martedì 19 luglio 2016

Pokemon-go!

" Sti ragazzini son proprio sfigati:

giocano a calcio quando qui intorno è pieno di Pokemon"

[Frase pronunciata da un venticinquenne un paio di giorni fa]

Eh sì, c'è stata l'epoca del Bikini, della Graziella, della Vespa. Ora è il momento dei Pokemon... ma non del cartone, e nemmeno delle carte da gioco.

Adesso tutti, soprattutto adulti, sono incollati alla nuova App del momento.

Non è un gioco da bambini, anche se potrebbe sembrare rivolto a loro. Da una parte perchè chi guardava i Pokemon era un ragazzino intorno al 2000-2005, credo. Dall'altro perchè serve uno smartphone decente, una connessione dati consistente e la possibilità di muoversi verso spazi frequentati dalle masse. Requisiti che ben si associano a persone tra i 25 e i 30 anni.

E così ora quando lavori sulle grosse piazze è un classico essere circondati da persone che vagano come ebeti col telefono in mano. 

Chi hai? Questo ti manca? Chi hai trovato oggi?

Pare un discorso da figurine Panini, ma invece è la nuova frontiera della "realtà aumentata".

A questo punto sorge spontanea una banale riflessione rivolta a molti dei Comuni italiani:

finitela di piazzare assurde sculture ai centri delle piazze (dovreste vedere cosa c'è al Lido di Camaiore, o per le vie di Pisa!), tanto alla gente non interessano, e se proprio le guardano è solo per chiedersì "cos'è sta roba?". Volete davvero dare una mano per rilanciare l'economia?

Allora fate le cose per bene! Guardate cos'hanno fatto sul lago d'Iseo: ci hanno creduto ed in neanche un mese è passata più gente di quella che passa di lì in due anni! L'alternativa è semplice: finire soppiantati da una ditta straniera produttrice di software che sarà in grado di spostare le masse grazie ad un Pokemon!

Sveglia!!

Ecco, vi volevo salutare con una foto scattata alle sei di mattina di fronte alla torre di Pisa. Diciamo che come monumento (nonostante i problemi strutturali) nel tempo si è rivelato un ottimo investimento per la città! Purtroppo la foto da qui non mi si carica, quindi per ora... immaginatevela!

Visto l'orario nella foto c'erano solo i primi turisti e tre militari bardati di tutto punto pronti ad un turno cocente sotto il sole.

"Grossi i vostri mitra! Fanno un po' impressione..."

"Eh, beh... anche la tua bici non scherza!

mercoledì 6 gennaio 2016

Un buon 2016!



Qui stiamo tutti bene: io, Daniela e soprattutto Tobia, che ha compiuto il suo primo anno da pochi giorni e comincia ora a camminare! Cresce bello e forte, gioca tanto, chiacchera e fa scherzi!

Qui un piccolo video che abbiamo registrato approfittando di una delle sue dormite pomeridiane (tre quarti d'ora di riprese): non sono una stella in questa disciplina ma ci siamo comunque divertiti!






a presto!!!

martedì 1 settembre 2015

Da Viareggio a Ferrara: la chiusura della stagione ufficiale!

E' stata una bella chiusura di stagione questa del 2015: iniziata con alcuni giorni sulle piazze della Versilia e terminata con i quattro giorni al Ferrara Buskers Festival.

Partiamo dalla Versilia: piazze comode (vicine) ma con il pienone di artisti.
La cosa più interessante di quei giorni è stato l'incontro, avvenuto a Viareggio nella serata di sabato, con un cicloturista di nome Keith: un ragazzo canadese che viaggia da 5 anni con la sua bicicletta.
Lui sì che ha fatto parecchia strada (non sa quantificarla perché sprovvisto di contachilometri): al momento ha pedalato per oltre 60 stati!

Io ero molto incuriosito dalla trasmissione della sua bicicletta, che monta un unico rapporto: Keith è stato campione canadese su pista in gioventù (ha la mia età), per cui dice che preferisce questa soluzione per minimizzare le usure e i possibili guasti tecnici. Nelle borse ha alcuni pignoni singoli di scorta, e quando sa di dover fare una salita davvero impegnativa smonta direttamente la ruota e sostituisce il pignone. Incredibile!!!

Lui a sua volta era molto incuriosito dal mio viaggio "lavorativo": infatti da un po' di tempo cerca di sostenere il proprio progetto vendendo stampe di fotografie che ha scattato lungo il percorso, anche se mi ha rivelato che la cosa procede in modo difficoltoso.
Io gli ho dato parecchi consigli su come "ottimizzare" le vendite: è stato un grande piacere quando a fine serata seguendo i miei consigli ha realizzato di avere raggiunto il suo record personale di vendite!!!


Keith nella fotografia migliore che sono riuscito a scattare (per chi è interessato lo potete seguire su http://keiththewheelman.com):




In seguito poi c'è stato Ferrara, dove mi sono esibito per 4 giorni all'interno del Buskers Festival. E' stata una bellissima esperienza, molto intensa. Tanti gli spettacoli e gli amici che ho potuto rivedere. E non sono mancati un'intervista al giornale e pure alcuni voti sul sito ufficiale (una specie di classifica).

Lo spettacolo di domenica pomeriggio è stato davvero fantastico: avevo un cerchio davvero enorme (lo scrivo anche qui: sono alla disperata ricerca di qualcuno che abbia scattato qualche buona fotografia!!).

E' stato poi bello poter alloggiare in una struttura comoda con Daniela e Tobia, che mi hanno raggiunto a Ferrara per chiudere la stagione insieme.


Noi e la famiglia Raparoli:



Uno stralcio dello spettacolo (le foto in basso chiaramente riguardano altri show, però la prima foto è forte!):


lunedì 17 agosto 2015

La "Famiglia"

Tanta Liguria...

Anche quest'anno ancora sulle piazze liguri,  che ormai conosco bene e in cui ormai mi sento a casa.

Gli artisti sono aumentati, assenti in questo periodo molti di quelli "storici" della zona, sostituiti però da molte nuove leve (tanti dei quali appena usciti dalle varie scuole di circo).

Sulla strada è sempre bello incontrare di nuovo persone che ti conoscono per nome. In tanti salutano con affetto e amicizia: 
ragazzi, commercianti, famiglie, tutti si ricordano di precedenti incontri, ed è un piacere ritrovarsi.

Nella foto Diego, mitico gelataio di Varazze, che sta però trasferendo l'attività a Milano.
Ottimo gelato, grande persona!

Nella foto seguente "la Famiglia": bel gruppo di artisti con cui ho condiviso momenti di festa nel dopo spettacolo.
In primo piano Marco Raparoli e Luana: la loro figlia Emma al momento dello scatto dormiva  (notte fonda).

Dopo due settimane buone di avanti e indietro è finalmente giunta l'ora di dirigermi verso Ferrara, dove mi aspettano alcuni giorni di Festival. Stanotte la partenza, direzione Versilia per gli ultimi giorni di piazza pre Festival!


sabato 1 agosto 2015

Ma non scrivi più?


"Ma non scrivi più?"
Questo mi ha detto ieri un signore incontrato in piazza, dicendomi che lui il blog lo segue, ma che io scrivo sempre più raramente...

In effetti è vero: stanchezza, batteria sempre al limite e telefono che fa le bizze non aiutano di certo. Anche ora, ad esempio, ho dovuto riscrivere tutto da capo per un banale problema legato all'app...

 Il periodo legato all'Adriatico è terminato un paio di settimane fa: una lunga traversata da Rimini a Livorno durata due giorni e mezzo di pedalata effettiva.
Lungo la strada ho però fatto sosta per un paio di giorni a Lucca: lunghe dormite, una doccia vera, tanti spaghetti! Ma anche la possibilità di stare un po' insieme a Daniela e a nostro figlio Tobia: ora ha 7 mesi, ha messo due dentini e sta imparando a gattonare! Vederlo è sempre una gioia: ride, canta e chiacchera tutto il tempo!

Il periodo è poi proseguito con un breve tour sulla costa toscana. Qui mi sono imbattuto in giorni carichi di artisti, con molte piazze "intasate" di spettacoli (dato che tutti noi ci spostiamo capita di trovarsi in mezzo ad "ondate" di questo tipo), per poi risalire verso la Liguria, dove mi trovo ora.

Sono successe tante cose, alcune belle ed alcune brutte.

Tra le brutte il traffico infernale e gli autisti poco rispettosi di chi è in sella ad una bicicletta. A questo proposito proprio due giorni fa in una micidiale traversata di Genova ho avuto a che dire (mi ci sono piazzato davanti e gli ho fatto il dito medio a 20 cm dalla faccia) con un autista di autobus. Il soggetto in questione guidava un bus doppio (una bestia pazzesca): prima mi ha affiancato, poi ha accostato incurante del fatto che mi stava schiacciando contro un muro.
La stessa scena (lì il dito non l'ho fatto, ma forse solo per mancanza di prontezza) si era già verificata a Bologna due settimane fa...
Boh...

Qui di seguito, invece, una foto scattata al Lido di Camaiore pochi minuti dopo una sparatoria avvenuta in piena passeggiata a mare: uno scontro a fuoco tra banditi e polizia, avvenuto proprio nel punto di passeggiata su cui poche ore prima mi ero esibito (io quando sparavano però non c'ero!)


Cambio argomento, non vorrei mettervi l'ansia...
Qui una veduta "aerea" della mia bici sulla cima del passo del Bracco (quest'anno le salite mi paiono tutte molto più dure degli scorsi anni: sarà che sto invecchiando...)

Questa è invece la foto della pizza offertami da Luigi al termine dello spettacolo di qualche sera fa.
Luigi è un ottimo pizzaiolo e una persona che merita di essere conosciuta.
Nella foto seguente Luigi, Valeria e Roberto: se vi capita di passare a Chiavari o a Lavagna passate a trovarli (le pizzerie si chiamano "Pizzeria n.6" e "Pizzeria n.7"): davvero una delle migliori pizze che io ricordi di aver mangiato.

Qui quella che credo essere la Costa Concordia: rispetto allo scorso anno è stata spostata nella parte est di Genova (credo che in questo caso si dica "levante"), passando sulla strada è impossibile non vederla...

domenica 26 luglio 2015

Adriatico!

Quest'estate 2015 è partita con una settimana sulla riviera romagnola.

Un centinaio di km di costa tra i più gettonati d'Italia, con spiagge sabbiose, fondali bassi e tanti divertimenti per i più giovani.

Purtroppo l'acqua non è sempre pulita (in realtà non l'ho praticamente mai vista, avendo fin ora evitato bagni), e le cittadine a volte un po' "vuote" culturalmente: lungomare, palazzoni, stabilimenti balneari.

Ho scoperto, passandoci sopra, dov'è il Rubicone. Dei ragazzi in spettacolo mi hanno rivelato non sapere che cosa fosse: "un supermercato?"
Proprio sul fiume si trova un busto di Cesare con la celebre frase "alea iacta est".

Ho lavorato di sabato sera a Milano Marittima (il delirio), scendendo a sud fino alla periferia di Rimini. Tante piazze, alcune belle, altre meno, su molte comunque si può lavorare.

Qui sull'Adriatico gli artisti sono tutti molto tranquilli e simpatici: vanno a prendere piazza con calma dopo essersi accordati, in genere dopo le cinque. L'unico problema sono i gruppi di Peruviani dai mega impianti: non sempre rispettano turni e precedenze, dopo un po' (li ho beccati tre sere a fila) stufano...

Da segnalare:

- a Cervia un locale sul canale ("il Tamarindo") dove la simpatica proprietaria ha cercato per ben due volte di fregarmi cambiandomi della moneta (prima tentando di rifilarmi una banconota chiaramente falsa, poi tenendosi il resto: provvedo subito con una bella recensione, voi sappiatelo...);

- a Cesena l'amore degli abitanti per i ciclisti (sono stato fermato per ben tre volte lungo la strada da persone che chiedevano informazioni sul viaggio...)

- Il mostruoso caldo si sente anche in bici: con temperature tra i 38 e i 44 gradi sulla strada si beve tanto, ci si inzuppa di crema e... si benedice che al di la di tutto il tempo quest'anno non sia piovoso!


domenica 19 luglio 2015

Bici elettriche!

In questi giorni mi sono imbattuto in due "prototipi" di biciclette elettriche che vi devo ad ogni costo segnalare!

Il primo modello l'ho visto per la strada a Modena, a un paio di km dal centro storico.
Si tratta di una bici modificata a mo' di risciò (a tre ruote), che mi ha incuriosito perché sulla parte posteriore c'era... un frigorifero!
In realtà il frigo non era nulla di ché: la cosa più stratosferica era l'alimentazione della bicicletta: il proprietario me ne ha dato una dimostrazione pratica. Ecco qui la descrizione:
Nella parte posteriore, accanto al frigorifero c'era un gruppo elettrogeno a benzina (un generatore di corrente): nella prima foto lo sta appunto accendendo. Nella parte anteriore della bicicletta era invece fissato un trapano (un trapano a filo, quelli per fare i buchi nel muro per intenderci): il trapano era fissato in modo che il mandrino fosse a contatto con la ruota anteriore.
Morale della favola: per far funzionare la bicicletta era sufficiente accendere il gruppo elettrogeno, salire in sella e far partire il trapano (alimentato dallo stesso generatore).
Velocità di crociera: circa 6-7 km/h. Non ho idea dei consumi e dell'usura, direi tutto molto elevato...
Geniale, no?  ...eheh!

Il secondo modello era invece molto più "professional": una Lion Twike: una bicicletta a tre ruote che di listino (base) viene circa 29.000 euro (avete capito bene: ventinovemila euro...). Se poi aggiungete che per un piccolo optional, ad esempio il rivestimento di uno dei due sedili, si parla di centinaia e centinaia di euro, capirete che è una bicicletta dal prezzo davvero proibitivo.
La "bici" era parcheggiata davanti ad un centro commerciale: a vederla ferma pareva un mezzo di James Bond: comandi elettronici di ogni tipo, telaio superleggero...
Poi sono arrivati i proprietari, che di ciclisti non avevano proprio l'aria: il lunotto anteriore si è alzato elettronicamente, sono saliti (all'interno la vettura è in sostanza composta da due reclinate affiancate), hanno schiacciato qualche tasto e sono partiti via come schegge. 
La batteria era colossale, la prima cosa che ho pensato mentre si allontanavano era che di certo non stavano pedalando un gran che: a quel punto mi sono domandato che senso avesse avere i pedali, forse sarebbe stato molto più semplice prendere direttamente una macchina elettrica...

Ecco: che impressioni vi ha fatto questo elettrico innovativo?