Da un oretta ho dietro un temporale.
Siamo diretti tutti e due a Ferrara, ma mi sa che mi frega... non riesco a staccarlo e ho ancora 50 km!
Da un oretta ho dietro un temporale.
Siamo diretti tutti e due a Ferrara, ma mi sa che mi frega... non riesco a staccarlo e ho ancora 50 km!
La scorsa settimana sono sceso in Versilia, dove mi fermerò per un po' con Daniela e bimbi.
È stato un viaggio parecchio impegnativo, una tirata unica in meno di 24 ore dal Garda.
Nello scendere ho scoperto che:
- a Casalmaggiore il ponte sul Po è ancora aperto alle biciclette
- a Langhirano c'è forse la più alta concentrazione di fabbriche di prosciutto d'Italia!
- il passo del Lagastrello è un ottima variante alla Cisa su strada normale. Certo, forse il fondo stradale non è il massimo, ma considerato che ho visto forse dieci automobili su tutta la tratta direi che si è rivelato essere un ottima scelta
Per il resto tutto procede bene, compresi gli spettacoli gli spettacoli. L'unico problema sono forse i molti problemi tecnici: un sacco di materiale sta dando segni di cedimento e sono spesso alle prese con riparazioni volanti.
Per quanto riguarda la famiglia... vi aggiorniamo poi :)
PS: in foto le suole delle mie scarpe, che finalmente andranno in pensione dopo tanta strada e tanta pista!
È passato tanto tempo... rieccoci qui!
Ora in famiglia siamo in quattro - dopo Tobia è arrivata Susanna, che adesso ha dieci mesi - ed il tempo libero si è letteralmente esaurito (e con esso pure i momenti per scrivere...).
Tobia è super sveglio: è molto socievole, parla, salta, corre e gioca un sacco con tutti i bimbi che incontra; Susanna cammina da un po' di tempo e appena può trotta dietro al fratellino! Insomma: non stanno mai fermi.
Niente loro foto al momento: col mio telefono scassato non posso allegarne...
Per quanto riguarda gli spettacoli e la bicicletta questo 2017 è stato senza dubbio una stagione atipica: l'ho passata principalmente in Versilia, a lavorare su poche piazze e in posti poco ambiti dagli artisti: piazzette secondarie, buie, dove i colleghi che sono passati a lavorare in genere non sono tornati...
L'estate è così trascorsa tra la famiglia e la piazza, perché Daniela e i bimbi sono stati parecchio insieme a me in zona.
È finita l'epoca in cui tenevo piazza alle cinque del pomeriggio: ora c'è da lavare i bimbi, da dargli da mangiare e spesso da metterli a letto. In piazza ci si va tardi, quando tutti hanno già iniziato a fare spettacolo: i posti "buoni" sul lungomare in genere a quest'ora sono già tutti pieni...
Ma per fortuna ho imparato che un buco con un po' di fantasia si trova sempre, l'importante è darci dentro e divertirsi.
Serata tipo: ritardo...
Quando arrivo i venditori senegalesi e pachistani mi fanno spazio: ormai mi conoscono, io sono quello che arriva sempre per ultimo e che lavora nella piazzetta piccola, sotto il lampione bruciato o fuori dal passaggio. Pian piano monto un bel cerchio: i venditori ridono, si divertono a vedermi tribolare con i passanti, perchè corro, salto e faccio il matto. Terminato lo spettacolo, quando chiudo e comincio a mettere via, spesso sono proprio gli stessi venditori che si avvicinano e mi dicono: "fanne un altro: c'è ancora un po' di gente!" oppure: "sai? a noi non dai fastidio, io ti guardo sempre volentieri!"
Ecco; così la stagione si avvia al termine.
Chiudo con un elenco di quello che ho distrutto in questi mesi: penso di non aver mai pedalato così poco e spaccato così tante cose...
- il mio menisco sinistro, che ha fatto crack pochi giorni prima della partenza e che dovrò far vedere al più presto.
- la mia sfera grossa (quella da 110), che non si è rotta ma che è sparita durante uno spettacolo. Non l'hanno rubata, semplicemente è uscita di scena a mia insaputa rotolando sulla strada alle mie spalle. A questo proposito ringrazio lo spettatore che a fine spettacolo mi ha reso partecipe della cosa: peccato che me l'abbia detto giusto quei 10 minuti in ritardo e che lo stesso non si sia preoccupato di farmelo notare prima (poteva anche fermare lui stesso la sfera...)
- una della mie sciabole, che si è letteralmente tranciata a metà durante uno spettacolo (e per come è andata nessuno ha pensato che fosse una cosa preparata).
- la mia borraccia buona, che mi è scivolata sulla guarnitura e si è bucata sul fianco (sono molto spiaciuto di questo...)
- la mia borraccia meno buona, di cui si è distrutto il tappo
- la trasmissione della bicicletta: mi si è aperta una maglia e ho dovuto toglierla accorciando il numero di denti (non stava più in sede)
- il mio lucchetto da 3 euro, comprato sette anni fa, che è sparito. Non che l' usassi molto ormai (non chiudo quasi più la bici neanche per entrare ai supermercati), però c'ero affezionato...
In foto: un pupazzo dimenticato da una bimba ieri sera (qualcosa dovevo pur metterci...)!
Ogni anno la stagione si chiude in modo diverso: a volte si arriva in fondo stanchi e sfiniti, altre volte pieni di energia.
Questa volta sono semplicemente arrivato al termine malato! Molto semplicemente ho tirato troppo la corda: prima ho perso la voce, poi è arrivata una brutta tosse, poi le svariate visite mediche durante il viaggio, gli antibiotici, alla fine la lastra e il verdetto: polmonite.
Due iniezioni al giorno: basta pedalare, sudate e spettacoli!
Il lato positivo è che sto trascorrendo la convalescenza in famiglia, con Daniela con un pancione ormai più grande di lei (e... sfinita al pari di me!) e Tobia pieno di energia che ci fa impazzire entrambi!
" Sti ragazzini son proprio sfigati:
giocano a calcio quando qui intorno è pieno di Pokemon"
[Frase pronunciata da un venticinquenne un paio di giorni fa]
Eh sì, c'è stata l'epoca del Bikini, della Graziella, della Vespa. Ora è il momento dei Pokemon... ma non del cartone, e nemmeno delle carte da gioco.
Adesso tutti, soprattutto adulti, sono incollati alla nuova App del momento.
Non è un gioco da bambini, anche se potrebbe sembrare rivolto a loro. Da una parte perchè chi guardava i Pokemon era un ragazzino intorno al 2000-2005, credo. Dall'altro perchè serve uno smartphone decente, una connessione dati consistente e la possibilità di muoversi verso spazi frequentati dalle masse. Requisiti che ben si associano a persone tra i 25 e i 30 anni.
E così ora quando lavori sulle grosse piazze è un classico essere circondati da persone che vagano come ebeti col telefono in mano.
Chi hai? Questo ti manca? Chi hai trovato oggi?
Pare un discorso da figurine Panini, ma invece è la nuova frontiera della "realtà aumentata".
A questo punto sorge spontanea una banale riflessione rivolta a molti dei Comuni italiani:
finitela di piazzare assurde sculture ai centri delle piazze (dovreste vedere cosa c'è al Lido di Camaiore, o per le vie di Pisa!), tanto alla gente non interessano, e se proprio le guardano è solo per chiedersì "cos'è sta roba?". Volete davvero dare una mano per rilanciare l'economia?
Allora fate le cose per bene! Guardate cos'hanno fatto sul lago d'Iseo: ci hanno creduto ed in neanche un mese è passata più gente di quella che passa di lì in due anni! L'alternativa è semplice: finire soppiantati da una ditta straniera produttrice di software che sarà in grado di spostare le masse grazie ad un Pokemon!
Sveglia!!
Ecco, vi volevo salutare con una foto scattata alle sei di mattina di fronte alla torre di Pisa. Diciamo che come monumento (nonostante i problemi strutturali) nel tempo si è rivelato un ottimo investimento per la città! Purtroppo la foto da qui non mi si carica, quindi per ora... immaginatevela!
Visto l'orario nella foto c'erano solo i primi turisti e tre militari bardati di tutto punto pronti ad un turno cocente sotto il sole.
"Grossi i vostri mitra! Fanno un po' impressione..."
"Eh, beh... anche la tua bici non scherza!
Quest'estate 2015 è partita con una settimana sulla riviera romagnola.
Un centinaio di km di costa tra i più gettonati d'Italia, con spiagge sabbiose, fondali bassi e tanti divertimenti per i più giovani.
Purtroppo l'acqua non è sempre pulita (in realtà non l'ho praticamente mai vista, avendo fin ora evitato bagni), e le cittadine a volte un po' "vuote" culturalmente: lungomare, palazzoni, stabilimenti balneari.
Ho scoperto, passandoci sopra, dov'è il Rubicone. Dei ragazzi in spettacolo mi hanno rivelato non sapere che cosa fosse: "un supermercato?"
Proprio sul fiume si trova un busto di Cesare con la celebre frase "alea iacta est".
Ho lavorato di sabato sera a Milano Marittima (il delirio), scendendo a sud fino alla periferia di Rimini. Tante piazze, alcune belle, altre meno, su molte comunque si può lavorare.
Qui sull'Adriatico gli artisti sono tutti molto tranquilli e simpatici: vanno a prendere piazza con calma dopo essersi accordati, in genere dopo le cinque. L'unico problema sono i gruppi di Peruviani dai mega impianti: non sempre rispettano turni e precedenze, dopo un po' (li ho beccati tre sere a fila) stufano...
Da segnalare:
- a Cervia un locale sul canale ("il Tamarindo") dove la simpatica proprietaria ha cercato per ben due volte di fregarmi cambiandomi della moneta (prima tentando di rifilarmi una banconota chiaramente falsa, poi tenendosi il resto: provvedo subito con una bella recensione, voi sappiatelo...);
- a Cesena l'amore degli abitanti per i ciclisti (sono stato fermato per ben tre volte lungo la strada da persone che chiedevano informazioni sul viaggio...)
- Il mostruoso caldo si sente anche in bici: con temperature tra i 38 e i 44 gradi sulla strada si beve tanto, ci si inzuppa di crema e... si benedice che al di la di tutto il tempo quest'anno non sia piovoso!
Dopo una giornata passata pedalando avanti e indietro per il litorale (almeno 80 km oggi) alla ricerca di una piazza libera... eccoci qui di nuovo a Finale!
Purtroppo però oggi il brutto tempo è arrivato anche in Liguria!
È più o meno da tutto il giorno che il tempo altalena tra lo "sto per piovere"e il “piovo per davvero".
Ecco... e nell'ultima mezz'ora ci sta dando proprio dentro: tanti tuoni, tanti fulmini, un sacco di vento!
Beh, speriamo che passi!
E dopo una serata di spettacolo a Finale eccomi di nuovo in compagnia di nuovi amici: sono un gruppo di ragazzi di Asti che si fermano a Finale Ligure per una settimana.
Anche loro mi propongono un alloggio per la serata... di questo passo diventerò viziato!!
Accetto volentieri anche questa volta: il lungo viaggio di domenica e lunedì non è ancora smaltito e sento che mi farà bene poter dormire un po'...
Sono ospite nella loro tenda all'interno di un campeggio (stanotte era davvero fresco), si dorme solo dopo un buon spuntino notturno a base di biscotti e un po' di racconti.
Scopriamo tante cose in comune: ad esempio alcuni di loro fanno parte del gruppo dell'Associazione Mato Grosso di Asti, altri arrampicano.
Tutti sicuramente (questo è certo) amano una vita... semplice!
Ecco una foto con alcuni di loro!
A volte le sorprese arrivano quando meno te l'aspetti!
Dopo tanti chilometri macinati e tanto sudore ieri sera - al termine dello spettacolo - ho ricevuto una proposta di ospitalità davvero inaspettata!
Infatti - prima volta dopo tanti anni - chi mi ha offerto un letto non era una persona qualunque, o un turista, ma un albergatore!
E così ringrazio Francesco e la sua famiglia per la fantastica ospitalità: mi è stata data una bella stanza, accogliente, silenziosa, con tutte le comodità.
Lui (in foto) è Francesco, e l'hotel lo trovate a Spotorno proprio di fronte al mare. Si chiama Hotel Le Palme: se state pensando ad un soggiorno in Liguria ricordatevene!!
Quello che posso assicurarvi è che troverete un personale davvero speciale!
È molto che non scrivo...
Eppure ha fatto tempo ad arrivare il caldo!!
Ecco dove ero in questi giorni: alla fiera "4 passi", a Treviso.
Bello! Un sacco di cose interessanti! Dal bollitore solare per pentole ad alle ultime novità sul solare...
E, udite udite, ho finalmente potuto provare una "cargo bike" (che non è una bici elettrica, ma una bici nata ler essere caricata con pesi o passeggeri), come pure una di quelle famose bici con pedalata assistita.
Inutile dire che le bici elettriche non mi convincono ancora...
Qualche foto: voi che bici scegliereste? Mi pare ovvio...
È molto che non scrivo...
Eppure ha fatto tempo ad arrivare il caldo!!
Ecco dove ero in questi giorni: alla fiera "4 passi", a Treviso.
Bello! Un sacco di cose interessanti! Dal bollitore solare per pentole ad alle ultime novità sul solare...
E, udite udite, ho finalmente potuto provare una "cargo bike" (che non è una bici elettrica, ma una bici nata ler essere caricata con pesi o passeggeri), come pure una di quelle famose bici con pedalata assistita.
Inutile dire che le bici elettriche non mi convincono ancora...
Qualche foto: voi che bici scegliereste? Mi pare ovvio...
Scrivo da Alessandria, in piazza "Lega Lombarda".
È una bella piazzetta, con al centro un obelisco con un sacco di memoriali.
Secondo qualche collega qui potrei riuscire a lavorare un pochino, dato che oggi è domenica.
Al momento peró non c'è molto movimento, a parte quello creato dalle due gelaterie che si fronteggiano ai lati della piazza: una è Grom e l'altra si chiama Cercenà, e pare che faccia gelati artigianali da anni.
Strana situazione...
Bah, col caldo che fa io dico cge qualsiasi gelateria oggi riuscirebbe a vendere bene!
Dalla liguria sono salito in zona Piacenza per il week-end: c'era un piccolo festival e ci ho lavorato ieri.
Solite strade appenniniche, tanta salita, caldo.
Domani scendo nuovamente in liguria passando da Genova.
Non ho ancora guardato la carta ma credo che il passo sia un filo più basso del solito: i valichi presso genova in genere sono un pochino più favorevoli che in altre zone.
Ieri ho fuso il caricabatterie che utilizzo per la batteria da spettacoli, ma fortunatamente ho risolto rapidamente.
Oggi ho pedalato almeno 5 km dietro un ciclista che viaggiava di brutto, alla fine ha svoltato e mi ha detto: "complimenti"!
A livello fisico sto meglio del solito: le gambe iniziano a spingere belle forti, speriamo continuino così!
Sempre stamattina un topo mi ha attraversato la strada inseguito da uno strano essere simile ad uno scoiattolo.
Mi ha fatto venire in mente la savana, con i suoi leoni e gazzelle.
Ah, parlo al singolare perchè sto nuovamente pedalando solo, ma... ancora per poco.
Daniela è rientrata a lucca qualche giorno fa, perchè è diventata zia! Ma da domani pedaleremo di nuovo insieme.
A seguito: un po' di foto di cartelli degli ultimi 2 giorni...
Che dire? Certo abbastanza fantasiosi da queste parti!
Dopo un'intera settimana nel profondo centro della Toscana io e Daniela siamo usciti allo scoperto sulla costa!
Prima fermata: Follonica, poi siamo risaliti in su lungo la costa Toscana e Ligure.
Il mare, va detto, è stata un'esperienza un po' traumatica rispetto a quanto ci eravamo abituati incontrare.
A Follonica c'era una tale quantità di gente che probabilmente superava tutta quella che abbiamo incontrato nei nostri piccoli spettacoli all'interno della toscana.
Tanto pubblico, bambini in prima fila prima dell'inizio spettacoli, insomma: costa in pieno luglio.
E poi... con la costa: basta salite!
Stop a quel continuo andar su e giù di colle in colle, dinamica che ti fa arrivar a fine giornata non solo stanco fisicamente ma anche distruttissimo mentalmente.
Ci si sente un po' come Milarepa, è tutto un fare e un disfare, solo ce la si gioca in quote guadagnate e subito perdute.
Quello che arriva a credere un ciclista lasciato libero di vagare per i colli è che i toscani non hanno appreso i fondamenti per la costruzione di ponti...
A livello di spettacoli, poi, se dovessi tirare un bilancio dopo una settimana di "entroterra" direi che a volte c'è stato da penare, altre volte proprio no.
Alcuni paesi del centro sono stati davvero difficili: per due volte non ci siamo proprio esibiti. Una perchè non c'era gente, una perchè abbiamo trovato una manifestazione imprevista (e dato che ogni paese è arrampicato su un colle non è troppo semplice cambiare piazza con un ora a disposizione!)
D'altra parte abbiamo anche incontrato situazioni bellissime. Fare spettacolo con l'intero paese nella piazza è un'esperienza magica, credo che il ricordo uno poi se lo porti dentro per tutta la stagione.
Addirittura in uno dei paesini abbiamo ottenuto un permesso speciale per lo spettacolo!
Ce l'ha assegnato il sindaco in persona, dopo che io ho parlato con un carabiniere, un vigile ed il suo capo.
In realtà io il sindaco non l'ho visto, perchè ci hanno parlato loro al telefono, ma mi piace pensare che allo spettacolo ci fosse anche lui tra il pubblico! (una volta credo di averlo trovato un sindaco in spettacolo...)
Che altro?
Non abbiamo più forato gomme!
E poi su una delle ultime discese abbiamo fatto segnare i 51 su un pannello di controllo velocità, con nostra grande soddisfazione!
Ci sono tante altre cosette, pubblico tutto ora peró: la batteria è di nuovo a terra e il tempo stringe!
In foto: due passi, e un uccello che secondo Daniela era un picchio e che ci seguiva curioso lungo il percorso
A presto!