martedì 1 settembre 2015

Da Viareggio a Ferrara: la chiusura della stagione ufficiale!

E' stata una bella chiusura di stagione questa del 2015: iniziata con alcuni giorni sulle piazze della Versilia e terminata con i quattro giorni al Ferrara Buskers Festival.

Partiamo dalla Versilia: piazze comode (vicine) ma con il pienone di artisti.
La cosa più interessante di quei giorni è stato l'incontro, avvenuto a Viareggio nella serata di sabato, con un cicloturista di nome Keith: un ragazzo canadese che viaggia da 5 anni con la sua bicicletta.
Lui sì che ha fatto parecchia strada (non sa quantificarla perché sprovvisto di contachilometri): al momento ha pedalato per oltre 60 stati!

Io ero molto incuriosito dalla trasmissione della sua bicicletta, che monta un unico rapporto: Keith è stato campione canadese su pista in gioventù (ha la mia età), per cui dice che preferisce questa soluzione per minimizzare le usure e i possibili guasti tecnici. Nelle borse ha alcuni pignoni singoli di scorta, e quando sa di dover fare una salita davvero impegnativa smonta direttamente la ruota e sostituisce il pignone. Incredibile!!!

Lui a sua volta era molto incuriosito dal mio viaggio "lavorativo": infatti da un po' di tempo cerca di sostenere il proprio progetto vendendo stampe di fotografie che ha scattato lungo il percorso, anche se mi ha rivelato che la cosa procede in modo difficoltoso.
Io gli ho dato parecchi consigli su come "ottimizzare" le vendite: è stato un grande piacere quando a fine serata seguendo i miei consigli ha realizzato di avere raggiunto il suo record personale di vendite!!!


Keith nella fotografia migliore che sono riuscito a scattare (per chi è interessato lo potete seguire su http://keiththewheelman.com):




In seguito poi c'è stato Ferrara, dove mi sono esibito per 4 giorni all'interno del Buskers Festival. E' stata una bellissima esperienza, molto intensa. Tanti gli spettacoli e gli amici che ho potuto rivedere. E non sono mancati un'intervista al giornale e pure alcuni voti sul sito ufficiale (una specie di classifica).

Lo spettacolo di domenica pomeriggio è stato davvero fantastico: avevo un cerchio davvero enorme (lo scrivo anche qui: sono alla disperata ricerca di qualcuno che abbia scattato qualche buona fotografia!!).

E' stato poi bello poter alloggiare in una struttura comoda con Daniela e Tobia, che mi hanno raggiunto a Ferrara per chiudere la stagione insieme.


Noi e la famiglia Raparoli:



Uno stralcio dello spettacolo (le foto in basso chiaramente riguardano altri show, però la prima foto è forte!):


lunedì 17 agosto 2015

La "Famiglia"

Tanta Liguria...

Anche quest'anno ancora sulle piazze liguri,  che ormai conosco bene e in cui ormai mi sento a casa.

Gli artisti sono aumentati, assenti in questo periodo molti di quelli "storici" della zona, sostituiti però da molte nuove leve (tanti dei quali appena usciti dalle varie scuole di circo).

Sulla strada è sempre bello incontrare di nuovo persone che ti conoscono per nome. In tanti salutano con affetto e amicizia: 
ragazzi, commercianti, famiglie, tutti si ricordano di precedenti incontri, ed è un piacere ritrovarsi.

Nella foto Diego, mitico gelataio di Varazze, che sta però trasferendo l'attività a Milano.
Ottimo gelato, grande persona!

Nella foto seguente "la Famiglia": bel gruppo di artisti con cui ho condiviso momenti di festa nel dopo spettacolo.
In primo piano Marco Raparoli e Luana: la loro figlia Emma al momento dello scatto dormiva  (notte fonda).

Dopo due settimane buone di avanti e indietro è finalmente giunta l'ora di dirigermi verso Ferrara, dove mi aspettano alcuni giorni di Festival. Stanotte la partenza, direzione Versilia per gli ultimi giorni di piazza pre Festival!


sabato 1 agosto 2015

Ma non scrivi più?


"Ma non scrivi più?"
Questo mi ha detto ieri un signore incontrato in piazza, dicendomi che lui il blog lo segue, ma che io scrivo sempre più raramente...

In effetti è vero: stanchezza, batteria sempre al limite e telefono che fa le bizze non aiutano di certo. Anche ora, ad esempio, ho dovuto riscrivere tutto da capo per un banale problema legato all'app...

 Il periodo legato all'Adriatico è terminato un paio di settimane fa: una lunga traversata da Rimini a Livorno durata due giorni e mezzo di pedalata effettiva.
Lungo la strada ho però fatto sosta per un paio di giorni a Lucca: lunghe dormite, una doccia vera, tanti spaghetti! Ma anche la possibilità di stare un po' insieme a Daniela e a nostro figlio Tobia: ora ha 7 mesi, ha messo due dentini e sta imparando a gattonare! Vederlo è sempre una gioia: ride, canta e chiacchera tutto il tempo!

Il periodo è poi proseguito con un breve tour sulla costa toscana. Qui mi sono imbattuto in giorni carichi di artisti, con molte piazze "intasate" di spettacoli (dato che tutti noi ci spostiamo capita di trovarsi in mezzo ad "ondate" di questo tipo), per poi risalire verso la Liguria, dove mi trovo ora.

Sono successe tante cose, alcune belle ed alcune brutte.

Tra le brutte il traffico infernale e gli autisti poco rispettosi di chi è in sella ad una bicicletta. A questo proposito proprio due giorni fa in una micidiale traversata di Genova ho avuto a che dire (mi ci sono piazzato davanti e gli ho fatto il dito medio a 20 cm dalla faccia) con un autista di autobus. Il soggetto in questione guidava un bus doppio (una bestia pazzesca): prima mi ha affiancato, poi ha accostato incurante del fatto che mi stava schiacciando contro un muro.
La stessa scena (lì il dito non l'ho fatto, ma forse solo per mancanza di prontezza) si era già verificata a Bologna due settimane fa...
Boh...

Qui di seguito, invece, una foto scattata al Lido di Camaiore pochi minuti dopo una sparatoria avvenuta in piena passeggiata a mare: uno scontro a fuoco tra banditi e polizia, avvenuto proprio nel punto di passeggiata su cui poche ore prima mi ero esibito (io quando sparavano però non c'ero!)


Cambio argomento, non vorrei mettervi l'ansia...
Qui una veduta "aerea" della mia bici sulla cima del passo del Bracco (quest'anno le salite mi paiono tutte molto più dure degli scorsi anni: sarà che sto invecchiando...)

Questa è invece la foto della pizza offertami da Luigi al termine dello spettacolo di qualche sera fa.
Luigi è un ottimo pizzaiolo e una persona che merita di essere conosciuta.
Nella foto seguente Luigi, Valeria e Roberto: se vi capita di passare a Chiavari o a Lavagna passate a trovarli (le pizzerie si chiamano "Pizzeria n.6" e "Pizzeria n.7"): davvero una delle migliori pizze che io ricordi di aver mangiato.

Qui quella che credo essere la Costa Concordia: rispetto allo scorso anno è stata spostata nella parte est di Genova (credo che in questo caso si dica "levante"), passando sulla strada è impossibile non vederla...

domenica 26 luglio 2015

Adriatico!

Quest'estate 2015 è partita con una settimana sulla riviera romagnola.

Un centinaio di km di costa tra i più gettonati d'Italia, con spiagge sabbiose, fondali bassi e tanti divertimenti per i più giovani.

Purtroppo l'acqua non è sempre pulita (in realtà non l'ho praticamente mai vista, avendo fin ora evitato bagni), e le cittadine a volte un po' "vuote" culturalmente: lungomare, palazzoni, stabilimenti balneari.

Ho scoperto, passandoci sopra, dov'è il Rubicone. Dei ragazzi in spettacolo mi hanno rivelato non sapere che cosa fosse: "un supermercato?"
Proprio sul fiume si trova un busto di Cesare con la celebre frase "alea iacta est".

Ho lavorato di sabato sera a Milano Marittima (il delirio), scendendo a sud fino alla periferia di Rimini. Tante piazze, alcune belle, altre meno, su molte comunque si può lavorare.

Qui sull'Adriatico gli artisti sono tutti molto tranquilli e simpatici: vanno a prendere piazza con calma dopo essersi accordati, in genere dopo le cinque. L'unico problema sono i gruppi di Peruviani dai mega impianti: non sempre rispettano turni e precedenze, dopo un po' (li ho beccati tre sere a fila) stufano...

Da segnalare:

- a Cervia un locale sul canale ("il Tamarindo") dove la simpatica proprietaria ha cercato per ben due volte di fregarmi cambiandomi della moneta (prima tentando di rifilarmi una banconota chiaramente falsa, poi tenendosi il resto: provvedo subito con una bella recensione, voi sappiatelo...);

- a Cesena l'amore degli abitanti per i ciclisti (sono stato fermato per ben tre volte lungo la strada da persone che chiedevano informazioni sul viaggio...)

- Il mostruoso caldo si sente anche in bici: con temperature tra i 38 e i 44 gradi sulla strada si beve tanto, ci si inzuppa di crema e... si benedice che al di la di tutto il tempo quest'anno non sia piovoso!


domenica 19 luglio 2015

Bici elettriche!

In questi giorni mi sono imbattuto in due "prototipi" di biciclette elettriche che vi devo ad ogni costo segnalare!

Il primo modello l'ho visto per la strada a Modena, a un paio di km dal centro storico.
Si tratta di una bici modificata a mo' di risciò (a tre ruote), che mi ha incuriosito perché sulla parte posteriore c'era... un frigorifero!
In realtà il frigo non era nulla di ché: la cosa più stratosferica era l'alimentazione della bicicletta: il proprietario me ne ha dato una dimostrazione pratica. Ecco qui la descrizione:
Nella parte posteriore, accanto al frigorifero c'era un gruppo elettrogeno a benzina (un generatore di corrente): nella prima foto lo sta appunto accendendo. Nella parte anteriore della bicicletta era invece fissato un trapano (un trapano a filo, quelli per fare i buchi nel muro per intenderci): il trapano era fissato in modo che il mandrino fosse a contatto con la ruota anteriore.
Morale della favola: per far funzionare la bicicletta era sufficiente accendere il gruppo elettrogeno, salire in sella e far partire il trapano (alimentato dallo stesso generatore).
Velocità di crociera: circa 6-7 km/h. Non ho idea dei consumi e dell'usura, direi tutto molto elevato...
Geniale, no?  ...eheh!

Il secondo modello era invece molto più "professional": una Lion Twike: una bicicletta a tre ruote che di listino (base) viene circa 29.000 euro (avete capito bene: ventinovemila euro...). Se poi aggiungete che per un piccolo optional, ad esempio il rivestimento di uno dei due sedili, si parla di centinaia e centinaia di euro, capirete che è una bicicletta dal prezzo davvero proibitivo.
La "bici" era parcheggiata davanti ad un centro commerciale: a vederla ferma pareva un mezzo di James Bond: comandi elettronici di ogni tipo, telaio superleggero...
Poi sono arrivati i proprietari, che di ciclisti non avevano proprio l'aria: il lunotto anteriore si è alzato elettronicamente, sono saliti (all'interno la vettura è in sostanza composta da due reclinate affiancate), hanno schiacciato qualche tasto e sono partiti via come schegge. 
La batteria era colossale, la prima cosa che ho pensato mentre si allontanavano era che di certo non stavano pedalando un gran che: a quel punto mi sono domandato che senso avesse avere i pedali, forse sarebbe stato molto più semplice prendere direttamente una macchina elettrica...

Ecco: che impressioni vi ha fatto questo elettrico innovativo?














lunedì 13 luglio 2015

Da Vasco!

Vasco Rossi è nato in un piccolo paese dell'appennino modenese, proprio sopra Vignola, in un piccolo paese montano che si chiama Zocca (750 m).

Pare sia molto legato al paese, dove vive ancora la madre e  dove ha conservato la sua casa originaria, poco fuori al centro storico, in cui sale a "riposare" un mese all'anno al termine dei concerti estivi.

A Zocca Vasco lo conoscono tutti, dicono che sia simpatico, anche se spesso è assillato dai fans. Lo scorso capodanno è capitato a sorpresa in paese e si è messo a spillare birre al suo bar preferito: nel giro di un'ora non ci si muoveva più tanta era la gente che lo cercava arrivata dalla pianura...
In basso trovate una foto della sua casa, dipinta - proprio come la casa di Romeo e Giulietta a Verona - dalle firme degli appassionati.

Lo scorso weekend sono stato a Zocca per un piccolo festival: ho fatto un paio di spettacoli e poi sono rientrato sul Garda per riposare ancora un'attimo con Daniela e Tobia.

Per tutti coloro che decidessero di arrivare al paese di Vasco in bicicletta fate attenzione: da Vignola ci sono un paio di strade possibili: io ho fatto un madornale errore [purtroppo google maps non segna più le altimetrie come una volta] prendendo una strada diretta (si chiama via per Marano e da Vignola sale a Guglia), una salita di circa 5-6 km con pendenze al 18%. Impossibile da pedalare con il mio carico, ci ho messo almeno due ore e mezza a fare quel tratto di strada in pieno pomeriggio (c'erano almeno 40 gradi...).
Buffo l'incontro con l'unico ciclista: io spingevo salendo, lui scendeva ad una cinquantina di km/h: "C'è una strada meno ripidaaaaaaaaa..." (ma ormai era troppo tardi, ero  quasi su!).




martedì 28 aprile 2015

Nepal...


Un anno fa eravamo eravamo qui per il nostro viaggio di nozze;

un popolo incredibile che abbiamo avuto la fortuna di incontrare in un momento di quiete

anche Tobia se ne ricorderà di certo...