giovedì 20 giugno 2013

E... si riparte!!

Scrivo da Reggio Calabria: oggi per la seconda volta ho attraversato lo stretto con la mia bicicletta.

Il festival a Modica - Altarte - è terminato: sono stati due giorni molto belli in mezzo a tanti amici.

Ad organizzarlo Unnico, che potete osservare sulla mia bicicletta in una foto di qualche settimana fa. Forse cercava di capire se sarei potuto arrivare in tempo con tutto quel bagaglio...

Unnico è stato davvero un grande amico: mi ha chiamato spesso e tutt'ora si fa sentire spesso per chiedere se va tutto bene.

La domenica sera a Modica abbiamo fatto il gala: presentava il kote, c'erano el Bechin, Otto, Poppi, Adrian e tanti altri. Nella foto Otto con la chiusura del gala, di fronte ad una scalinata stracolma.
La foto l'ho scattata dal pulmann degli Sprockets: li conoscete? Sono una coppia di artisti: da più di 15 anni vivono a bordo di un vecchio bus a due piani con cui hanno girato il mondo! E... sprokets significa corona da bicicletta, perchè un tempo si portavano dietro molte bici, attrezzo che amano tutt'ora molto!

Un altra foto poi per Amarilli ed Anna, amiche super disponibili che mi hanno ospitato a Modica per due giorni, permettendomi di tirare un po' il fiato, fare il bucato, sistemare la bici e... dormire!!

E per chiudere una foto anche per il forte giocoliere Cristiano Nocera, Siciliano, che ho incontrato in strada e che ho ammirato all'opera. Nella foto è quello in mezzo.
Da un po' fa sempre meno festival, forse per questo non è più molto conosciuto ma è veramente molto bravo!
Chapeau!

giovedì 13 giugno 2013

La "Napoli - Reggio Calabria"

Chatwin in un suo libro racconta una bella storia di un esploratore e dei suoi portatori.

Provo a raccontarvelo:
In sostanza l'esploratore aveva una grande fretta di arrivare a destinazione, obbligando per questo i portatori (tutti indigeni locali) ad una marcia forzata.
Quando finalmente si trovarono ad un passo dalla meta, peró, tutti gli indigeni si bloccarono, accampandosi lì per la notte e rifiutandosi di proseguire.
A nulla servirono l'incazzatura del capo spedizione (dico io) e tutti i suoi sforzi per farli ripartire.
Tutti non si mossero più per quella sera, perchè dovevano aspettare le loro anime. A detta loro avevano corso troppo, in quei giorni, e le avevano lasciate indietro...

Oggi, c'è poco da dire, siamo un pó tutti come il capo spedizione: sempre di corsa.
E le automobili non ci aiutano certo in questo: ci offrono la possibilità di schiacciare un pedale per rincorrere la nostra fretta.

Son partito 5 giorni fa da Napoli e spesso mi è tornato in mente questo racconto: questa è la quinta mattina di viaggio e oggi sarà la quinta giornata.

Forse mi tornava spesso in mente questa storia perchè sono andato un po' di fretta anche io, anche senza auto!
Beh, spero almeno che la mia anima sia sempre qui!

Nei 4 giorni passati ho pedalato tanto: con tappe da 112, 145, 189 e 130 km ho raggiunto un totale che fatico a conteggiare. Non contento poi sono sceso,prima di imbarcarmi, a Reggio Calabria, per vedermi la città.

Ho passato più della metà delle giornate col sedere sulla sella, e le gambe hanno preso la forma dei pedali, almeno così le sento la notte.

Allora, come guidano al sud?

Se non altro guidano un po' più tranquilli che al nord, quello sì.

Qui è tutto un po' più rallentato che al nord, non solo in macchina,
anche nella vita di tutti i giorni.

È una sensazione strana.

Ora mi trovo sul traghetto per la Sicilia, scrivo circondato da auto e camion chiusi in una grande gabbia.
Gli autisti sentono l'avvicinarsi dell'isola da lontano, e accendono i motori affumicandomi.

Strana la sensazione che mi hanno lasciato dentro Campania e Calabria.

Belle le strade, asfaltate molto meglio di come mi aspettavo.
Bello il mare, le coste, le spiagge.

In Campania la gente mi salutava quando passavo.

In Calabria in genere non superavano l'alzata di braccio. Faccie impassibili quelle degli anziani, diventate con l'età un po' impenetrabili.

Da Salerno in poi, una volta uscito dai sobborghi di Napoli e dalle sue strade spacca biciclette, il contesto è molto carino, si pedala in ambienti tranquilli.
Anche i primi paesi Calabri sono molto sereni.

Poi man mano che si scende si incontrano paesi sempre più particolari.

Si passa dai villaggi quasi d'incanto, con rocche a strapiombo e costruzioni mozzafiato, a luoghi "non luoghi", con enormi palazzi di svariati piani sbucati dal nulla, fatiscenti e vuoti.

I piloni della Salerno - Reggio Calabria ogni tanto spuntano di lato, ricordandoti che lei è sempre lì in parte a te.

Clacson e rifiuti sono una presenza costante per la parte sud della calabria.

Direi che generalmente il clacson è fondamentale per un guidatore di ogni parte del sud Italia. Viene, in ordine di importanza, subito dopo il volante e i pedali, prima di freccie e fari.

"Tu suona comunque" deve essere ció che gli istruttori di guida insegnano ai loro allievi.

I rifiuti sono ovunque. In tante città non si sente il profumo del mare. Si sente il puzzo dello sporco, accatastato sui cassonetti, che paiono discariche a cielo aperto.

Ma qui pare tutto normale.

A me pare un pó incomprensibile farsi la bella villa, non intonacarla e lasciare pure che la rumenta aumenti a dismisura al suo fianco...

Eppure è la realtà!

Ecco, ora riparto, destinazione Modica, sud Sicilia, per due giorni di festival.

Spero poter riscrivere presto!!

sabato 8 giugno 2013

Attrezzatura 2013

Dopo la scorsa stagione e i 100 giorni in sella era evidente che per il 2013 andavano sistemati vari "dettagli tecnici".

Ci ho lavorato da subito, poi i mesi sono volati e ci si è trovati con l'acqua alla gola: un classico!

Ma... ce l'abbiamo fatta: almeno spero!

Devo ringraziare tante persone per tutto questo.

Innanzitutto i miei genitori, che mi hanno nutrito per queste ultime settimane fatte di orari scombinati.

In secondo luogo Daniela, che mi ha sopportato ed aiutato in tanti lavori pratici in questo periodo complicato.

E poi tanti amici che si sono rivelati davvero fantastici!!

Un grazie speciale va a Roby, che mi ha sistemato definitivamente il carrello: ha spostato gli ultimi tubi, messo i cavalletti, dato una bella mano di nero, e fissato un pannellino solare nella parte superiore.
Non contenti abbiamo comprato un altro carrellino identico e rifatto anche su quello tutte le modifiche necessarie, in modo da avere un eventuale mezzo di scorta!

Con l'aiuto di Mario invece ho capito come assemblare un nuovo impianto audio che avesse la stessa potenza del precedente ma che consumasse meno.
È stata dura ma l'impianto ora è finito e funziona davvero!
I consumi sono dimezzati e qualcosa si è guadagnato anche sul peso!
Il tutto è ancora da perfezionare, ma è già un bel passo in avanti.

Un grazie specialissimo a Gianni, di gig@ elettronica,  che ha dedicato tante ore a sistemare i collegamenti audio e che (incredibile!) è riuscito a spiegarmi come andava collegato il pannello solare ai vari componenti.
Ora col pannello posso far andare due fari posteriori, due striscie di led, posso caricare il telefono e, almeno in parte, ricaricare un pochino la batteria per gli spettacoli.

Ho una nuova borsa posteriore e tutte le altre borse rimesse a nuovo grazie al bel lavoro di Narciso, di eurotelo di Flero.

E una divisa vera grazie a Valerio - nuvolair1982@libero.it - che ha pensato a materiali e grafica.

Infine, per quanto riguarda la bici ho montato un nuovo portapacchi posteriore (che con Roby abbiamo subito modificato, visto che ci si poteva saldare sopra), copertoni nuovi e un po' più cicci, una dinamo a mozzo con dei bei fari.

Non ho cambiato la trasmissione, ma visti i km percorsi viaggio con un set di ricambio (corone, pacco pignoni e catena), in attesa che qualcosa di quella che monto ceda e si rompa.

Foto?

Intanto ne metto una sola, con una "panoramica" generale scattata ieri.

I dettagli ve li mostro con calma, magari con una connessione più stabile!! (e... a breve vi aggiorno sul viaggio: oggi si parte!!!

domenica 19 maggio 2013

Concerto dei Nomadi, Casalromano

Oggi - sabato 18 maggio 2013, io e daniela siamo arrivati a Casalromano, un paesino tra brescia e mantova.
Perchè siamo qui?
Perchè lo scorso anno, credo prima dell'estate, ci doveva essere un festival a cui dovevo partecipare.
Poi peró è saltato. Pioggia.
Hanno deciso di farlo a fine stagione.
Poi è saltato anche quella volta. Credo sempre per il tempo.
E l'hanno spostato ad oggi, maggio 2013.
E oggi... indovinate un po': è piovuto! peró invece di lasciarci a casa ci hanno fatto venire lo stesso!
Starete pensando: bella sfiga quegli organizzatori col meteo!

La cosa strana di cui ci siamo accorti oggi, a parte che pioveva, è che qui non è proprio un festival.
È un grande concerto, ospiti d'onore i Nomadi, programmati alle nove.

Si paga all'ingresso, e di artisti davvero pochi.

C'è una marchin band di Novara, bravi ma mai visti, Gabri con gli Umpa Zumpa da Brescia, e per finire un signore del lago di Como che fa spettacolo ballando davanti ad una cassa. Si chiama qualcosa come Pamino, e se potete andatevelo a vedere perchè è davvero strano quel che fa! Ad esempio oggi ha ballato più di mezz'ora sotto la pioggia, musica disco a palla, vigili imbarazzatissimi che gli chiedevano ripetutamente il passaggio. Mai vista una cosa simile...

E il concerto?
Beh, io e daniela abbiamo scoperto che è rimasto 1 solo componente della band dei Nomadi del primo gruppo, o almeno così ci pareva.
Abbiam anche ascoltato qualche canzone, ma non ne conoscevamo molte... Siamo scarsi!

Per la notte, siccome pioveva abbiamo deciso di abbandonare la postazione alle 23 passate. E ci siamo messi alla ricerca di un posto asciutto.
Mariarosa, una signora che ci ha visti all'uscita, ha risolto la situazione: senza che noi avessimo nemmeno il tempo di cominciare la ricerca ci ha avvicinato e... tah dah! Ci ha offerto un posto nella sua fattoria sotto il portico!
Il problema è che è proprio attaccato al palco, per cui speriamo finiscano presto, qui continuano a suonare!

domenica 12 maggio 2013

Per la mia vecchiaia...

Era bellissimo!:

Forse a colpirmi è stato il contrasto tra cane a pelo lungo e padrone in giacca e cravatta.
Forse non lo so.

Peró un cane così mica è un cane qualsiasi, tipo un barboncino o un bassotto.
Questo è proprio un cane serio: ha pelo... ovunque!!!

Beh, quando saró vecchio (non ora! questo sul carrello mica ci sta...) se avró mai un cane lo voglio così: un pastore bergamasco!

venerdì 10 maggio 2013

In acqua!

Ebbene sì, eccoci di nuovo qua!
La stagione sta per ricominciare, le giornate si allungano, e... tanto per cambiare piove!

Gli spettacoli sono ripartiti, la bici funziona, le gambe pure.
A proposito, l'abbronzatura sulle cosce è rimasta la stessa per tutto l'inverno: a "striscia", proprio come se indossassi dei pantaloncini da ciclista. Ed ora, non comtento, ho ricominciato pure a "rinvigorirla", visto che un po' di sole ogni tanto si fa vedere!

Nella foto potete vedere Claudio con suo nipote.
Claudio viene dalla Russia. Mi ha fatto da volontario in uno spettacolo un paio di settimane fa: lo scrivo perchè è stato davvero memorabile!
Appena l'ho chiamato - eravamo a un metro di distanza - mi son accorto che aveva bevuto: non dallo sguardo, ma dal fiato!
Tutto è andato alla perfezione fino a che non mi ha aiutato a salire sulla giraffa, il mio monociclo alto. Infatti ad un certo punto gli ho detto: "Claudio, ora io conto fino a 3! Tu al tre comincia a correre e buttati in acqua!“ [eravamo vicini al lago].
In effetti ho un po' sottovalutato la cosa: al tre Claudio è partito a razzo, ha oltrepassato il cerchio del pubblico e ha continuato la corsa. È stato bravissimo: ha rallentato, passo dopo passo, fino ad arrivare sul bordo dell'acqua, e lì ha cominciato a sporgersi in avanti facendo finta di perdere l'equilibrio. Sembrava un film!
Ha girato la faccia verso il pubblico: sorrideva, come per dire: “bravo eh!“ Ma lentamente ha cambiato espressione: ha perso il controllo, e tutto d'un tratto è andato giù, con un bel tonfo.

Quando è risalito, bagnato dalla testa ai piedi, teneva il telefono gocciolante in mano e osservava tutti sorridente!

Non ha smesso di ringraziarmi nemmeno a spettacolo terminato. “È bello quello che fai per i bambini“, mi ha detto!

Beh, anche quello che ha fatto lui è stato forte: a me è piaciuto davvero!

giovedì 3 gennaio 2013

Puglia!

Una sette giorni impegnativa per quest'inverno:
Lucca - destinazione Puglia!

Come lo scorso inverno ci si è diretti a scovare il caldo verso sud,
e nonostante tutto si è preso tanto freddo...
Il viaggio non l'ho fatto solo, con me c'era Daniela, che ha tenuto duro nonostante lo scarso allenamento. Dopo alcuni giorni difficili ha finito con il lasciarmi indietro sulle salite degli ultimi giorni!

Tante le cose belle ed inaspettate: gli splendidi incontri con alcuni host di couchsurfing, che ci hanno ospitato in maniera splendida lungo il percorso. L'incontro con Mario, che mi ha sentito alla radio quest'estate e che ci ha bloccati lungo la strada per salutarci, e l'incontro in un paesino sperduto del fiorentino con "Rambo", un uomo sulla cinquantina che se ne andava in giro nudo per il paese in sella alla sua bici pininfarina (indossava uno straccio in vita, e di certo non c'erano più di otto-nove gradi!).
E poi bellissima la neve sui monti del Gran Sasso, della Maiella, e di tanti altri gruppi che abbiamo affiancato passando gli appennini dall'Aquila.

Buon anno a tutti!!!