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lunedì 13 luglio 2015

Da Vasco!

Vasco Rossi è nato in un piccolo paese dell'appennino modenese, proprio sopra Vignola, in un piccolo paese montano che si chiama Zocca (750 m).

Pare sia molto legato al paese, dove vive ancora la madre e  dove ha conservato la sua casa originaria, poco fuori al centro storico, in cui sale a "riposare" un mese all'anno al termine dei concerti estivi.

A Zocca Vasco lo conoscono tutti, dicono che sia simpatico, anche se spesso è assillato dai fans. Lo scorso capodanno è capitato a sorpresa in paese e si è messo a spillare birre al suo bar preferito: nel giro di un'ora non ci si muoveva più tanta era la gente che lo cercava arrivata dalla pianura...
In basso trovate una foto della sua casa, dipinta - proprio come la casa di Romeo e Giulietta a Verona - dalle firme degli appassionati.

Lo scorso weekend sono stato a Zocca per un piccolo festival: ho fatto un paio di spettacoli e poi sono rientrato sul Garda per riposare ancora un'attimo con Daniela e Tobia.

Per tutti coloro che decidessero di arrivare al paese di Vasco in bicicletta fate attenzione: da Vignola ci sono un paio di strade possibili: io ho fatto un madornale errore [purtroppo google maps non segna più le altimetrie come una volta] prendendo una strada diretta (si chiama via per Marano e da Vignola sale a Guglia), una salita di circa 5-6 km con pendenze al 18%. Impossibile da pedalare con il mio carico, ci ho messo almeno due ore e mezza a fare quel tratto di strada in pieno pomeriggio (c'erano almeno 40 gradi...).
Buffo l'incontro con l'unico ciclista: io spingevo salendo, lui scendeva ad una cinquantina di km/h: "C'è una strada meno ripidaaaaaaaaa..." (ma ormai era troppo tardi, ero  quasi su!).




martedì 25 giugno 2013

Parigi - Brest - Parigi

Per chi non la conosce la Parigi -Brest - Parigi è una delle più impegnative corse ciclistiche di tutti i tempi.

I partecipanti hanno a disposizione 90 ore (massime) per completare il circuito, che consiste nel partire da Parigi, arrivare all'Atlantico e fare ritorno alla capitale. Per un totale di 1200 e rotti km.

È una randonnée, una di quelle gare ciclistiche in cui i partecipanti scelgono dove e come gestire i propri momenti di riposo e sonno.

In pratica: una vera mazzata...

Ricorda un po' le Idita Road che il nostro Roberto Ghidoni, "lupo che corre", riusciva a stravincere negli anni passati procedendo con passo costante e non dormendo quasi mai.

Ecco, in questi ultimi due giorni a Ghidoni ho pensato spesso.

È stato lunedì mattina che mi son accorto di essere in ritardo sulla tabella di marcia per il festival a Montegranaro.

Dopo vari ripensamenti ho deciso di provare a darci dentro e pedalare forte per un paio di giorni, così da riportarmi in orario con quanto previsto.

Bilancio: due giorni pieni in sella, 230 km percorsi lunedì tra Le Castella e il confine pugliese, 200 percorsi martedì tra la zona di confine a Foggia.
Una valanga di vento contrario, una parte di salite, la bici bella carica.
Sono stati due giorni con partenze alle sei e mezza del mattino ed arrivi alle undici di sera, poche le soste.

Il risultato?

Qualcosa si intuisce dalla foto!

Ma vi assicuro che pur essendo un po' bruciacchiato, con tanto di maschera, sono davvero in buona forma!

In foto Vale e Mario, che mi hanno ospitato, sfamato e fatto recuperare un po' di energie!