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sabato 25 agosto 2018

Ferrara arriviamo: io e l'acqua!

Da un oretta ho dietro un temporale.

Siamo diretti tutti e due a Ferrara, ma mi sa che mi frega... non riesco a staccarlo e ho ancora 50 km!

martedì 10 luglio 2018

Let's go to the sea!

La scorsa settimana sono sceso in Versilia, dove mi fermerò per un po' con Daniela e bimbi.

È stato un viaggio parecchio impegnativo, una tirata unica in meno di 24 ore dal Garda.

Nello scendere ho scoperto che:

- a Casalmaggiore il ponte sul Po è ancora aperto alle biciclette
- a Langhirano c'è forse la più alta concentrazione di fabbriche di prosciutto d'Italia!
- il passo del Lagastrello è un ottima variante alla Cisa su strada normale. Certo, forse il fondo stradale non è il massimo, ma considerato che ho visto forse dieci automobili su tutta la tratta direi che si è rivelato essere un ottima scelta

Per il resto tutto procede bene, compresi gli spettacoli gli spettacoli. L'unico problema sono forse i molti problemi tecnici: un sacco di materiale sta dando segni di cedimento e sono spesso alle prese con riparazioni volanti.

Per quanto riguarda la famiglia... vi aggiorniamo poi :)

PS: in foto le suole delle mie scarpe, che finalmente andranno in pensione dopo tanta strada e tanta pista!

lunedì 21 agosto 2017

2017: News!

È passato tanto tempo... rieccoci qui!

Ora in famiglia siamo in quattro - dopo Tobia è arrivata Susanna, che adesso ha dieci mesi - ed il tempo libero si è letteralmente esaurito (e con esso pure i momenti per scrivere...).

Tobia è super sveglio: è molto socievole, parla, salta, corre e gioca un sacco con tutti i bimbi che incontra; Susanna cammina da un po' di tempo e appena può trotta dietro al fratellino! Insomma: non stanno mai fermi.
Niente loro foto al momento: col mio telefono scassato non posso allegarne...

Per quanto riguarda gli spettacoli e la bicicletta questo 2017 è stato senza dubbio una stagione atipica: l'ho passata principalmente in Versilia, a lavorare su poche piazze e in posti poco ambiti dagli artisti: piazzette secondarie, buie, dove i colleghi che sono passati a lavorare in genere non sono tornati...

L'estate è così trascorsa tra la famiglia e la piazza, perché Daniela e i bimbi sono stati parecchio insieme a me in zona.
È finita l'epoca in cui tenevo piazza alle cinque del pomeriggio: ora c'è da lavare i bimbi, da dargli da mangiare e spesso da metterli a letto. In piazza ci si va tardi, quando tutti hanno già iniziato a fare spettacolo: i posti "buoni" sul lungomare in genere a quest'ora sono già tutti pieni...
Ma per fortuna ho imparato che un buco con un po' di fantasia si trova sempre, l'importante è darci dentro e divertirsi.

Serata tipo: ritardo...
Quando arrivo i venditori senegalesi e pachistani mi fanno spazio: ormai mi conoscono, io sono quello che arriva sempre per ultimo e che lavora nella piazzetta piccola, sotto il lampione bruciato o fuori dal passaggio. Pian piano monto un bel cerchio: i venditori ridono, si divertono a vedermi tribolare con i passanti, perchè corro, salto e faccio il matto. Terminato lo spettacolo, quando chiudo e comincio a mettere via, spesso sono proprio gli stessi venditori che si avvicinano e mi dicono: "fanne un altro: c'è ancora un po' di gente!" oppure: "sai? a noi non dai fastidio, io ti guardo sempre volentieri!"

Ecco; così la stagione si avvia al termine.
Chiudo con un elenco di quello che ho distrutto in questi mesi: penso di non aver mai pedalato così poco e spaccato così tante cose...
- il mio menisco sinistro, che ha fatto crack pochi giorni prima della partenza e che dovrò far vedere al più presto.
- la mia sfera grossa (quella da 110), che non si è rotta ma che è sparita durante uno spettacolo. Non l'hanno rubata, semplicemente è uscita di scena a mia insaputa rotolando sulla strada alle mie spalle. A questo proposito ringrazio lo spettatore che a fine spettacolo mi ha reso partecipe della cosa: peccato che me l'abbia detto giusto quei 10 minuti in ritardo e che lo stesso non si sia preoccupato di farmelo notare prima (poteva anche fermare lui stesso la sfera...)
- una della mie sciabole, che si è letteralmente tranciata a metà durante uno spettacolo (e per come è andata nessuno ha pensato che fosse una cosa preparata).
- la mia borraccia buona, che mi è scivolata sulla guarnitura e si è bucata sul fianco (sono molto spiaciuto di questo...)
- la mia borraccia meno buona, di cui si è distrutto il tappo
- la trasmissione della bicicletta: mi si è aperta una maglia e ho dovuto toglierla accorciando il numero di denti (non stava più in sede)
- il mio lucchetto da 3 euro, comprato sette anni fa, che è sparito. Non che l' usassi molto ormai (non chiudo quasi più la bici neanche per entrare ai supermercati), però c'ero affezionato...

In foto: un pupazzo dimenticato da una bimba ieri sera (qualcosa dovevo pur metterci...)!

venerdì 2 settembre 2016

Polmonite....

Ogni anno la stagione si chiude in modo diverso: a volte si arriva in fondo stanchi e sfiniti, altre volte pieni di energia.
Questa volta sono semplicemente arrivato al termine malato! Molto semplicemente ho tirato troppo la corda: prima ho perso la voce, poi è arrivata una brutta tosse, poi le svariate visite mediche durante il viaggio, gli antibiotici, alla fine la lastra e il verdetto: polmonite.
Due iniezioni al giorno: basta pedalare, sudate e spettacoli!
Il lato positivo è che sto trascorrendo la convalescenza in famiglia, con Daniela con un pancione ormai più grande di lei (e... sfinita al pari di me!) e Tobia pieno di energia che ci fa impazzire entrambi!

martedì 16 agosto 2016

WE WANT YOU!

I giorni passano e l'estate volge al termine...

Si è conclusa la parentesi ligure durata una decina di giorni. È stato un bel periodo: molti artisti con cui c'è un bel feeling, bello il pubblico, abbastanza buono pure il tempo (con qualche giorno di pioggia sull'ultimo periodo).
Purtroppo la mia salute non è stata delle migliori: mi sono trascinato dietro una brutta tosse iniziata in Versilia e il bilancio del medico è stato quello di una bronchite. E così via di antibiotici: li sto ancora prendendo, purtroppo non mi sono ancora rimesso del tutto. Ma sono certo che chiudendo la stagione e iniziando il riposo tutto si sistemerà alla svelta.
E ormai la stagione è quasi finita: scrivo da Ferrara, dove tra tre giorni si concluderà il Festival, poi farò un po' di meritato riposo con Daniela e Tobia!

Due le foto che trovate qui di seguito: nella prima sono con Isabella e Simone, che da poco hanno aperto un piccolo locale sul lungomare di Loano (li trovate in Corso Roma 154, il posto si chiama "Belin che buono!"). Davvero due belle persone, semplici e sorridenti (una rarità!) che vale la pena passare a conoscere. Oltretutto Isabella mi ha preparato un latte caldo davvero grandioso: temperatura perfetta, mai vista così tanta schiuma (lo dico pur sapendo che nessuno di voi sarà probabilmente un  patito di latti caldi!).
 
La seconda foto invece ha molto del manifesto americano "We want you!".
Mi è davvero spiaciuto in questo caso non avere un comparto fotografico di qualità sul mio telefono, perchè la foto è davvero spassosa...
Lui è un ciclista, di cui non farò il nome, che di certo avrei preferito non incontrare... Me lo sono trovato davanti in piena Aurelia, l'ho raggiunto (rarità, quasi nessuno va lento come me) ed alla fine, visto che andava davvero piano, ho deciso di sorpassarlo. Purtroppo però non avevo calcolato che nella sua testa avesse già programmato e dato l'avvio ad una mirabolante manovra: l'inversione di marcia alla cieca. In pratica un inversione ad U senza guardare alle proprie spalle!
Morale della favola: ha travolto il mio carrello, distruggendo il parafango e le aste delle bandierine, ed è finito in terra.
Già fin qui la situazione era parecchio surreale (io chiaramente con la stazza della mia bici che faceva da volano sono rimasto in piedi: eravamo quasi fermi), ma poi è degenerata totalmente, quando ha cominciato a darmi ordini su come togliere il mio carrello dalla strada, o su cosa fare del parafango accartocciato. Appena gli ho detto che se proprio voleva fare qualcosa di utile poteva tenere la bocca chiusa e lasciarmi qualche soldo per i danni ha inforcato la bici e se l'è letteralmente filata.
E così è nata questa foto: incazzatissimo sono montato in sella, l'ho inseguito per 500 mt (lui non mi ha visto), l'ho chiamato e quando ha alzato lo sguardo: "ciak!", benvenuto sul blog!
Che poi sia tornato (sensi di colpa?), mi abbia parlato di assicurazione, di chiamare i vigili, di omologazioni e tutto il resto per me non fa la differenza. Quello che ha fatto testo è stata una reazione simile sentendo che io avevo 20-30 euro di danni. Inconcepibile!
È buffa la gente.
Alla fine mi ha lasciato 10 euro, quasi a volersi lavare la coscienza. Io so che di certo non sono sufficienti per un parafango, ma almeno lui se ne è andato tranquillo e sicuro di aver fatto la cosa giusta.
Sì, la gente è buffa davvero!


lunedì 8 agosto 2016

The only way to Genoa is the highway...

Rieccoci qui!
Questi ultimi giorni sono stati parecchio impegnativi: dalla Versilia al centro della Liguria in tre tapponi, con tanti spettacoli, poco tempo per dormire e grossi problemi di voce, che era sempre meno. Poi, per fortuna, piano piano le cose sono un po' migliorate: sono arrivate alcune piazze più comode e un po' di ore in più per dormire; ora anche la voce va meglio!

In tutti questi giorni sono successe tante cose:
incontri, piccoli problemi alla bicicletta, situazioni più o meno complesse.
Una di queate "complicazioni" è quella che avete letto nel titolo: passata Genova mi sono trovato la strada bloccata da una frana! Il problema è che la strada in questione era l'Aurelia, e che la deviazione più breve consisteva in un giro per i monti di... 31 km! 
Un'altra strada alternativa per i ciclisti per fortuna esisteva, ma - siamo in Liguria - è destino di ogni ciclista doverla scoprire da sé (nonostante la frana blocchi la strada da mesi nessuno si è mai preoccupato di occuparsene...). [per la cronaca: salire su a destra per la stradina di fronte al campeggio, poi proseguire un po' a naso!]
E così, scoperta l'esistenza di un sentiero più breve dei 31 km, dopo un'oretta di spinte con pendenze allucinanti sono riuscito ad uscire anche da questo grosso pasticcio...

Che altro?

Il mio telefono continua a funzionare a fatica: è difficile scrivere post, non sempre allega foto o aggiorna calendari. È anche comparsa una misteriosa crepa sullo schermo a cui pian piano sto iniziando ad abituarmi.

Ho cominciato ad incontrare persone che un po' aspettavano il mio passaggio: famiglie ma anche giovani ed anziani. È davvero bello ritrovare alcuni volti noti: ci si sente un po' a casa anche in viaggio!

Ho fatto secondo (Celle Ligure) e terzo bagno della stagione (Laigueglia) [il primo del tour l'ho fatto a Cecina] in un bel mare ventoso, 
scoperto nuovi posti tranquilli dove dormire, ho anche ritrovato un albero di pepe visto anni fa (e l'ho fotografato!).

A Finale ho visto delle biciclette fantastiche dai prezzi astronomici, con colori sgargianti, telai ultraleggeri, ammortizzatori enormi. A Savona, davanti ad un supermercato, ho poi notato un manubrio davvero particolare che riporto qui in foto (molto alla "marinara"!)

E gli artisti? Non mancano, ma magari ne parliamo nel prossimo post...



martedì 19 luglio 2016

Pokemon-go!

" Sti ragazzini son proprio sfigati:

giocano a calcio quando qui intorno è pieno di Pokemon"

[Frase pronunciata da un venticinquenne un paio di giorni fa]

Eh sì, c'è stata l'epoca del Bikini, della Graziella, della Vespa. Ora è il momento dei Pokemon... ma non del cartone, e nemmeno delle carte da gioco.

Adesso tutti, soprattutto adulti, sono incollati alla nuova App del momento.

Non è un gioco da bambini, anche se potrebbe sembrare rivolto a loro. Da una parte perchè chi guardava i Pokemon era un ragazzino intorno al 2000-2005, credo. Dall'altro perchè serve uno smartphone decente, una connessione dati consistente e la possibilità di muoversi verso spazi frequentati dalle masse. Requisiti che ben si associano a persone tra i 25 e i 30 anni.

E così ora quando lavori sulle grosse piazze è un classico essere circondati da persone che vagano come ebeti col telefono in mano. 

Chi hai? Questo ti manca? Chi hai trovato oggi?

Pare un discorso da figurine Panini, ma invece è la nuova frontiera della "realtà aumentata".

A questo punto sorge spontanea una banale riflessione rivolta a molti dei Comuni italiani:

finitela di piazzare assurde sculture ai centri delle piazze (dovreste vedere cosa c'è al Lido di Camaiore, o per le vie di Pisa!), tanto alla gente non interessano, e se proprio le guardano è solo per chiedersì "cos'è sta roba?". Volete davvero dare una mano per rilanciare l'economia?

Allora fate le cose per bene! Guardate cos'hanno fatto sul lago d'Iseo: ci hanno creduto ed in neanche un mese è passata più gente di quella che passa di lì in due anni! L'alternativa è semplice: finire soppiantati da una ditta straniera produttrice di software che sarà in grado di spostare le masse grazie ad un Pokemon!

Sveglia!!

Ecco, vi volevo salutare con una foto scattata alle sei di mattina di fronte alla torre di Pisa. Diciamo che come monumento (nonostante i problemi strutturali) nel tempo si è rivelato un ottimo investimento per la città! Purtroppo la foto da qui non mi si carica, quindi per ora... immaginatevela!

Visto l'orario nella foto c'erano solo i primi turisti e tre militari bardati di tutto punto pronti ad un turno cocente sotto il sole.

"Grossi i vostri mitra! Fanno un po' impressione..."

"Eh, beh... anche la tua bici non scherza!

domenica 26 luglio 2015

Adriatico!

Quest'estate 2015 è partita con una settimana sulla riviera romagnola.

Un centinaio di km di costa tra i più gettonati d'Italia, con spiagge sabbiose, fondali bassi e tanti divertimenti per i più giovani.

Purtroppo l'acqua non è sempre pulita (in realtà non l'ho praticamente mai vista, avendo fin ora evitato bagni), e le cittadine a volte un po' "vuote" culturalmente: lungomare, palazzoni, stabilimenti balneari.

Ho scoperto, passandoci sopra, dov'è il Rubicone. Dei ragazzi in spettacolo mi hanno rivelato non sapere che cosa fosse: "un supermercato?"
Proprio sul fiume si trova un busto di Cesare con la celebre frase "alea iacta est".

Ho lavorato di sabato sera a Milano Marittima (il delirio), scendendo a sud fino alla periferia di Rimini. Tante piazze, alcune belle, altre meno, su molte comunque si può lavorare.

Qui sull'Adriatico gli artisti sono tutti molto tranquilli e simpatici: vanno a prendere piazza con calma dopo essersi accordati, in genere dopo le cinque. L'unico problema sono i gruppi di Peruviani dai mega impianti: non sempre rispettano turni e precedenze, dopo un po' (li ho beccati tre sere a fila) stufano...

Da segnalare:

- a Cervia un locale sul canale ("il Tamarindo") dove la simpatica proprietaria ha cercato per ben due volte di fregarmi cambiandomi della moneta (prima tentando di rifilarmi una banconota chiaramente falsa, poi tenendosi il resto: provvedo subito con una bella recensione, voi sappiatelo...);

- a Cesena l'amore degli abitanti per i ciclisti (sono stato fermato per ben tre volte lungo la strada da persone che chiedevano informazioni sul viaggio...)

- Il mostruoso caldo si sente anche in bici: con temperature tra i 38 e i 44 gradi sulla strada si beve tanto, ci si inzuppa di crema e... si benedice che al di la di tutto il tempo quest'anno non sia piovoso!


lunedì 13 luglio 2015

Da Vasco!

Vasco Rossi è nato in un piccolo paese dell'appennino modenese, proprio sopra Vignola, in un piccolo paese montano che si chiama Zocca (750 m).

Pare sia molto legato al paese, dove vive ancora la madre e  dove ha conservato la sua casa originaria, poco fuori al centro storico, in cui sale a "riposare" un mese all'anno al termine dei concerti estivi.

A Zocca Vasco lo conoscono tutti, dicono che sia simpatico, anche se spesso è assillato dai fans. Lo scorso capodanno è capitato a sorpresa in paese e si è messo a spillare birre al suo bar preferito: nel giro di un'ora non ci si muoveva più tanta era la gente che lo cercava arrivata dalla pianura...
In basso trovate una foto della sua casa, dipinta - proprio come la casa di Romeo e Giulietta a Verona - dalle firme degli appassionati.

Lo scorso weekend sono stato a Zocca per un piccolo festival: ho fatto un paio di spettacoli e poi sono rientrato sul Garda per riposare ancora un'attimo con Daniela e Tobia.

Per tutti coloro che decidessero di arrivare al paese di Vasco in bicicletta fate attenzione: da Vignola ci sono un paio di strade possibili: io ho fatto un madornale errore [purtroppo google maps non segna più le altimetrie come una volta] prendendo una strada diretta (si chiama via per Marano e da Vignola sale a Guglia), una salita di circa 5-6 km con pendenze al 18%. Impossibile da pedalare con il mio carico, ci ho messo almeno due ore e mezza a fare quel tratto di strada in pieno pomeriggio (c'erano almeno 40 gradi...).
Buffo l'incontro con l'unico ciclista: io spingevo salendo, lui scendeva ad una cinquantina di km/h: "C'è una strada meno ripidaaaaaaaaa..." (ma ormai era troppo tardi, ero  quasi su!).




venerdì 4 luglio 2014

Piove, piove...

Dopo una giornata passata pedalando avanti e indietro per il litorale (almeno 80 km oggi) alla ricerca di una piazza libera... eccoci qui di nuovo a Finale!

Purtroppo però oggi il brutto tempo è arrivato anche in Liguria!
È più o meno da tutto il giorno che il tempo altalena tra lo "sto per piovere"e il “piovo per davvero".
Ecco... e nell'ultima mezz'ora ci sta dando proprio dentro: tanti tuoni, tanti fulmini, un sacco di vento!
Beh, speriamo che passi!

giovedì 3 luglio 2014

Ancora... ospite!

E dopo una serata di spettacolo a Finale eccomi di nuovo in compagnia di nuovi amici: sono un gruppo di ragazzi di Asti che si fermano a Finale Ligure per una settimana. 

Anche loro mi propongono un alloggio per la serata... di questo passo diventerò viziato!!

Accetto volentieri anche questa volta: il lungo viaggio di domenica e lunedì non è ancora smaltito e sento che mi farà bene poter dormire un po'...

Sono ospite nella loro tenda all'interno di un campeggio (stanotte era davvero fresco), si dorme solo dopo un buon spuntino notturno a base di biscotti e un po' di racconti.

Scopriamo tante cose in comune: ad esempio alcuni di loro fanno parte del gruppo dell'Associazione Mato Grosso di Asti, altri arrampicano. 

Tutti sicuramente (questo è certo) amano una vita... semplice!

Ecco una foto con alcuni di loro!

mercoledì 2 luglio 2014

Ospite...

A volte le sorprese arrivano quando meno te l'aspetti!

Dopo tanti chilometri macinati e tanto sudore ieri sera - al termine dello spettacolo - ho ricevuto una proposta di ospitalità davvero inaspettata!

Infatti - prima volta dopo tanti anni - chi mi ha offerto un letto non era una persona qualunque, o un turista, ma un albergatore!

E così ringrazio Francesco e la sua famiglia per la fantastica ospitalità: mi è stata data una bella stanza, accogliente, silenziosa, con tutte le comodità.

Lui (in foto) è Francesco, e l'hotel lo trovate a Spotorno proprio di fronte al mare. Si chiama Hotel Le Palme: se state pensando ad un soggiorno in Liguria ricordatevene!!

Quello che posso assicurarvi è che troverete un personale davvero speciale!

sabato 14 giugno 2014

Eccoci!

È molto che non scrivo...

Eppure ha fatto tempo ad arrivare il caldo!!

Ecco dove ero in questi giorni: alla fiera "4 passi", a Treviso.

Bello! Un sacco di cose interessanti! Dal bollitore solare per pentole ad alle ultime novità sul solare...
E, udite udite, ho finalmente potuto provare una "cargo bike" (che non è una bici elettrica, ma una bici nata ler essere caricata con pesi o passeggeri), come pure una di quelle famose bici con pedalata assistita.
Inutile dire che le bici elettriche non mi convincono ancora...
Qualche foto: voi che bici scegliereste? Mi pare ovvio...

domenica 25 maggio 2014

Eccoci!

È molto che non scrivo...

Eppure ha fatto tempo ad arrivare il caldo!!

Ecco dove ero in questi giorni: alla fiera "4 passi", a Treviso.

Bello! Un sacco di cose interessanti! Dal bollitore solare per pentole ad alle ultime novità sul solare...
E, udite udite, ho finalmente potuto provare una "cargo bike" (che non è una bici elettrica, ma una bici nata ler essere caricata con pesi o passeggeri), come pure una di quelle famose bici con pedalata assistita.
Inutile dire che le bici elettriche non mi convincono ancora...
Qualche foto: voi che bici scegliereste? Mi pare ovvio...

domenica 14 luglio 2013

Sempre più al nord!

Scrivo da Alessandria, in piazza "Lega Lombarda".
È una bella piazzetta, con al centro un obelisco con un sacco di memoriali.
Secondo qualche collega qui potrei riuscire a lavorare un pochino, dato che oggi è domenica.

Al momento peró non c'è molto movimento, a parte quello creato dalle due gelaterie che si fronteggiano ai lati della piazza: una è Grom e l'altra si chiama Cercenà, e pare che faccia gelati artigianali da anni.

Strana situazione...

Bah, col caldo che fa io dico cge qualsiasi gelateria oggi riuscirebbe a vendere bene!

Dalla liguria sono salito in zona Piacenza per il week-end: c'era un piccolo festival e ci ho lavorato ieri.

Solite strade appenniniche, tanta salita, caldo.

Domani scendo nuovamente in liguria passando da Genova.
Non ho ancora guardato la carta ma credo che il passo sia un filo più basso del solito: i valichi presso genova in genere sono un pochino più favorevoli che in altre zone.

Ieri ho fuso il caricabatterie che utilizzo per la batteria da spettacoli, ma fortunatamente ho risolto rapidamente.

Oggi ho pedalato almeno 5 km dietro un ciclista che viaggiava di brutto, alla fine ha svoltato e mi ha detto: "complimenti"!
A livello fisico sto meglio del solito: le gambe iniziano a spingere belle forti, speriamo continuino così!
Sempre stamattina un topo mi ha attraversato la strada inseguito da uno strano essere simile ad uno scoiattolo.
Mi ha fatto venire in mente la savana, con i suoi leoni e gazzelle.

Ah, parlo al singolare perchè sto nuovamente pedalando solo, ma... ancora per poco.
Daniela è rientrata a lucca qualche giorno fa, perchè è diventata zia! Ma da domani pedaleremo di nuovo insieme.

A seguito: un po' di foto di cartelli degli ultimi 2 giorni...

Che dire? Certo abbastanza fantasiosi da queste parti!

giovedì 11 luglio 2013

Tutti al mare!

Dopo un'intera settimana nel profondo centro della Toscana io e Daniela siamo usciti allo scoperto sulla costa!

Prima fermata: Follonica, poi siamo risaliti in su lungo la costa Toscana e Ligure.

Il mare, va detto, è stata un'esperienza un po' traumatica rispetto a quanto ci eravamo abituati incontrare.

A Follonica c'era una tale quantità di gente che probabilmente superava tutta quella che abbiamo incontrato nei nostri piccoli spettacoli all'interno della toscana.
Tanto pubblico, bambini in prima fila prima dell'inizio spettacoli, insomma: costa in pieno luglio.

E poi... con la costa: basta salite!
Stop a quel continuo andar su e giù di colle in colle, dinamica che ti fa arrivar a fine giornata non solo stanco fisicamente ma anche distruttissimo mentalmente.
Ci si sente un po' come Milarepa, è tutto un fare e un disfare, solo ce la si gioca in quote guadagnate e subito perdute.
Quello che arriva a credere un ciclista lasciato libero di vagare per i colli è che i toscani non hanno appreso i fondamenti per la costruzione di ponti...

A livello di spettacoli, poi, se dovessi tirare un bilancio dopo una settimana di "entroterra" direi che a volte c'è stato da penare, altre volte proprio no.

Alcuni paesi del centro sono stati davvero difficili: per due volte non ci siamo proprio esibiti. Una perchè non c'era gente, una perchè abbiamo trovato una manifestazione imprevista (e dato che ogni paese è arrampicato su un colle non è troppo semplice cambiare piazza con un ora a disposizione!)

D'altra parte abbiamo anche incontrato situazioni bellissime. Fare spettacolo con l'intero paese nella piazza è un'esperienza magica, credo che il ricordo uno poi se lo porti dentro per tutta la stagione.

Addirittura in uno dei paesini abbiamo ottenuto un permesso speciale per lo spettacolo!
Ce l'ha assegnato il sindaco in persona, dopo che io ho parlato con un carabiniere, un vigile ed il suo capo.
In realtà io il sindaco non l'ho visto, perchè ci hanno parlato loro al telefono, ma mi piace pensare che allo spettacolo ci fosse anche lui tra il pubblico! (una volta credo di averlo trovato un sindaco in spettacolo...)

Che altro?
Non abbiamo più forato gomme!
E poi su una delle ultime discese abbiamo fatto segnare i 51 su un pannello di controllo velocità, con nostra grande soddisfazione!

Ci sono tante altre cosette, pubblico tutto ora peró: la batteria è di nuovo a terra e il tempo stringe!

In foto: due passi, e un uccello che secondo Daniela era un picchio e che ci seguiva curioso lungo il percorso

A presto!