giovedì 26 febbraio 2015

Ed ecco anche il nuovo impianto!

Ecco il nuovo impianto, che va a sostituire quello che mi ha accompagnato per due anni e che ha iniziato a dare problemi ai termine della stagione 2014.
Funziona a 12V, ha bassi consumi (fattore importante viaggiando in bici) ed è molto più potente del precedente.
Ah, è studiato per entrare perfettamente nelle borse laterali della bici!

L'impiantp è frutto di varie sperimentazioni, discussioni e aiuti da parte di molti amici sempre molto disponibili.
Un grazie speciale va a Gianni e a Mario!

Ringrazio poi Daniela per la comprensione nei miei confronti (il periodo non ci concede troppo tempo libero): ogni volta che mi metto a lavorare ad un impianto ci va sempre tanto tanto lavoro...

Anche tobia l'ha approvato!

lunedì 19 gennaio 2015

E da oggi siamo in tre!

Con questo nuovo anno siamo in tre: io, Daniela e... Tobia!! (che dorme beato!).

Ps: abbiamo già preso una bici anche per lui, se vorrà imparerà presto...

mercoledì 22 ottobre 2014

Pedala, pedala!

E rieccoci qui!

Mi scuso per la lunga assenza: ho viaggiato per oltre un mese e non ho più scritto...

Abbiate pazienza!

Sono partito da Varigotti ai primi di agosto (a proposito, a forza di passare e ripassare per quella strada mi è tornata in mente una storia di paperino: i paesaggi sono proprio gli stessi: per chi ha presente la costa di qui questa pagina sarà una bella sorpresa... http://www.varigotti.liguria.it/paperino_saraceno.htm),
per poi scendere in una costa toscana (stracolma di artisti!).

Chiaramente in Toscana non ci sono certo arrivato in un attimo: ecco qui una foto scattata a Genova alla nave di cui tanto hanno parlato i giornali negli ultimi giorni:


E ancora un'altra foto scattata lungo il tragitto al Passo del Bracco, passo che arriva un po' inaspettato lungo un tratto di costa tirrenica abbastanza impervia.



In Toscana, dicevo, gli artisti erano molti (si parla di tre compagnie a sera, a volte anche in piazze piccole e poco note), anche se tutti abbastanza tranquilli e rilassati (non ho assistito a risse per la piazza, ecco!).
Sono andato su e giù lungo la costa, ecco qui una foto scattata a Castagneto Carducci, dove sono stato ospitato insieme a Daniela (che mi ha raggiunto qualche giorno) in una casa di amici. 

Nella foto... i panni del Carducci! (beh: questa era la sua casa...)






E qui i famosi cipressi descritti da Carducci, proprio nei pressi delle grandi cantine vinicole che hanno poi reso famosa la zona.




Anche in toscana ho passato un paio di disavventure. Questa è stata storica, sono finito su un po' di giornali, si è sfiorata la rissa (non io, i vigili col pubblico), e alla fine mi sono portato a casa anche una bella multa - Rosignano.


Dalla Toscana sono poi risalito in su verso Ferrara, passando però dal lago di Garda dove Daniela aveva una visita.
Questo è la foto che ho scattato nella bassa ad un ragazzo che pedalava davanti a me: saputo da dove arrivavo ha insistito per regalarmi i due meloni più buoni che io abbia mai mangiato! E guardate che bici!





A Ferrara tutto bene: giorni intensi, tanti artisti ma finalmente tanta gente e bel tempo! 
Ovviamente... non ho foto del festival!

Terminato il festival mi sono imbattuto in questo mostro lungo la strada:



Il proprietario però non c'era... 

Da Ferrara sono sceso di nuovo in Liguria per un ultimo festiva (il festival Bio a Varese Ligure: ho scoperto che in tanti organizzatori di manifestazioni alternative sono attratti dalla mia idea di viaggio...) per poi salire di nuovo verso il Garda e chiudere la stagione.

Ora sono a Desenzano, sta arrivando il freddo, a Daniela la pancia cresce e presto arriverà il bimbo, per cui ci stiamo organizzando.

In tanti ci chiedono come ci sposteremo il prossimo anno: io mi sto informando (e insieme al mio amico roberto abbiamo iniziato a muoverci in questo senso) per queste: 



vedremo...

domenica 27 luglio 2014

E dai! ...basta pioggia ora!

Eccoci qui!

Novità?

Sono venuto via rapidamente dalla val d'Aosta vista la pioggia incessante.

Ho lavorato in varie feste di paese lungo la strada e ho così raggiunto Vernasca - Piacenza - per i due giorni del festival "Bascherdeis".

Buon festival questo): artisti forti, un sacco di gente, bella organizzazione!

Ho incontrato per l'ennesima volta Mike (foto), che ormai mi definisce "il suo incubo". Effettivamente mi ha beccato un sacco di volte in questo luglio 2014, e sempre su piazze che avevo preso prima di lui.

Al festival mi ha raggiunto per un paio di giorni Daniela: mi ha dato una mano con gli spostamenti di postazione (il paese era in super salita!) e con i montaggi.

Nei due giorni successivi poi ci siamo fatti un giorno e mezzo di pausa: tanto... pioveva! (pausa montana: siamo andati a riposare a Bobbio!)

Purtroppo del festival non abbiamo preso nessuna foto... peccato!

Infine, spinto dalla forza della disperazione, ho deciso di fare ritorno verso il mare: pare che sulle coste continui a piovere di meno e sembra pure che le perturbazioni siano meno persistenti...

E così: via!

Un paio di passi ed eccomi di nuovo sulla costa ligure, da cui ora potrò spostarmi verso Sud con più facilità.

Anche se, visto che Ferrara, il mio prossimo appuntamento, è a ben 4 settimane, sto pensando di ritardare un pelo la partenza da qui (per poi fare costa toscana, Appennini e quindi Emilia Romagna).

Ci sono ancora varie piazze liguri su cui non sono riuscito a lavorare in luglio, soprattutto a causa della pioggia, quindi cercherò di rimediare...


Ma veniamo ora alle foto, per chiudere con una vicenda significativa di ieri.

Nella seconda foto abbiamo una vera rarità: sugli Appennini piacentini mi sono imbattuto in questa strana... "rivendita di ortaggi". 

Si tratta di un'azienda biologica di nome Trebbiola: il suo spazio vendita è pensato come una sorta di distributore "fai da te"! Solo che non c'è il cassiere, non ci sono le telecamere di controllo, ed al posto della benzina si trovano frutta e verdura.

E ci si fa pure la ricevuta compilandola in autonomia, il tutto senza nessun commesso che controlli!!

Super!!!

Nell'ultima foto Sara e Luigi, che mi hanno ospitato al primo giorno di rientro in costa, e che poi mi sono ripassati a trovare ieri sera!

Chiudo con una vicenda, probabilmente unica nella mia esperienza di viaggio, accaduta giusto ieri.

Nella prima mattina, mentre passavo per Andora, mi sono imbattuto in un gregge di persone che attraversavano la strada.

Si trattava di un gruppo (arrivavano tutte dallo stesso pulman) proveniente dal sud Italia; molte di loro usavano le strisce pedonali, altre tagliavano la strada in modo disordinato.

Io mi sono fermato. Proprio fermo fermo! Ho fatto passare i pedoni, e poi sono ripartito.

Il problema è che un bimbo di 4-5 anni, lasciato indietro da tutti, che era dietro di me e fuori dalle strisce (e che quindi io non vedevo), ha avuto la brillante idea di affiancarmi all'ultimo momento e di cercare di passarmi davanti.

Idea stupida... 

La mia bici pesa una novantina di kg, una volta che cerco di partire devo partire, altrimenti rischio di fermarmi malamente e magari cascarti addosso.

E poi non l'ho visto, mi è sbucato da dietro.

E così sono partito e il bimbo è rimasto lì al mio fianco per un attimo e poi è passato da dietro.

Addio! un gruppo di persone ha iniziato ad inveire contro di me dicendene di tutti i colori!

Al che io mi sono fermato, abbastanza scocciato, e gli ho detto che invece di rompere potevano tenere il bimbo per mano e passare sulle strisce!

La discussione è continuata per un attimo, finchè uno si è fatto avanti e mi ha tirato un gran ceffone in pieno volto.

Io ci sono rimasto di sasso, poi mi sono ripreso e ho detto che avrei chiamato i vigili.

Al che una di queste persone perbene mi si è avvicinata dicendomi che facessi pure, ma che io ero da solo e che loro erano in quindici e me le avrebbero date di santa ragione!

Incredibile ma vero: in quel momento è arrivata alle mie spalle una pattuglia dei Carabinieri!

Io mi sono sentito sollevato, ma subito una delle donne di questo gruppo, con tanto di bimbo nel passeggino, si è diretta dai due funzionari dicendo che io avevo messo le mani addosso a suo marito (grandiosa!) oltre che aver quasi messo sotto un bimbo sulle strisce.

E tutti (in questo è vero, loro erano in tanti ed io uno solo) a darle corda dipingendomi come un violento oltre che pirata della strada.

Figo eh!

Io, che avevo ancora le mani sul manubrio (come facevo a toccarlo uno di quelli?) e la guancia dolorante cercavo di spiegarmi, ma pareva che ai Carabinieri importasse poco della mia versione.

Per fortuna (questo nel Sud forse succede di rado) un signore si è fatto avanti dal bordo della strada e ha detto " io ho visto tutto: questo ragazzo alle strisce si è fermato e poi l'hanno pure picchiato".

Giustizia?

Bah, ai Carabinieri continuava ad interessare poco come fossero andate le cose. Hanno capito che io le avevo prese (l'uomo ha detto loro "se avessi voluto gli avrei fatto male per davvero"), ma si sono limitati a prendere gli estremi dei documenti, dirci di circolare, salire in auto e sparire.

"La denuncia", hanno detto, "se vorrete la sporgerete in commissariato".

Anzi, il più alto di grado dei due, vedendomi turbato mi ha detto chiaramente: "ora lei prosegue di qua, si fa un paio di salite e vedrà che le passa".

Beh, le salite me le sono fatte, ma sono ancora stupito...

Stupito ed ora consapevole che la giustizia non la fanno i giudici e i poliziotti, la giustizia vera ce la costruiamo noi a partire dall'educazione.

...e di fronte a persone così io credo che l'educazione abbia davvero fallito.

mercoledì 23 luglio 2014

Aloha!!

E via!

Giù rapidi per la valle, fino al Piemonte e poi all'Emilia.

Giorni piovosi (ti pareva!), umidi e freddi... ma anche giorni di viaggio intenso, fatti di tanta strada e pedalate notturne per portarsi un po' più in avanti.

La febbre (o comunque il "malanno") ora è passato, e mi sento meglio.

Come potete vedere in foto anche i giornali si stanno lamentando dell'...umidità e dello scarso turismo in montagna! Quindi, dico io, non è un fenomeno legato alle sole coste italiane, dove discorsi simili si sentivano tutti i giorni.

Ho preso l'acqua una intera giornata ad  Aosta, e nell'attesa di esibirmi (alla fine non si è fatto nulla: pioveva...) mi sono finalmente deciso a dare una sistemata alla trasmissione della bici!

Indirizzato da un biker locale ad un piccolo centro riparazioni ad un passo dal centro ("la Bicicletteria di Delfo") ho potuto cambiare l'intero gruppo trasmissione: la tripla anteriore, il pacco pignoni e la catena.

Alessandro, titolare dell'officina, si è dimostrato molto competente, abile e disponibile. Una volta compreso che i pezzi li avevo già tutti dietro (me li portavo dietro da alcune migliaia di km, ormai!) non ha perso tempo, ed in meno di mezz'ora ha sostituito il tutto: perfetto!

Come si vede nelle foto (sparse, come al solito...) ora la bici monta una trasmissione nuova fiammante!

Alessandro è il ragazzo in foto con me, siamo davanti all'officina: se passate da Aosta fate un salto da lui, non è solo un ottimo meccanico ma pure una bella persona!

Una curiosità: in genere una catena va sostituita tra i 3000 e i 4000 km. Difficile si vada oltre i 10000... La mia catena (una banalissima shimano hg53) ne ha percorsi 23000! E quasi sempre a bici carica! Super!

Da Aosta ho deciso di proseguire verso Sud la sera stessa della riparazione bici: dopo una bella pedalata sono arrivato fino al fondo valle intorno a mezzanotte. Qui ho dato un'occhiata in notturna a qualche borgo (non mi andava di partire senza una visita, anche se rapida!)

Fantastica la chiesa di Arnad, a qualche metro dalla provinciale. Possente il forte di Bard, gigantesco e su più livelli. Meno interessanti forse i borghi di Donnas e di Bard (niente più che una striscia di case lungo una strada interna).

Ho dormito a Donnas (penultima foto) in uno dei più bei posti che io ricordi. La piccola grotta era confortevole, la pioggia esterna tanta!

Da Donnas ho proseguito il giorno successivo dirigendomi verso Vernasca (Piacenza), dove sarò ospite sabato e domenica del Festival Bascherdeis).

Due le tappe, non certo lungo il percorso, la prima a Voghera e la seconda a  Soresina (a nord di Cremona). In entrambi i paesi c'erano eventi organizzati, all'interno dei quali ho potuto esibirmi "di passaggio".

Ed anche qui, a parte la pioggia, che continua ad essere presente non solo nelle giornate di spostamento ma pure... nel pieno degli spettacoli, direi tutto bene!

Ed ora il festival di Vernasca: scriverò presto notizie in merito!

Aloha!!



domenica 20 luglio 2014

Morgex: il Festival e... la febbre!

Sono da poco terminati i due giorni di festival a Morgex, piccolo paese nell'alta Val d'Aosta.

Alta... in tutti i sensi: qui ci troviamo a qualche decina di chilometri dal confine francese, ma allo stesso tempo siamo a quasi 1000 mt di quota!

E se arrivare è stata dura, altrettanto si può dire per la ripartenza: a Morgex infatti mi sono trovato proprio bene, servito e riverito in tutto.

Il paesaggio è splendido. I paesi hanno case dai tetti in pietra, chiese con campanili appuntiti, fontane con mille ornamenti e vasi di fiori - gerani, ma non solo - in grande quantità.

Ma ripartire dalla valle non è stato facile anche perchè dall'ultimo giorno di festival mi sono accorto di... avere la febbre!!

Per questo mi sono fermato le due notti successive ad Aosta, ospite da amici, per cercare di riprendermi un attimo.

Finalmente (oggi è mercoledì mattina) ora sto meglio e mi rimetterò in marcia direzione Ivrea.

Prima di cominciare a parlarvi del festival un paio di notizie flash: la prima è che ho perso il primo oggetto lungo il percorso. Trattasi di un calzino nero, il cui compagno rimarrà ora spaiato per il resto del viaggio (purtroppo era l'unico paio di calzini di ricambio che possedevo...)!

La seconda notizia è che la mia bicicletta ha battuto il suo record di velocità massima in discesa, record ottenuto in Svizzera nel 2012 e poi eguagliato in Italia nel 2013, entrambe le volte con 59 km/h.

Ebbene, il nuovo record è ora di 61,2 km/h, ottenuto nel tratto che dal camping Arc en Ciel collega Morgex (Italia).

Ma veniamo alla manifestazione!

Il Festival di Morgex è organizzato da un gruppo di persone molto capaci (l'Associazione Teatro Instabile di Aosta) ed è già all'ottava edizione. Il paese non è enorme e gli spazi abbastanza limitati: saggiamente gli artisti invitati non sono mai troppi.

Quest'anno oltre a me c'erano (sui due giorni) una compagnia di cinque musicisti molto bravi e una coppia di acrobati italo-francese.

Inoltre per la giornata di sabato sono stati invitati i ragazzi di Circo Puntino, con lo spettacolo Effetto Caffeina (la prima foto), e per quella di domenica i Five Quartet Trio, arrivati direttamente da Roma per un unica replica del loro spettacolo "Bus Stop" (l'ultima foto, putroppo pessima, ma la luce era ormai insufficiente...).

Quest'ultimo spettacolo è stato davvero impressionante: una storia semplicissima ma molto curata (tre persone che aspettano l'autobus), tanta buona musica, tecnica alle stelle nonostante l'utilizzo di un mumero limitato di attrezzi. Fantastici davvero! E poi loro sono belle persone.

Il tempo (meteo) è stato pessimo: ha piovuto un sacco e ha bagnato molti spettacoli.

Credo sia la prima estate in cui una parte della mia attrezzatura sta facendo la ruggine! 

Mi hanno alloggiato in un camping, dove ho dormito all'interno di un casottino di legno (gelando l'ultima notte: in effetti da qui ho cominciato a star male), e dove ho potuto fare un bel bucato (anche se fare asciugare i panni qui è stata un'impresa...).

Credo che la cosa più geniale del festival comunque sia stato il vitto! Non per sminuire il resto, è che... avevo proprio fame!

Per la prima volta ad un festival mi è stato permesso di ordinare quello che volevo e in porzioni che definirei "adeguate" (ovvero ordina quel che vuoi e quanto be vuoi!).

In particolare ho sperimentato la cucina di un ristorante -trattoria in centro (da Beppe), in cui tutto è molto casareccio, e i piatti vengono serviti direttamente con la pentola al tavolo... (e chiaramente si possono chiedere porzioni moolto abbondanti!). Consigliatissima, se passate in zona!

Per chiudere le foto: nella seconda potete vedere un campanello gommoso a forma di ape, che una gentile signora mi ha regalato al termine del primo giorno di spettacolo e che ho già provveduto ad... installare sulla bici!

La quarta foto è un esempio di porzioni standard del posto (colazione al camping).

E poi il castello di Saint-Pierre e un orto... molto particolare!

L'ultima foto: Kiwani e Beppe, senza di loro avrei dovuto passare l'ultima notte all'aperto malaticcio...

Kiwani la conosco da parecchi anni, di lavoro fa la scrittrice (www.kiwanidolean.com), Bruno invece fa il programmatore e vive ad Aosta con la sua super famiglia (il fratello è falegname e sua mamma è... una cuoca portentosa!!). 



mercoledì 16 luglio 2014

Dalla Liguria alla Val d'Aosta

Tre i giorni di viaggio per arrivare dal mare ligure a Morgeux (Aosta).

Ho pedalato un sacco: è stato veramente impegnativo!

Il sole è sempre stato molto forte. E poi ho qualche kg in più di carico rispetto allo scorso anno che si è fatto sentire.

Insomma: medie più basse, salite più dure, bici da reggere forte con le braccia.

Anche la strada, come se tutto ciò non bastasse, si è rivelata essere molto più impegnativa del previsto... 

Il passo da Savona (si passa dal colle di Cadibona) ha tratti davvero molto ripidi. 

Il tratto per arrivare ad Aosta pure ha dei pezzi che tirano un sacco e non perdonano.

Insomma: non ho dormito molto, ho viaggiato più volte di notte, ma alla fine sono riuscito ad arrivare in tempo per il festival a Morgex, piccolo paesino a qualche km da Courmayour.

Che dire nello specifico di questi giorni?

Beh, ho scoperto che esiste un paese che si chiama Montezemolo. A me il nome ricordava la Ferrari, ma il paese in sè non ha molto a che vedere con la rossa di Maranello. Si tratta di un centinaio di case, proprio sul cocuzzolo tra Liguria e Piemonte. Un distributore, qualche stalla, tanti motociclisti fermi a fare sosta prima di buttarsi giù per la discesa.

Passato il valico sono rimasto stupito dalla bellezza dei paesini piemontesi, anche di quelli più piccoli. Case in buone condizioni, impianti sportivi, qualche industria che qui pare ancora funzionare, belle piazze, chiese grandi e imponenti.

Ancora di più mi ha però colpito la bellezza della Val d'Aosta, piena di borghi, antiche strade, cittadine fantastiche, e decine di castelli, uno ad ogni cocuzzolo strategico. Mi piacerebbe tornarci con calma se possibile!

Lungo il viaggio ho lavorato in differenti piazze e situazioni. 

La prima sera ad una notte bianca trovata lungo la strada a Mondovì. È stata dura (che caos!) ma divertente. Io davvero non pensavo che Mondovì fosse così grande...

Poi è stato il turno di Piazza Castello, a Torino. La piazza più gettonata d'Italia da compagnie di circo e giocolieri: metà delle compagnie italiane vivono a Torino durante l'anno (visto il gran numero di scuole di circo presenti in città).

Beh, lavorare a Torino è stato terribile: il pubblico era compisto da soli torinesi, chiaramente esasperati dai mille spettacoli proposti loro ogni giorno (scuole di circo, giocolieri che fanno terrazze, chi lavora ai semafori)...

L'unica cosa divertente è l'essersi trovato in piazza con Mike Rollins, con cui almeno ho potuto fare due chiacchere.

Anche l'ultima sera ad Aosta ho incontrato un vecchio amico in piazza: Davide. L'ho rivisto in compagnia di un amico e... di uno scatolone!

I due hanno trovato un grande scatolone abbandonato per strada: dopo averlo posizionato in una via del centro storico Davide ha pensato bene di usarlo come nascondiglio da cui spaventare i passanti! 

Risate generali e molta allegria hanno allietato Aosta, e in tanti oltre a ricordare il mio spettacolo sono tornati a casa parlando di quel grande scatolone!

Le foto: il passo per il piemonte, uno strano ed inquietante cartello per incentivare la prudenza degli automobilisti (io non l'ho capito molto bene). 

Poi una visione del Monviso sullo sfondo dei prati, e subito di seguito il mio grande amico Giuseppe, della scuola di piccolo circo dei Fuma che Nduma. 

Pensate che Giuseppe mi è addirittura venuto incontro con la macchina per potermi salutare! È una bella persona e ci vogliamo bene, e poi con i ragazzi è proprio forte! Pensate che era di ritorno dal nord Europa con lo spettacolo dei suoi ragazzini...chissà se riusciremo mai a far incontrare i ragazzi delle nostre scuole!

Continiando verso il basso con le fotografie: il campo della Juventus a Torino (magari tra di voi c'è qualche tifoso) e subito di seguito un anguria da 4 kg mangiata in un quarto d'ora molto piacevole fuori da un grosso centro commerciale.

Per chiudere: le ultime tre foto scattate in val d'Aosta, di cui l'ultima quella... con lo scatolone!

Ecco! Mi spiace farvi una carrellata di foto così tutte in fila al termine del testo, ma con questo telefono questo è il meglio che riesco a fare...