Visualizzazione post con etichetta paco bicicletta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paco bicicletta. Mostra tutti i post

sabato 25 agosto 2018

Ferrara arriviamo: io e l'acqua!

Da un oretta ho dietro un temporale.

Siamo diretti tutti e due a Ferrara, ma mi sa che mi frega... non riesco a staccarlo e ho ancora 50 km!

lunedì 21 agosto 2017

2017: News!

È passato tanto tempo... rieccoci qui!

Ora in famiglia siamo in quattro - dopo Tobia è arrivata Susanna, che adesso ha dieci mesi - ed il tempo libero si è letteralmente esaurito (e con esso pure i momenti per scrivere...).

Tobia è super sveglio: è molto socievole, parla, salta, corre e gioca un sacco con tutti i bimbi che incontra; Susanna cammina da un po' di tempo e appena può trotta dietro al fratellino! Insomma: non stanno mai fermi.
Niente loro foto al momento: col mio telefono scassato non posso allegarne...

Per quanto riguarda gli spettacoli e la bicicletta questo 2017 è stato senza dubbio una stagione atipica: l'ho passata principalmente in Versilia, a lavorare su poche piazze e in posti poco ambiti dagli artisti: piazzette secondarie, buie, dove i colleghi che sono passati a lavorare in genere non sono tornati...

L'estate è così trascorsa tra la famiglia e la piazza, perché Daniela e i bimbi sono stati parecchio insieme a me in zona.
È finita l'epoca in cui tenevo piazza alle cinque del pomeriggio: ora c'è da lavare i bimbi, da dargli da mangiare e spesso da metterli a letto. In piazza ci si va tardi, quando tutti hanno già iniziato a fare spettacolo: i posti "buoni" sul lungomare in genere a quest'ora sono già tutti pieni...
Ma per fortuna ho imparato che un buco con un po' di fantasia si trova sempre, l'importante è darci dentro e divertirsi.

Serata tipo: ritardo...
Quando arrivo i venditori senegalesi e pachistani mi fanno spazio: ormai mi conoscono, io sono quello che arriva sempre per ultimo e che lavora nella piazzetta piccola, sotto il lampione bruciato o fuori dal passaggio. Pian piano monto un bel cerchio: i venditori ridono, si divertono a vedermi tribolare con i passanti, perchè corro, salto e faccio il matto. Terminato lo spettacolo, quando chiudo e comincio a mettere via, spesso sono proprio gli stessi venditori che si avvicinano e mi dicono: "fanne un altro: c'è ancora un po' di gente!" oppure: "sai? a noi non dai fastidio, io ti guardo sempre volentieri!"

Ecco; così la stagione si avvia al termine.
Chiudo con un elenco di quello che ho distrutto in questi mesi: penso di non aver mai pedalato così poco e spaccato così tante cose...
- il mio menisco sinistro, che ha fatto crack pochi giorni prima della partenza e che dovrò far vedere al più presto.
- la mia sfera grossa (quella da 110), che non si è rotta ma che è sparita durante uno spettacolo. Non l'hanno rubata, semplicemente è uscita di scena a mia insaputa rotolando sulla strada alle mie spalle. A questo proposito ringrazio lo spettatore che a fine spettacolo mi ha reso partecipe della cosa: peccato che me l'abbia detto giusto quei 10 minuti in ritardo e che lo stesso non si sia preoccupato di farmelo notare prima (poteva anche fermare lui stesso la sfera...)
- una della mie sciabole, che si è letteralmente tranciata a metà durante uno spettacolo (e per come è andata nessuno ha pensato che fosse una cosa preparata).
- la mia borraccia buona, che mi è scivolata sulla guarnitura e si è bucata sul fianco (sono molto spiaciuto di questo...)
- la mia borraccia meno buona, di cui si è distrutto il tappo
- la trasmissione della bicicletta: mi si è aperta una maglia e ho dovuto toglierla accorciando il numero di denti (non stava più in sede)
- il mio lucchetto da 3 euro, comprato sette anni fa, che è sparito. Non che l' usassi molto ormai (non chiudo quasi più la bici neanche per entrare ai supermercati), però c'ero affezionato...

In foto: un pupazzo dimenticato da una bimba ieri sera (qualcosa dovevo pur metterci...)!

venerdì 2 settembre 2016

Polmonite....

Ogni anno la stagione si chiude in modo diverso: a volte si arriva in fondo stanchi e sfiniti, altre volte pieni di energia.
Questa volta sono semplicemente arrivato al termine malato! Molto semplicemente ho tirato troppo la corda: prima ho perso la voce, poi è arrivata una brutta tosse, poi le svariate visite mediche durante il viaggio, gli antibiotici, alla fine la lastra e il verdetto: polmonite.
Due iniezioni al giorno: basta pedalare, sudate e spettacoli!
Il lato positivo è che sto trascorrendo la convalescenza in famiglia, con Daniela con un pancione ormai più grande di lei (e... sfinita al pari di me!) e Tobia pieno di energia che ci fa impazzire entrambi!

domenica 28 agosto 2016

Ferrara Buskers Festival!

Oggi ultimo giorno qui a Ferrara.
Nonostante le mie condizioni fisiche non siano ancora delle migliori sono molto contento di come sta procedendo il Festival.
C'è sempre un bel pubblico: molte persone che sono ormai diventati amici.
Ricordo una delle prime edizioni cui avevo partecipato, forse il 2009, in cui mi trovavo un po' in difficoltà e sperso. Dove dormire? Dove mangiare?
Era stato un ragazzo dello staff a chiarirmi la situazione: c'erano il campeggio comunale o mille altre soluzioni. Ma la cosa più importante, ed era stato molto chiaro, era molto più semplice: "lavora al meglio, fatti voler bene. La gente comincerà ad apprezzarti e tutti ti aiuteranno".
Credo sia stato uno dei consigli più azzeccati che io abbia mai ricevuto qui a Ferrara, forse ad eccezione delle buone indicazioni del Kote (ottimi stimoli per migliorare) pronunciate a tarda ora nel dopofestival.

Un grazie a tutta l'organizzazione, ai colleghi che mi hanno sopportato, ai miei genitori che mi sono venuti a trovare e mi hanno aiutato, e a Daniela e Tobia che mi aspettano!

Nelle foto un grazie particolare a chi con la sua buona pizza mi ha nutrito e sostenuto!

Grazie a tutti!

martedì 16 agosto 2016

WE WANT YOU!

I giorni passano e l'estate volge al termine...

Si è conclusa la parentesi ligure durata una decina di giorni. È stato un bel periodo: molti artisti con cui c'è un bel feeling, bello il pubblico, abbastanza buono pure il tempo (con qualche giorno di pioggia sull'ultimo periodo).
Purtroppo la mia salute non è stata delle migliori: mi sono trascinato dietro una brutta tosse iniziata in Versilia e il bilancio del medico è stato quello di una bronchite. E così via di antibiotici: li sto ancora prendendo, purtroppo non mi sono ancora rimesso del tutto. Ma sono certo che chiudendo la stagione e iniziando il riposo tutto si sistemerà alla svelta.
E ormai la stagione è quasi finita: scrivo da Ferrara, dove tra tre giorni si concluderà il Festival, poi farò un po' di meritato riposo con Daniela e Tobia!

Due le foto che trovate qui di seguito: nella prima sono con Isabella e Simone, che da poco hanno aperto un piccolo locale sul lungomare di Loano (li trovate in Corso Roma 154, il posto si chiama "Belin che buono!"). Davvero due belle persone, semplici e sorridenti (una rarità!) che vale la pena passare a conoscere. Oltretutto Isabella mi ha preparato un latte caldo davvero grandioso: temperatura perfetta, mai vista così tanta schiuma (lo dico pur sapendo che nessuno di voi sarà probabilmente un  patito di latti caldi!).
 
La seconda foto invece ha molto del manifesto americano "We want you!".
Mi è davvero spiaciuto in questo caso non avere un comparto fotografico di qualità sul mio telefono, perchè la foto è davvero spassosa...
Lui è un ciclista, di cui non farò il nome, che di certo avrei preferito non incontrare... Me lo sono trovato davanti in piena Aurelia, l'ho raggiunto (rarità, quasi nessuno va lento come me) ed alla fine, visto che andava davvero piano, ho deciso di sorpassarlo. Purtroppo però non avevo calcolato che nella sua testa avesse già programmato e dato l'avvio ad una mirabolante manovra: l'inversione di marcia alla cieca. In pratica un inversione ad U senza guardare alle proprie spalle!
Morale della favola: ha travolto il mio carrello, distruggendo il parafango e le aste delle bandierine, ed è finito in terra.
Già fin qui la situazione era parecchio surreale (io chiaramente con la stazza della mia bici che faceva da volano sono rimasto in piedi: eravamo quasi fermi), ma poi è degenerata totalmente, quando ha cominciato a darmi ordini su come togliere il mio carrello dalla strada, o su cosa fare del parafango accartocciato. Appena gli ho detto che se proprio voleva fare qualcosa di utile poteva tenere la bocca chiusa e lasciarmi qualche soldo per i danni ha inforcato la bici e se l'è letteralmente filata.
E così è nata questa foto: incazzatissimo sono montato in sella, l'ho inseguito per 500 mt (lui non mi ha visto), l'ho chiamato e quando ha alzato lo sguardo: "ciak!", benvenuto sul blog!
Che poi sia tornato (sensi di colpa?), mi abbia parlato di assicurazione, di chiamare i vigili, di omologazioni e tutto il resto per me non fa la differenza. Quello che ha fatto testo è stata una reazione simile sentendo che io avevo 20-30 euro di danni. Inconcepibile!
È buffa la gente.
Alla fine mi ha lasciato 10 euro, quasi a volersi lavare la coscienza. Io so che di certo non sono sufficienti per un parafango, ma almeno lui se ne è andato tranquillo e sicuro di aver fatto la cosa giusta.
Sì, la gente è buffa davvero!


lunedì 8 agosto 2016

The only way to Genoa is the highway...

Rieccoci qui!
Questi ultimi giorni sono stati parecchio impegnativi: dalla Versilia al centro della Liguria in tre tapponi, con tanti spettacoli, poco tempo per dormire e grossi problemi di voce, che era sempre meno. Poi, per fortuna, piano piano le cose sono un po' migliorate: sono arrivate alcune piazze più comode e un po' di ore in più per dormire; ora anche la voce va meglio!

In tutti questi giorni sono successe tante cose:
incontri, piccoli problemi alla bicicletta, situazioni più o meno complesse.
Una di queate "complicazioni" è quella che avete letto nel titolo: passata Genova mi sono trovato la strada bloccata da una frana! Il problema è che la strada in questione era l'Aurelia, e che la deviazione più breve consisteva in un giro per i monti di... 31 km! 
Un'altra strada alternativa per i ciclisti per fortuna esisteva, ma - siamo in Liguria - è destino di ogni ciclista doverla scoprire da sé (nonostante la frana blocchi la strada da mesi nessuno si è mai preoccupato di occuparsene...). [per la cronaca: salire su a destra per la stradina di fronte al campeggio, poi proseguire un po' a naso!]
E così, scoperta l'esistenza di un sentiero più breve dei 31 km, dopo un'oretta di spinte con pendenze allucinanti sono riuscito ad uscire anche da questo grosso pasticcio...

Che altro?

Il mio telefono continua a funzionare a fatica: è difficile scrivere post, non sempre allega foto o aggiorna calendari. È anche comparsa una misteriosa crepa sullo schermo a cui pian piano sto iniziando ad abituarmi.

Ho cominciato ad incontrare persone che un po' aspettavano il mio passaggio: famiglie ma anche giovani ed anziani. È davvero bello ritrovare alcuni volti noti: ci si sente un po' a casa anche in viaggio!

Ho fatto secondo (Celle Ligure) e terzo bagno della stagione (Laigueglia) [il primo del tour l'ho fatto a Cecina] in un bel mare ventoso, 
scoperto nuovi posti tranquilli dove dormire, ho anche ritrovato un albero di pepe visto anni fa (e l'ho fotografato!).

A Finale ho visto delle biciclette fantastiche dai prezzi astronomici, con colori sgargianti, telai ultraleggeri, ammortizzatori enormi. A Savona, davanti ad un supermercato, ho poi notato un manubrio davvero particolare che riporto qui in foto (molto alla "marinara"!)

E gli artisti? Non mancano, ma magari ne parliamo nel prossimo post...



martedì 19 luglio 2016

Pokemon-go!

" Sti ragazzini son proprio sfigati:

giocano a calcio quando qui intorno è pieno di Pokemon"

[Frase pronunciata da un venticinquenne un paio di giorni fa]

Eh sì, c'è stata l'epoca del Bikini, della Graziella, della Vespa. Ora è il momento dei Pokemon... ma non del cartone, e nemmeno delle carte da gioco.

Adesso tutti, soprattutto adulti, sono incollati alla nuova App del momento.

Non è un gioco da bambini, anche se potrebbe sembrare rivolto a loro. Da una parte perchè chi guardava i Pokemon era un ragazzino intorno al 2000-2005, credo. Dall'altro perchè serve uno smartphone decente, una connessione dati consistente e la possibilità di muoversi verso spazi frequentati dalle masse. Requisiti che ben si associano a persone tra i 25 e i 30 anni.

E così ora quando lavori sulle grosse piazze è un classico essere circondati da persone che vagano come ebeti col telefono in mano. 

Chi hai? Questo ti manca? Chi hai trovato oggi?

Pare un discorso da figurine Panini, ma invece è la nuova frontiera della "realtà aumentata".

A questo punto sorge spontanea una banale riflessione rivolta a molti dei Comuni italiani:

finitela di piazzare assurde sculture ai centri delle piazze (dovreste vedere cosa c'è al Lido di Camaiore, o per le vie di Pisa!), tanto alla gente non interessano, e se proprio le guardano è solo per chiedersì "cos'è sta roba?". Volete davvero dare una mano per rilanciare l'economia?

Allora fate le cose per bene! Guardate cos'hanno fatto sul lago d'Iseo: ci hanno creduto ed in neanche un mese è passata più gente di quella che passa di lì in due anni! L'alternativa è semplice: finire soppiantati da una ditta straniera produttrice di software che sarà in grado di spostare le masse grazie ad un Pokemon!

Sveglia!!

Ecco, vi volevo salutare con una foto scattata alle sei di mattina di fronte alla torre di Pisa. Diciamo che come monumento (nonostante i problemi strutturali) nel tempo si è rivelato un ottimo investimento per la città! Purtroppo la foto da qui non mi si carica, quindi per ora... immaginatevela!

Visto l'orario nella foto c'erano solo i primi turisti e tre militari bardati di tutto punto pronti ad un turno cocente sotto il sole.

"Grossi i vostri mitra! Fanno un po' impressione..."

"Eh, beh... anche la tua bici non scherza!

domenica 26 luglio 2015

Adriatico!

Quest'estate 2015 è partita con una settimana sulla riviera romagnola.

Un centinaio di km di costa tra i più gettonati d'Italia, con spiagge sabbiose, fondali bassi e tanti divertimenti per i più giovani.

Purtroppo l'acqua non è sempre pulita (in realtà non l'ho praticamente mai vista, avendo fin ora evitato bagni), e le cittadine a volte un po' "vuote" culturalmente: lungomare, palazzoni, stabilimenti balneari.

Ho scoperto, passandoci sopra, dov'è il Rubicone. Dei ragazzi in spettacolo mi hanno rivelato non sapere che cosa fosse: "un supermercato?"
Proprio sul fiume si trova un busto di Cesare con la celebre frase "alea iacta est".

Ho lavorato di sabato sera a Milano Marittima (il delirio), scendendo a sud fino alla periferia di Rimini. Tante piazze, alcune belle, altre meno, su molte comunque si può lavorare.

Qui sull'Adriatico gli artisti sono tutti molto tranquilli e simpatici: vanno a prendere piazza con calma dopo essersi accordati, in genere dopo le cinque. L'unico problema sono i gruppi di Peruviani dai mega impianti: non sempre rispettano turni e precedenze, dopo un po' (li ho beccati tre sere a fila) stufano...

Da segnalare:

- a Cervia un locale sul canale ("il Tamarindo") dove la simpatica proprietaria ha cercato per ben due volte di fregarmi cambiandomi della moneta (prima tentando di rifilarmi una banconota chiaramente falsa, poi tenendosi il resto: provvedo subito con una bella recensione, voi sappiatelo...);

- a Cesena l'amore degli abitanti per i ciclisti (sono stato fermato per ben tre volte lungo la strada da persone che chiedevano informazioni sul viaggio...)

- Il mostruoso caldo si sente anche in bici: con temperature tra i 38 e i 44 gradi sulla strada si beve tanto, ci si inzuppa di crema e... si benedice che al di la di tutto il tempo quest'anno non sia piovoso!


sabato 25 gennaio 2014

Per un buon anno!

Ciao a tutti e bentornati!

Come al solito sto facendomi sentire poco in questi lunghi mesi invernali...

Tanto allenamento, tanta ricerca ed un po' di nuove idee.

Purtroppo il tempo non è molto, bisogna sempre lottare per trovarne, ma ogni inverno ci si prova.

Fa freddo: con la bici bisogna coprirsi bene ed accendere i fari nelle ore più impensate.

Anche la bici è stanca: cigola, da problemi strani, sembra un po' che abbia i reumatismi certi giorni.

Però il clima ha i suoi vantaggi: soprattutto meno spettacoli e un po' di  tempo in più per dormire e per cercare di riprendersi dalla passata stagione!

Ecco, questo è quanto.


E' stata una stagione strana ma anche bellissima.

Lungo la strada ho conosciuto gente davvero incredibile...
l'ingegnere capo dell'Ansaldo, che ha progettato e realizzato con il suo team decine di sommergibili,
oppure uno degli stilisti di Valentino, che mi ha spiegato le varie fasi della lavorazione dei tessuti.

Gente che aveva voglia di parlarmi, con tranquillità.

Però più di tutti mi torna in mente una vicenda:

Ero sulla strada Termoli - Foggia, un centinaio di chilometri in pieno sole, vento e camion.
Non è tutto: ero anche in gran ritardo e pedalavo per arrivare a Termoli prima del buio.

Lungo la strada era un susseguirsi di prostitute, al riparo sotto i rari cavalcavia, alberi o qualche ombrellone.

Ad un certo punto una di loro si piazza sulla carreggiata e mi urla: "acqua!"
Avrà avuto 15 anni, una ragazza di colore che dell'Italia deve aver visto poco oltre a quel tratto di tangenziale.
D'istinto mi sono scansato, e nonostante le sue urla ho continuato a pedalare.
E sì che un po' di acqua ce l'avevo...

Ho continuato per qualche chilometro ed alla fine mi sono convinto che forse era il caso di tornare indietro... ma era troppo tardi, e con un inversione non sarei mai più arrivato a destinazione!
E così ho proseguito e sono arrivato a Termoli.

La sera stessa, dopo varie vicissitudini che non sto a raccontarvi, ho trovato un buon posto in cui passare la notte accanto alla mia bicicletta.
Prima di mettermi a dormire sono però andato alla ricerca di una fontana dove riempire le mie borracce.

Non ne ho trovate: così mi sono avvicinato a due ragazze e ho chiesto se mi potevano dare indicazioni, ma mi sono sentito rispondere che non c'era nessuna fontana in quella parte della città.

Pazienza: sono partito in sella e dopo alcuni minuti di ricerche ho trovato un bar con un rubinetto.
Ho riempito le borracce, ho dato un occhiata ad un giornale sul tavolo, e quando stavo per partire ecco accostare un'auto. Dal finestrino è uscita la testa di una delle ragazze (quella cui avevo chiesto indicazioni), e poi un braccio con due bottiglie di acqua.

"Non ti trovavamo più, ti abbiamo portato queste!"

Erano le stesse ragazze cui avevo chiesto informazioni: dopo avermi incontrato sono salite a casa, hanno preso due bottiglie, e mi hanno cercato per farmi un regalo.

Da quella sera ho ripensato spesso alla prostituta incontrata poche ore prima e a me che tiravo dritto.


Strana la vita: se non mi fosse capitato non ci crederei!

Ma è proprio successo...

Buon anno a tutti!

mercoledì 4 settembre 2013

Fiumi e stanchezza!

A tre giorni dal termine di Ferrara ci troviamo ora nei pressi di Portogruaro, direzione Udine (dove dovremmo arrivare domani pomeriggio).

Il festival a Ferrara è stato molto bello, purtroppo non abbiamo nessuna foto perchè il telefono era perennemente scarico...

Abbiamo incontrato molte persone che ci stavano seguendo fin dall'inizio della stagione tramite il blog, è stato fantastico vederle!

L'unica foto che ho scattato a Ferrara è quella del ristorante dove al termine del festival ci siamo abbuffati: la metto perchè non puó mancare!

Credo che i ristoranti a menù fisso con buffet andrebbero in fallimento se tutti si movessero pedalando...

Il primo giorno dopo il festival non siamo riusciti a superare i 30 km.

Troppo stanchi.

Ieri così ci siam presi una bella pausa lungo un canale fuori Rovigo, dove abbiamo riposato fino a metà pomeriggio: ci voleva!

Oggi siamo risaliti passando da Dolo (bellissimo, o... bellissima) Marghera (me l'aspettavo peggio, invece abbiamo posti ben più brutti!), Mestre, San Donà ed infine Portogruaro.
Anche quest'ultimo paese è molto bello: bisognerà passarci di nuovo!
Tra l'altro oltre ad una splendida piazza ha un campanile che pende di brutto! Ed è la seconda foto che mettiamo...

Ora nanniamo con la nostra tenda in un bel campo, ci mancano 10 km al Tagliamento, che passeremo domani (oggi abbiam fatto Adige, Brenta e Piave!).
Li stiam collezionando!

venerdì 30 agosto 2013

Cucù!

Dopo vari giorni passati a girare in tondo in cerca di piazze, evitare pioggie, riparare guasti meccanici... siamo finalmente arrivati a Ferrara, dove ieri abbiamo iniziato i nostri giorni di festival!

Io ho lottato contro un'infiammazione ad un ginocchio per molti giorni. Voltaren e ghiaccio han fatto il loro dovere ed ora sto meglio.

Daniela risente ancora della caduta di un mese fa ed ha un po' di problemi con un braccio.

Tanti i guasti meccanici.

Daniela ha rotto vari raggi alla ruota posteriore. Alla fine siamo passati da decathlon e abbiamo cambiato direttamente il cerchio.

Alcuni giorni fa abbiamo addirittura bucato la ruota del monociclo! (sarà stato il caldo, dico io...)

Certo che è bello tornare ad un festival: il contachilometri segna ora 5500 km dalla partenza di giugno!
E pare che non pioverà più: nell' ultima settimana la maggior parte dellla strada che abbiamo fatto ci ha solo regalato piazze piovose e senza gente!

Nelle foto: un incidentone incontrato lungoa la strada durante un tratto in notturna (andate piano!), una buffa foto di motori, una famiglia che aveva assistito ad un mio spettacolo due mesi fa a Napoli, incontrata ora sul Garda (ma anche ieri sera, mentre ero a Ferrara, ho incontrato chi mi aveva incontrato a... Crotone!)

A presto!

giovedì 8 agosto 2013

Pioggia

Rieccoci qui, dopo un po' di giorni di "silenzio stampa".

Scrivo da Rossico, frazione di Sovere, poco sopra il lago di Iseo.

Sono sotto una pensilina di un bus, uno di quei posti dove è sempre meglio non ripararsi in caso di pioggia: funziona perfettamente fino a che l'acqua non è molta, ma  basta aumenti un poco che si rischia di prendere grandi lavate tutte d'un colpo!

Daniela è impegnata con un esame di yoga. Io pedalo da qualche giorno senza di lei: lavoro qua e la sulle piazze del nord.

Anche qui al nord ci son parecchi artisti nei vari paesi, ragione per cui ho accettato di salire anche quest'anno a Clusone per i due giorni di festival.

Due giorni di lavoro tranquillo facevano comodo: peccato che peró oggi le previsioni diano acqua fino a stasera, quindi...niente lavoro!

Cavolo! I giorni passano veloci, sembra che la stagione sia iniziata ieri, e invece tra una ventina di giorni saremo già a settembre!

Ieri sera ho lavorato sul lungolago a Sarnico tra lo sguardo incredulo dei passanti (qui tutti sono convinti ci si esibisca solo durante il festival - il festival di Sarnico è appena terminato ma io non ero invitato quest'anno) e poi ho dormito sotto il tendone del circo Patuf dell'amico Fede.

È stato bello dormire di nuovo in un circo, stamattina poi si è messo a piovere ed era una favola starsene all'asciutto ad ascoltare il rumore della pioggia! (mentre ora il rumore della pioggia ha perso un po' di poesia, forse perchè la pensilina comincia a "fare acqua", e un po' inumidito sono!)

Ecco, in questi giorni ho anche dato un occhio a qualche sito di artisti che come me stanno spostandosi con le bici.

Sì, perchè ho scoperto di non essere l'unico ad essersi lanciato nell'impresa questa stagione.

Peró non ho ancora capito bene come funzionino tutti questi progetti: auto al seguito, treni?
Boh...

Quella che metto di sotto ad esempio è la foto di un giocoliere argentino, Papito, che io e Daniela abbiamo incontrato in Liguria.

Lui ad esempio ci diceva di viaggiare solo in bicicletta, ma a conti fatti aveva fatto molti più km sui vari traghetti che in sella.

Per fortuna la mia non è una gara né una sfida nei confronti di nessuno: ogniuno è libero di sperimentare e di fare quel che vuole.

Ci sono scelte  che non condivido per quanto riguarda quello che io farei, per il resto... il mondo è davvero bello perché è vario!

Certo, tra sole e pioggia, almeno in questa situazione... beh, meglio il sole!!

Ps: post scritto al pomeriggio e pubblicato nottetempo!

mercoledì 17 luglio 2013

Lavorare con lentezza!

Ed eccoci finalmente qui, arrivati nella tanto attesa Liguria!

Dopo tanto pedalare siamo ora su un litorale "comodo", in cui le piazze su cui lavorare distano pochi chilometri una dall'altra.

Lavorarci con un camper o un furgone è molto impegnativo: ci sono pochi parcheggi e l'accesso al centro città è spesso scomodo.

Con la bicicletta è molto più semplice, anche se le difficoltà alcuni giorni non mancano (ad esempio trovare posti dove dormire è abbastanza complicato).

Siamo partiti con la prima data lunedì. Avevamo grandi progetti riguardo a piazze: sognavamo di arrivare subito in paesi distanti e lontani.

Poi alla fine abbiamo cambiato idea!

Ci siamo detti: perchè non provare a proseguire il più lentamente possibile, cambiando piazza di giorno in giorno ma percorrendo meno strada che si puó?

Non è una cosa molto semplice, spesso nei paesi ci sono manifestazioni organizzate che ti costringono a passare oltre.

Eppure ad oggi (terzo giorno) siamo a quota 25 km circa totali: un vero record!!

In compenso pedalando così poco la stanchezza accumulata in questo mese e mezzo sta venendo fuori, e sia io che Daniela siamo veramente stanchi.

Oggi siamo a Noli, piccolo paesino molto caratteristico.
Sopra la panca da cui sto scrivendo una iscrizione ricorda che è da qui che Cristoforo Colombo salpó.

La gente non pare molto interessata: una turista straniera legge un thriller, un bambino fa storie con i genitori (forse vuole un nuovo giocattolo), una coppia mangia gelato in coppetta.

La cultura si trasforma...

Ieri è stato molto bello: alcuni ragazzi mi hanno riconosciuto, si ricordavano di me dallo scorso anno! Erano davvero super contenti!

E poi stiamo iniziando ad abituarci ai mille bambini del pubblico ligure, curiosi e sempre attenti ad ogni spettacolo.

Qui la stagione turistica è partita un po' a rilento: la gente c'è, anche se tutti i commercianti ci dicono che è molta meno dell'anno precedente.

Che poi è la stessa identica cosa che ci dicevano l'anno scorso, e quello prima ancora.

La crisi si fa sentire: magari un giorno scriveró due righe anche su questo, visto che a forza di viaggiare uno due idee arriva a farsele...

Che altro? Siamo sempre affamati, il prezzo della focaccia si è stabilizzato sugli 8 euro al kg, ed è buona; la frutta invece costa sempre di più, e non capiamo il perchè...
Il nostro fornello ad alcool funziona bene, generalmente riusciamo a cucinare direttamente in piazza (sulla bici di Daniela c'è una cucinetta posteriore che ci permette di arrangiarci anche in situazioni scomode).
Eccola in foto in diretta!

Le altre due foto: un po' di svago!

giovedì 11 luglio 2013

Tutti al mare!

Dopo un'intera settimana nel profondo centro della Toscana io e Daniela siamo usciti allo scoperto sulla costa!

Prima fermata: Follonica, poi siamo risaliti in su lungo la costa Toscana e Ligure.

Il mare, va detto, è stata un'esperienza un po' traumatica rispetto a quanto ci eravamo abituati incontrare.

A Follonica c'era una tale quantità di gente che probabilmente superava tutta quella che abbiamo incontrato nei nostri piccoli spettacoli all'interno della toscana.
Tanto pubblico, bambini in prima fila prima dell'inizio spettacoli, insomma: costa in pieno luglio.

E poi... con la costa: basta salite!
Stop a quel continuo andar su e giù di colle in colle, dinamica che ti fa arrivar a fine giornata non solo stanco fisicamente ma anche distruttissimo mentalmente.
Ci si sente un po' come Milarepa, è tutto un fare e un disfare, solo ce la si gioca in quote guadagnate e subito perdute.
Quello che arriva a credere un ciclista lasciato libero di vagare per i colli è che i toscani non hanno appreso i fondamenti per la costruzione di ponti...

A livello di spettacoli, poi, se dovessi tirare un bilancio dopo una settimana di "entroterra" direi che a volte c'è stato da penare, altre volte proprio no.

Alcuni paesi del centro sono stati davvero difficili: per due volte non ci siamo proprio esibiti. Una perchè non c'era gente, una perchè abbiamo trovato una manifestazione imprevista (e dato che ogni paese è arrampicato su un colle non è troppo semplice cambiare piazza con un ora a disposizione!)

D'altra parte abbiamo anche incontrato situazioni bellissime. Fare spettacolo con l'intero paese nella piazza è un'esperienza magica, credo che il ricordo uno poi se lo porti dentro per tutta la stagione.

Addirittura in uno dei paesini abbiamo ottenuto un permesso speciale per lo spettacolo!
Ce l'ha assegnato il sindaco in persona, dopo che io ho parlato con un carabiniere, un vigile ed il suo capo.
In realtà io il sindaco non l'ho visto, perchè ci hanno parlato loro al telefono, ma mi piace pensare che allo spettacolo ci fosse anche lui tra il pubblico! (una volta credo di averlo trovato un sindaco in spettacolo...)

Che altro?
Non abbiamo più forato gomme!
E poi su una delle ultime discese abbiamo fatto segnare i 51 su un pannello di controllo velocità, con nostra grande soddisfazione!

Ci sono tante altre cosette, pubblico tutto ora peró: la batteria è di nuovo a terra e il tempo stringe!

In foto: due passi, e un uccello che secondo Daniela era un picchio e che ci seguiva curioso lungo il percorso

A presto!

giovedì 4 luglio 2013

Un bell'articolo!

Ed eccoci sul giornale dopo il passaggio a Sansepolcro!

http://www.saturnonotizie.it/news/leggi/61364/Artista-di-strada-viaggia-nei-100-giorni-estivi-in-tutta-Europa-con-la-propria-bicicletta-ieri-sera-ha-intrattenuto-il-pubblico-di-Sansepolcro.html

Ieri sera Arezzo, tra le riprese di un film e la pioggia si è anche riusciti a combinare qualcosa...
Qualcosa sul corso, poi piazza s.Agostino piena per un concerto ed eccoci ripiegare per uno spettacolo sul sagrato di piazza s. Francesco.
È stata dura ma ne siamo usciti vivi!

(pensate che la piazza antica, quella storica di Arezzo, è perennemente vuota! Non ci arriva nessuno per passeggiare!)

Ieri mi ha raggiunto Daniela: eccola che riposa sul belvedere a Castiglion Fiorentino!
Da oggi viaggiamo in due!

martedì 2 luglio 2013

Cambio di ritmi

A quasi un mese di distanza dalla partenza cambiano i ritmi di viaggio!

Credo che la media chilometrica, nonostante i 4 giorni stanziali di festival a Modica e Montegranaro, si sia assestata in questo periodo sui 100 - 105 km al giorno.

Poco tempo per dormire, per lavarsi, per mangiare... difficile pure trovare momenti per scrivere!

D'ora in poi la decisione è di muoversi con un po' più di calma, fare piazze più vicine, rifiutare le proposte lavorative troppo scomode e lontane.

Insomma, un luglio all'insegna della tranquillità!

Oggi sono entrato in Toscana, e credo di rimanerci qualche giorno.

Per arrivarci sono passato da un bel posto: la gola del Furlo, che collega Fano con la valle del Tevere all'altezza di Città di Castello.
C'erano tanti cartelli segnaletici che spiegavano la storia della strada attraverso i secoli: è stata aperta da Vespasiano e fu molto utilizzata in passato.
Purtroppo ero in ritardo e non sono riuscito a capire molto altro néa fare un bagno nel fiume...

Certo che di bei posti, soprattutto a livello archeologico, ne ho visti parecchi in questi giorni.
Il più bello credo sia stato Pestum, in Campania (credo fosse ancora Campania!): ci sono i resti di parecchi templi e di rovine antiche.
E poi c'era un bel bagno pubblico ed una presa di corrente: insomma, il massimo per chi è in viaggio!

Nel sud Italia c'è la buona abitudine a non esagerare con recinzioni e muri attorno ai luoghi di interesse culturale.
Nel senso che anche dall'esterno spesso si riescono ad ammirare i monumenti. Poi se le cose interessano davvero si puó pagare il biglietto (che di solito non è mai troppo alto) e vedere tutto nel dettaglio.

Ah, dimenticavo: ieri non ero in ritardo perchè mi sono scelto una tappa troppo lunga: ero in ritardo perchè ho bucato!
Ed è già la seconda volta nelle ultime due settimane!
La prima foratura è stata in Sicilia: ruota posteriore.
Ieri invece è stato il turno della ruota del carrellino, che mi ha lasciato a piedi ad un chilometro dalla partenza mattutina!

A parte le gomme il materiale pare cavarsela discretamente: ogni giorno ci sono parecchie cose da controllare e da sistemare, ma in generale tutto fa il suo dovere.

Ogni giorno ci sono sempre almeno dieci persone che mi avvicinano e mi chiedono:
"Ma quello è un pannello solare?“ domanda cui non sono ancora riuscito a trovare un senso. Se me lo chiedi vuol dire che lo sai cos'è, no?
Più sensata è la seconda domanda di rito: "A cosa serve?"

Un po' di foto qui di seguito.

Il carrozzone della compagnia "la capra grassa", dove incontro Marcello del circo Panico, che questa mattina mi hanno gentilmente accolto e offerto un'abbondante colazione.

Paolo, chitarrista che vive facendo l'artista come me, che mi ha ospitato due sere fa a Senigallia, con a fianco la sua Radon, una bici molto buona. Anche lui sogna di potersi cominciare a spostare su ruote, spero ce la faccia presto!

I mattacchioni volanti, con cui ho lavorato al festival di Montegranaro, che hanno un numero in cui stanno sospesi per aria!
È stato molto bello incontrarsi e parlare insieme di viaggi e progetti!

Due vigili incontrati sulla piazza di Pesaro, anche loro in bicicletta. Pensate che mi hanno visto riposare su una panchina e senza che io li vedessi si sono andati a cercare il mio sito web per capire chi fossi.
Troppo tecnologici!
Chiaramente quando mi sono svegliato erano tutti contenti di parlarmi un po'!

E per chiudere un ragazzino incontrato in calabria - non ricordo il nome - che si è costruito da solo un piccolo impianto led con due pile da 9 V. Geniale!

lunedì 1 luglio 2013

Il Sud visto da poi

Avrei voluto scrivere di mille cose in questi giorni!

Il poco tempo libero che ho avuto - quello in cui non mi trovavo in sella - l'ho peró usato per dormire. E a dire la verità non è mai stato molto..

Negli ultimi giorni ho pedalato sulle strade di tante regioni italiane: di alcune avevo quasi dimenticato l'esistenza.
Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche: si studiavano tutte alle elementari, ma poi chi ci era mai stato per davvero?

Della Sicilia qualcosa ho già scritto.Il mare è bellissimo, l'Etna domina tutta la costa Est, fatta di piccoli paesi in cui due macchine faticano a pasare contemporaneamente.

In Calabria ci ho passato tanti giorni. È fatta di mare dalle lunghe spiagge semideserte intervallate da paesi più o meno grandi.
In alcune parti di questa regione la sporcizia regna sui fianchi delle strade lo smaltimento rifiuti è un affar serio.
La costa ionica è un universo a sé, rimane poco frequentata.
Qui la gente ha ritmi tranquilli e le fabbriche sono inesistenti; moltissimi vivono raccogliendo i frutti dell'orto che cercano di vendere lungo la strada.
Non ho ricordi di centri commerciali.

Ci si arrangia come si puó.

La Puglia pure non è pulitissima.
Sull'adriatica (così diventa qui il nome della strada costiera) le bancarelle lasciano il posto a file di prostitute di ogni nazionalità che non vendono frutta ma il proprio corpo.
Le spiagge cambiano: si vedono ora lungo la costa tipiche palafitte di legno utilizzate per pescare.
Le colline sono più tondeggianti, fa la sua comparsa il grano.
Il vento è sempre forte, a ricordartelo decine di pale eoliche che ti accompagnano lungo il percorso.

E il resto?
Il resto, passato il confine tra Puglia e Molise, è sempre più diverso.
Ma di una cosa sai di esser certo: il sud da lì in poi non c'è più.

martedì 25 giugno 2013

Parigi - Brest - Parigi

Per chi non la conosce la Parigi -Brest - Parigi è una delle più impegnative corse ciclistiche di tutti i tempi.

I partecipanti hanno a disposizione 90 ore (massime) per completare il circuito, che consiste nel partire da Parigi, arrivare all'Atlantico e fare ritorno alla capitale. Per un totale di 1200 e rotti km.

È una randonnée, una di quelle gare ciclistiche in cui i partecipanti scelgono dove e come gestire i propri momenti di riposo e sonno.

In pratica: una vera mazzata...

Ricorda un po' le Idita Road che il nostro Roberto Ghidoni, "lupo che corre", riusciva a stravincere negli anni passati procedendo con passo costante e non dormendo quasi mai.

Ecco, in questi ultimi due giorni a Ghidoni ho pensato spesso.

È stato lunedì mattina che mi son accorto di essere in ritardo sulla tabella di marcia per il festival a Montegranaro.

Dopo vari ripensamenti ho deciso di provare a darci dentro e pedalare forte per un paio di giorni, così da riportarmi in orario con quanto previsto.

Bilancio: due giorni pieni in sella, 230 km percorsi lunedì tra Le Castella e il confine pugliese, 200 percorsi martedì tra la zona di confine a Foggia.
Una valanga di vento contrario, una parte di salite, la bici bella carica.
Sono stati due giorni con partenze alle sei e mezza del mattino ed arrivi alle undici di sera, poche le soste.

Il risultato?

Qualcosa si intuisce dalla foto!

Ma vi assicuro che pur essendo un po' bruciacchiato, con tanto di maschera, sono davvero in buona forma!

In foto Vale e Mario, che mi hanno ospitato, sfamato e fatto recuperare un po' di energie!