellino! Insomma: non stanno mai fermi.
Niente loro foto al momento: col mio telefono scassato non posso allegarne...

Per quanto riguarda gli spettacoli e la bicicletta questo 2017 è stato senza dubbio una stagione atipica: l'ho passata principalmente in Versilia, a lavorare su poche piazze e in posti poco ambiti dagli artisti: piazzette secondarie, buie, dove i colleghi che sono passati a lavorare in genere non sono tornati...

L'estate è così trascorsa tra la famiglia e la piazza, perché Daniela e i bimbi sono stati parecchio insieme a me in zona.
È finita l'epoca in cui tenevo piazza alle cinque del pomeriggio: ora c'è da lavare i bimbi, da dargli da mangiare e spesso da metterli a letto. In piazza ci si va tardi, quando tutti hanno già iniziato a fare spettacolo: i posti "buoni" sul lungomare in genere a quest'ora sono già tutti pieni...
Ma per fortuna ho imparato che un buco con un po' di fantasia si trova sempre, l'importante è darci dentro e divertirsi.

Serata tipo: ritardo...
Quando arrivo i venditori senegalesi e pachistani mi fanno spazio: ormai mi conoscono, io sono quello che arriva sempre per ultimo e che lavora nella piazzetta piccola, sotto il lampione bruciato o fuori dal passaggio. Pian piano monto un bel cerchio: i venditori ridono, si divertono a vedermi tribolare con i passanti, perchè corro, salto e faccio il matto. Terminato lo spettacolo, quando chiudo e comincio a mettere via, spesso sono proprio gli stessi venditori che si avvicinano e mi dicono: "fanne un altro: c'è ancora un po' di gente!" oppure: "sai? a noi non dai fastidio, io ti guardo sempre volentieri!"

Ecco; così la stagione si avvia al termine.
Chiudo con un elenco di quello che ho distrutto in questi mesi: penso di non aver mai pedalato così poco e spaccato così tante cose...
- il mio menisco sinistro, che ha fatto crack pochi giorni prima della partenza e che dovrò far vedere al più presto.
- la mia sfera grossa (quella da 110), che non si è rotta ma che è sparita durante uno spettacolo. Non l'hanno rubata, semplicemente è uscita di scena a mia insaputa rotolando sulla strada alle mie spalle. A questo proposito ringrazio lo spettatore che a fine spettacolo mi ha reso partecipe della cosa: peccato che me l'abbia detto giusto quei 10 minuti in ritardo e che lo stesso non si sia preoccupato di farmelo notare prima (poteva anche fermare lui stesso la sfera...)
- una della mie sciabole, che si è letteralmente tranciata a metà durante uno spettacolo (e per come è andata nessuno ha pensato che fosse una cosa preparata).
- la mia borraccia buona, che mi è scivolata sulla guarnitura e si è bucata sul fianco (sono molto spiaciuto di questo...)
- la mia borraccia meno buona, di cui si è distrutto il tappo
- la trasmissione della bicicletta: mi si è aperta una maglia e ho dovuto toglierla accorciando il numero di denti (non stava più in sede)
- il mio lucchetto da 3 euro, comprato sette anni fa, che è sparito. Non che l' usassi molto ormai (non chiudo quasi più la bici neanche per entrare ai supermercati), però c'ero affezionato...

In foto: un pupazzo dimenticato da una bimba ieri sera (qualcosa dovevo pur metterci...)!

venerdì 2 settembre 2016

Polmonite....

Ogni anno la stagione si chiude in modo diverso: a volte si arriva in fondo stanchi e sfiniti, altre volte pieni di energia.
Questa volta sono semplicemente arrivato al termine malato! Molto semplicemente ho tirato troppo la corda: prima ho perso la voce, poi è arrivata una brutta tosse, poi le svariate visite mediche durante il viaggio, gli antibiotici, alla fine la lastra e il verdetto: polmonite.
Due iniezioni al giorno: basta pedalare, sudate e spettacoli!
Il lato positivo è che sto trascorrendo la convalescenza in famiglia, con Daniela con un pancione ormai più grande di lei (e... sfinita al pari di me!) e Tobia pieno di energia che ci fa impazzire entrambi!

domenica 28 agosto 2016

Ferrara Buskers Festival!

Oggi ultimo giorno qui a Ferrara.
Nonostante le mie condizioni fisiche non siano ancora delle migliori sono molto contento di come sta procedendo il Festival.
C'è sempre un bel pubblico: molte persone che sono ormai diventati amici.
Ricordo una delle prime edizioni cui avevo partecipato, forse il 2009, in cui mi trovavo un po' in difficoltà e sperso. Dove dormire? Dove mangiare?
Era stato un ragazzo dello staff a chiarirmi la situazione: c'erano il campeggio comunale o mille altre soluzioni. Ma la cosa più importante, ed era stato molto chiaro, era molto più semplice: "lavora al meglio, fatti voler bene. La gente comincerà ad apprezzarti e tutti ti aiuteranno".
Credo sia stato uno dei consigli più azzeccati che io abbia mai ricevuto qui a Ferrara, forse ad eccezione delle buone indicazioni del Kote (ottimi stimoli per migliorare) pronunciate a tarda ora nel dopofestival.

Un grazie a tutta l'organizzazione, ai colleghi che mi hanno sopportato, ai miei genitori che mi sono venuti a trovare e mi hanno aiutato, e a Daniela e Tobia che mi aspettano!

Nelle foto un grazie particolare a chi con la sua buona pizza mi ha nutrito e sostenuto!

Grazie a tutti!

martedì 16 agosto 2016

WE WANT YOU!

I giorni passano e l'estate volge al termine...

Si è conclusa la parentesi ligure durata una decina di giorni. È stato un bel periodo: molti artisti con cui c'è un bel feeling, bello il pubblico, abbastanza buono pure il tempo (con qualche giorno di pioggia sull'ultimo periodo).
Purtroppo la mia salute non è stata delle migliori: mi sono trascinato dietro una brutta tosse iniziata in Versilia e il bilancio del medico è stato quello di una bronchite. E così via di antibiotici: li sto ancora prendendo, purtroppo non mi sono ancora rimesso del tutto. Ma sono certo che chiudendo la stagione e iniziando il riposo tutto si sistemerà alla svelta.
E ormai la stagione è quasi finita: scrivo da Ferrara, dove tra tre giorni si concluderà il Festival, poi farò un po' di meritato riposo con Daniela e Tobia!

Due le foto che trovate qui di seguito: nella prima sono con Isabella e Simone, che da poco hanno aperto un piccolo locale sul lungomare di Loano (li trovate in Corso Roma 154, il posto si chiama "Belin che buono!"). Davvero due belle persone, semplici e sorridenti (una rarità!) che vale la pena passare a conoscere. Oltretutto Isabella mi ha preparato un latte caldo davvero grandioso: temperatura perfetta, mai vista così tanta schiuma (lo dico pur sapendo che nessuno di voi sarà probabilmente un  patito di latti caldi!).
 
La seconda foto invece ha molto del manifesto americano "We want you!".
Mi è davvero spiaciuto in questo caso non avere un comparto fotografico di qualità sul mio telefono, perchè la foto è davvero spassosa...
Lui è un ciclista, di cui non farò il nome, che di certo avrei preferito non incontrare... Me lo sono trovato davanti in piena Aurelia, l'ho raggiunto (rarità, quasi nessuno va lento come me) ed alla fine, visto che andava davvero piano, ho deciso di sorpassarlo. Purtroppo però non avevo calcolato che nella sua testa avesse già programmato e dato l'avvio ad una mirabolante manovra: l'inversione di marcia alla cieca. In pratica un inversione ad U senza guardare alle proprie spalle!
Morale della favola: ha travolto il mio carrello, distruggendo il parafango e le aste delle bandierine, ed è finito in terra.
Già fin qui la situazione era parecchio surreale (io chiaramente con la stazza della mia bici che faceva da volano sono rimasto in piedi: eravamo quasi fermi), ma poi è degenerata totalmente, quando ha cominciato a darmi ordini su come togliere il mio carrello dalla strada, o su cosa fare del parafango accartocciato. Appena gli ho detto che se proprio voleva fare qualcosa di utile poteva tenere la bocca chiusa e lasciarmi qualche soldo per i danni ha inforcato la bici e se l'è letteralmente filata.
E così è nata questa foto: incazzatissimo sono montato in sella, l'ho inseguito per 500 mt (lui non mi ha visto), l'ho chiamato e quando ha alzato lo sguardo: "ciak!", benvenuto sul blog!
Che poi sia tornato (sensi di colpa?), mi abbia parlato di assicurazione, di chiamare i vigili, di omologazioni e tutto il resto per me non fa la differenza. Quello che ha fatto testo è stata una reazione simile sentendo che io avevo 20-30 euro di danni. Inconcepibile!
È buffa la gente.
Alla fine mi ha lasciato 10 euro, quasi a volersi lavare la coscienza. Io so che di certo non sono sufficienti per un parafango, ma almeno lui se ne è andato tranquillo e sicuro di aver fatto la cosa giusta.
Sì, la gente è buffa davvero!


lunedì 8 agosto 2016

The only way to Genoa is the highway...

Rieccoci qui!
Questi ultimi giorni sono stati parecchio impegnativi: dalla Versilia al centro della Liguria in tre tapponi, con tanti spettacoli, poco tempo per dormire e grossi problemi di voce, che era sempre meno. Poi, per fortuna, piano piano le cose sono un po' migliorate: sono arrivate alcune piazze più comode e un po' di ore in più per dormire; ora anche la voce va meglio!

In tutti questi giorni sono successe tante cose:
incontri, piccoli problemi alla bicicletta, situazioni più o meno complesse.
Una di queate "complicazioni" è quella che avete letto nel titolo: passata Genova mi sono trovato la strada bloccata da una frana! Il problema è che la strada in questione era l'Aurelia, e che la deviazione più breve consisteva in un giro per i monti di... 31 km! 
Un'altra strada alternativa per i ciclisti per fortuna esisteva, ma - siamo in Liguria - è destino di ogni ciclista doverla scoprire da sé (nonostante la frana blocchi la strada da mesi nessuno si è mai preoccupato di occuparsene...). [per la cronaca: salire su a destra per la stradina di fronte al campeggio, poi proseguire un po' a naso!]
E così, scoperta l'esistenza di un sentiero più breve dei 31 km, dopo un'oretta di spinte con pendenze allucinanti sono riuscito ad uscire anche da questo grosso pasticcio...

Che altro?

Il mio telefono continua a funzionare a fatica: è difficile scrivere post, non sempre allega foto o aggiorna calendari. È anche comparsa una misteriosa crepa sullo schermo a cui pian piano sto iniziando ad abituarmi.

Ho cominciato ad incontrare persone che un po' aspettavano il mio passaggio: famiglie ma anche giovani ed anziani. È davvero bello ritrovare alcuni volti noti: ci si sente un po' a casa anche in viaggio!

Ho fatto secondo (Celle Ligure) e terzo bagno della stagione (Laigueglia) [il primo del tour l'ho fatto a Cecina] in un bel mare ventoso, 
scoperto nuovi posti tranquilli dove dormire, ho anche ritrovato un albero di pepe visto anni fa (e l'ho fotografato!).

A Finale ho visto delle biciclette fantastiche dai prezzi astronomici, con colori sgargianti, telai ultraleggeri, ammortizzatori enormi. A Savona, davanti ad un supermercato, ho poi notato un manubrio davvero particolare che riporto qui in foto (molto alla "marinara"!)

E gli artisti? Non mancano, ma magari ne parliamo nel prossimo post...



martedì 19 luglio 2016

Pokemon-go!

" Sti ragazzini son proprio sfigati:

giocano a calcio quando qui intorno è pieno di Pokemon"

[Frase pronunciata da un venticinquenne un paio di giorni fa]

Eh sì, c'è stata l'epoca del Bikini, della Graziella, della Vespa. Ora è il momento dei Pokemon... ma non del cartone, e nemmeno delle carte da gioco.

Adesso tutti, soprattutto adulti, sono incollati alla nuova App del momento.

Non è un gioco da bambini, anche se potrebbe sembrare rivolto a loro. Da una parte perchè chi guardava i Pokemon era un ragazzino intorno al 2000-2005, credo. Dall'altro perchè serve uno smartphone decente, una connessione dati consistente e la possibilità di muoversi verso spazi frequentati dalle masse. Requisiti che ben si associano a persone tra i 25 e i 30 anni.

E così ora quando lavori sulle grosse piazze è un classico essere circondati da persone che vagano come ebeti col telefono in mano. 

Chi hai? Questo ti manca? Chi hai trovato oggi?

Pare un discorso da figurine Panini, ma invece è la nuova frontiera della "realtà aumentata".

A questo punto sorge spontanea una banale riflessione rivolta a molti dei Comuni italiani:

finitela di piazzare assurde sculture ai centri delle piazze (dovreste vedere cosa c'è al Lido di Camaiore, o per le vie di Pisa!), tanto alla gente non interessano, e se proprio le guardano è solo per chiedersì "cos'è sta roba?". Volete davvero dare una mano per rilanciare l'economia?

Allora fate le cose per bene! Guardate cos'hanno fatto sul lago d'Iseo: ci hanno creduto ed in neanche un mese è passata più gente di quella che passa di lì in due anni! L'alternativa è semplice: finire soppiantati da una ditta straniera produttrice di software che sarà in grado di spostare le masse grazie ad un Pokemon!

Sveglia!!

Ecco, vi volevo salutare con una foto scattata alle sei di mattina di fronte alla torre di Pisa. Diciamo che come monumento (nonostante i problemi strutturali) nel tempo si è rivelato un ottimo investimento per la città! Purtroppo la foto da qui non mi si carica, quindi per ora... immaginatevela!

Visto l'orario nella foto c'erano solo i primi turisti e tre militari bardati di tutto punto pronti ad un turno cocente sotto il sole.

"Grossi i vostri mitra! Fanno un po' impressione..."

"Eh, beh... anche la tua bici non scherza!