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lunedì 17 agosto 2015

La "Famiglia"

Tanta Liguria...

Anche quest'anno ancora sulle piazze liguri,  che ormai conosco bene e in cui ormai mi sento a casa.

Gli artisti sono aumentati, assenti in questo periodo molti di quelli "storici" della zona, sostituiti però da molte nuove leve (tanti dei quali appena usciti dalle varie scuole di circo).

Sulla strada è sempre bello incontrare di nuovo persone che ti conoscono per nome. In tanti salutano con affetto e amicizia: 
ragazzi, commercianti, famiglie, tutti si ricordano di precedenti incontri, ed è un piacere ritrovarsi.

Nella foto Diego, mitico gelataio di Varazze, che sta però trasferendo l'attività a Milano.
Ottimo gelato, grande persona!

Nella foto seguente "la Famiglia": bel gruppo di artisti con cui ho condiviso momenti di festa nel dopo spettacolo.
In primo piano Marco Raparoli e Luana: la loro figlia Emma al momento dello scatto dormiva  (notte fonda).

Dopo due settimane buone di avanti e indietro è finalmente giunta l'ora di dirigermi verso Ferrara, dove mi aspettano alcuni giorni di Festival. Stanotte la partenza, direzione Versilia per gli ultimi giorni di piazza pre Festival!


mercoledì 16 luglio 2014

Dalla Liguria alla Val d'Aosta

Tre i giorni di viaggio per arrivare dal mare ligure a Morgeux (Aosta).

Ho pedalato un sacco: è stato veramente impegnativo!

Il sole è sempre stato molto forte. E poi ho qualche kg in più di carico rispetto allo scorso anno che si è fatto sentire.

Insomma: medie più basse, salite più dure, bici da reggere forte con le braccia.

Anche la strada, come se tutto ciò non bastasse, si è rivelata essere molto più impegnativa del previsto... 

Il passo da Savona (si passa dal colle di Cadibona) ha tratti davvero molto ripidi. 

Il tratto per arrivare ad Aosta pure ha dei pezzi che tirano un sacco e non perdonano.

Insomma: non ho dormito molto, ho viaggiato più volte di notte, ma alla fine sono riuscito ad arrivare in tempo per il festival a Morgex, piccolo paesino a qualche km da Courmayour.

Che dire nello specifico di questi giorni?

Beh, ho scoperto che esiste un paese che si chiama Montezemolo. A me il nome ricordava la Ferrari, ma il paese in sè non ha molto a che vedere con la rossa di Maranello. Si tratta di un centinaio di case, proprio sul cocuzzolo tra Liguria e Piemonte. Un distributore, qualche stalla, tanti motociclisti fermi a fare sosta prima di buttarsi giù per la discesa.

Passato il valico sono rimasto stupito dalla bellezza dei paesini piemontesi, anche di quelli più piccoli. Case in buone condizioni, impianti sportivi, qualche industria che qui pare ancora funzionare, belle piazze, chiese grandi e imponenti.

Ancora di più mi ha però colpito la bellezza della Val d'Aosta, piena di borghi, antiche strade, cittadine fantastiche, e decine di castelli, uno ad ogni cocuzzolo strategico. Mi piacerebbe tornarci con calma se possibile!

Lungo il viaggio ho lavorato in differenti piazze e situazioni. 

La prima sera ad una notte bianca trovata lungo la strada a Mondovì. È stata dura (che caos!) ma divertente. Io davvero non pensavo che Mondovì fosse così grande...

Poi è stato il turno di Piazza Castello, a Torino. La piazza più gettonata d'Italia da compagnie di circo e giocolieri: metà delle compagnie italiane vivono a Torino durante l'anno (visto il gran numero di scuole di circo presenti in città).

Beh, lavorare a Torino è stato terribile: il pubblico era compisto da soli torinesi, chiaramente esasperati dai mille spettacoli proposti loro ogni giorno (scuole di circo, giocolieri che fanno terrazze, chi lavora ai semafori)...

L'unica cosa divertente è l'essersi trovato in piazza con Mike Rollins, con cui almeno ho potuto fare due chiacchere.

Anche l'ultima sera ad Aosta ho incontrato un vecchio amico in piazza: Davide. L'ho rivisto in compagnia di un amico e... di uno scatolone!

I due hanno trovato un grande scatolone abbandonato per strada: dopo averlo posizionato in una via del centro storico Davide ha pensato bene di usarlo come nascondiglio da cui spaventare i passanti! 

Risate generali e molta allegria hanno allietato Aosta, e in tanti oltre a ricordare il mio spettacolo sono tornati a casa parlando di quel grande scatolone!

Le foto: il passo per il piemonte, uno strano ed inquietante cartello per incentivare la prudenza degli automobilisti (io non l'ho capito molto bene). 

Poi una visione del Monviso sullo sfondo dei prati, e subito di seguito il mio grande amico Giuseppe, della scuola di piccolo circo dei Fuma che Nduma. 

Pensate che Giuseppe mi è addirittura venuto incontro con la macchina per potermi salutare! È una bella persona e ci vogliamo bene, e poi con i ragazzi è proprio forte! Pensate che era di ritorno dal nord Europa con lo spettacolo dei suoi ragazzini...chissà se riusciremo mai a far incontrare i ragazzi delle nostre scuole!

Continiando verso il basso con le fotografie: il campo della Juventus a Torino (magari tra di voi c'è qualche tifoso) e subito di seguito un anguria da 4 kg mangiata in un quarto d'ora molto piacevole fuori da un grosso centro commerciale.

Per chiudere: le ultime tre foto scattate in val d'Aosta, di cui l'ultima quella... con lo scatolone!

Ecco! Mi spiace farvi una carrellata di foto così tutte in fila al termine del testo, ma con questo telefono questo è il meglio che riesco a fare... 









venerdì 4 luglio 2014

Piove, piove...

Dopo una giornata passata pedalando avanti e indietro per il litorale (almeno 80 km oggi) alla ricerca di una piazza libera... eccoci qui di nuovo a Finale!

Purtroppo però oggi il brutto tempo è arrivato anche in Liguria!
È più o meno da tutto il giorno che il tempo altalena tra lo "sto per piovere"e il “piovo per davvero".
Ecco... e nell'ultima mezz'ora ci sta dando proprio dentro: tanti tuoni, tanti fulmini, un sacco di vento!
Beh, speriamo che passi!

mercoledì 2 luglio 2014

Ospite...

A volte le sorprese arrivano quando meno te l'aspetti!

Dopo tanti chilometri macinati e tanto sudore ieri sera - al termine dello spettacolo - ho ricevuto una proposta di ospitalità davvero inaspettata!

Infatti - prima volta dopo tanti anni - chi mi ha offerto un letto non era una persona qualunque, o un turista, ma un albergatore!

E così ringrazio Francesco e la sua famiglia per la fantastica ospitalità: mi è stata data una bella stanza, accogliente, silenziosa, con tutte le comodità.

Lui (in foto) è Francesco, e l'hotel lo trovate a Spotorno proprio di fronte al mare. Si chiama Hotel Le Palme: se state pensando ad un soggiorno in Liguria ricordatevene!!

Quello che posso assicurarvi è che troverete un personale davvero speciale!

domenica 12 maggio 2013

Per la mia vecchiaia...

Era bellissimo!:

Forse a colpirmi è stato il contrasto tra cane a pelo lungo e padrone in giacca e cravatta.
Forse non lo so.

Peró un cane così mica è un cane qualsiasi, tipo un barboncino o un bassotto.
Questo è proprio un cane serio: ha pelo... ovunque!!!

Beh, quando saró vecchio (non ora! questo sul carrello mica ci sta...) se avró mai un cane lo voglio così: un pastore bergamasco!

venerdì 10 maggio 2013

In acqua!

Ebbene sì, eccoci di nuovo qua!
La stagione sta per ricominciare, le giornate si allungano, e... tanto per cambiare piove!

Gli spettacoli sono ripartiti, la bici funziona, le gambe pure.
A proposito, l'abbronzatura sulle cosce è rimasta la stessa per tutto l'inverno: a "striscia", proprio come se indossassi dei pantaloncini da ciclista. Ed ora, non comtento, ho ricominciato pure a "rinvigorirla", visto che un po' di sole ogni tanto si fa vedere!

Nella foto potete vedere Claudio con suo nipote.
Claudio viene dalla Russia. Mi ha fatto da volontario in uno spettacolo un paio di settimane fa: lo scrivo perchè è stato davvero memorabile!
Appena l'ho chiamato - eravamo a un metro di distanza - mi son accorto che aveva bevuto: non dallo sguardo, ma dal fiato!
Tutto è andato alla perfezione fino a che non mi ha aiutato a salire sulla giraffa, il mio monociclo alto. Infatti ad un certo punto gli ho detto: "Claudio, ora io conto fino a 3! Tu al tre comincia a correre e buttati in acqua!“ [eravamo vicini al lago].
In effetti ho un po' sottovalutato la cosa: al tre Claudio è partito a razzo, ha oltrepassato il cerchio del pubblico e ha continuato la corsa. È stato bravissimo: ha rallentato, passo dopo passo, fino ad arrivare sul bordo dell'acqua, e lì ha cominciato a sporgersi in avanti facendo finta di perdere l'equilibrio. Sembrava un film!
Ha girato la faccia verso il pubblico: sorrideva, come per dire: “bravo eh!“ Ma lentamente ha cambiato espressione: ha perso il controllo, e tutto d'un tratto è andato giù, con un bel tonfo.

Quando è risalito, bagnato dalla testa ai piedi, teneva il telefono gocciolante in mano e osservava tutti sorridente!

Non ha smesso di ringraziarmi nemmeno a spettacolo terminato. “È bello quello che fai per i bambini“, mi ha detto!

Beh, anche quello che ha fatto lui è stato forte: a me è piaciuto davvero!