venerdì 22 luglio 2022

Pulizia

Oggi provo a rimettermi a scrivere qualcosa...
Sono in Versilia ed approfitto di una pausa per fare un po' di pulizia attrezzi: ecco il prima e il dopo

sabato 25 agosto 2018

Ferrara arriviamo: io e l'acqua!

Da un oretta ho dietro un temporale.

Siamo diretti tutti e due a Ferrara, ma mi sa che mi frega... non riesco a staccarlo e ho ancora 50 km!

martedì 10 luglio 2018

Let's go to the sea!

La scorsa settimana sono sceso in Versilia, dove mi fermerò per un po' con Daniela e bimbi.

È stato un viaggio parecchio impegnativo, una tirata unica in meno di 24 ore dal Garda.

Nello scendere ho scoperto che:

- a Casalmaggiore il ponte sul Po è ancora aperto alle biciclette
- a Langhirano c'è forse la più alta concentrazione di fabbriche di prosciutto d'Italia!
- il passo del Lagastrello è un ottima variante alla Cisa su strada normale. Certo, forse il fondo stradale non è il massimo, ma considerato che ho visto forse dieci automobili su tutta la tratta direi che si è rivelato essere un ottima scelta

Per il resto tutto procede bene, compresi gli spettacoli gli spettacoli. L'unico problema sono forse i molti problemi tecnici: un sacco di materiale sta dando segni di cedimento e sono spesso alle prese con riparazioni volanti.

Per quanto riguarda la famiglia... vi aggiorniamo poi :)

PS: in foto le suole delle mie scarpe, che finalmente andranno in pensione dopo tanta strada e tanta pista!

lunedì 21 agosto 2017

2017: News!

È passato tanto tempo... rieccoci qui!

Ora in famiglia siamo in quattro - dopo Tobia è arrivata Susanna, che adesso ha dieci mesi - ed il tempo libero si è letteralmente esaurito (e con esso pure i momenti per scrivere...).

Tobia è super sveglio: è molto socievole, parla, salta, corre e gioca un sacco con tutti i bimbi che incontra; Susanna cammina da un po' di tempo e appena può trotta dietro al fratellino! Insomma: non stanno mai fermi.
Niente loro foto al momento: col mio telefono scassato non posso allegarne...

Per quanto riguarda gli spettacoli e la bicicletta questo 2017 è stato senza dubbio una stagione atipica: l'ho passata principalmente in Versilia, a lavorare su poche piazze e in posti poco ambiti dagli artisti: piazzette secondarie, buie, dove i colleghi che sono passati a lavorare in genere non sono tornati...

L'estate è così trascorsa tra la famiglia e la piazza, perché Daniela e i bimbi sono stati parecchio insieme a me in zona.
È finita l'epoca in cui tenevo piazza alle cinque del pomeriggio: ora c'è da lavare i bimbi, da dargli da mangiare e spesso da metterli a letto. In piazza ci si va tardi, quando tutti hanno già iniziato a fare spettacolo: i posti "buoni" sul lungomare in genere a quest'ora sono già tutti pieni...
Ma per fortuna ho imparato che un buco con un po' di fantasia si trova sempre, l'importante è darci dentro e divertirsi.

Serata tipo: ritardo...
Quando arrivo i venditori senegalesi e pachistani mi fanno spazio: ormai mi conoscono, io sono quello che arriva sempre per ultimo e che lavora nella piazzetta piccola, sotto il lampione bruciato o fuori dal passaggio. Pian piano monto un bel cerchio: i venditori ridono, si divertono a vedermi tribolare con i passanti, perchè corro, salto e faccio il matto. Terminato lo spettacolo, quando chiudo e comincio a mettere via, spesso sono proprio gli stessi venditori che si avvicinano e mi dicono: "fanne un altro: c'è ancora un po' di gente!" oppure: "sai? a noi non dai fastidio, io ti guardo sempre volentieri!"

Ecco; così la stagione si avvia al termine.
Chiudo con un elenco di quello che ho distrutto in questi mesi: penso di non aver mai pedalato così poco e spaccato così tante cose...
- il mio menisco sinistro, che ha fatto crack pochi giorni prima della partenza e che dovrò far vedere al più presto.
- la mia sfera grossa (quella da 110), che non si è rotta ma che è sparita durante uno spettacolo. Non l'hanno rubata, semplicemente è uscita di scena a mia insaputa rotolando sulla strada alle mie spalle. A questo proposito ringrazio lo spettatore che a fine spettacolo mi ha reso partecipe della cosa: peccato che me l'abbia detto giusto quei 10 minuti in ritardo e che lo stesso non si sia preoccupato di farmelo notare prima (poteva anche fermare lui stesso la sfera...)
- una della mie sciabole, che si è letteralmente tranciata a metà durante uno spettacolo (e per come è andata nessuno ha pensato che fosse una cosa preparata).
- la mia borraccia buona, che mi è scivolata sulla guarnitura e si è bucata sul fianco (sono molto spiaciuto di questo...)
- la mia borraccia meno buona, di cui si è distrutto il tappo
- la trasmissione della bicicletta: mi si è aperta una maglia e ho dovuto toglierla accorciando il numero di denti (non stava più in sede)
- il mio lucchetto da 3 euro, comprato sette anni fa, che è sparito. Non che l' usassi molto ormai (non chiudo quasi più la bici neanche per entrare ai supermercati), però c'ero affezionato...

In foto: un pupazzo dimenticato da una bimba ieri sera (qualcosa dovevo pur metterci...)!

venerdì 2 settembre 2016

Polmonite....

Ogni anno la stagione si chiude in modo diverso: a volte si arriva in fondo stanchi e sfiniti, altre volte pieni di energia.
Questa volta sono semplicemente arrivato al termine malato! Molto semplicemente ho tirato troppo la corda: prima ho perso la voce, poi è arrivata una brutta tosse, poi le svariate visite mediche durante il viaggio, gli antibiotici, alla fine la lastra e il verdetto: polmonite.
Due iniezioni al giorno: basta pedalare, sudate e spettacoli!
Il lato positivo è che sto trascorrendo la convalescenza in famiglia, con Daniela con un pancione ormai più grande di lei (e... sfinita al pari di me!) e Tobia pieno di energia che ci fa impazzire entrambi!

domenica 28 agosto 2016

Ferrara Buskers Festival!

Oggi ultimo giorno qui a Ferrara.
Nonostante le mie condizioni fisiche non siano ancora delle migliori sono molto contento di come sta procedendo il Festival.
C'è sempre un bel pubblico: molte persone che sono ormai diventati amici.
Ricordo una delle prime edizioni cui avevo partecipato, forse il 2009, in cui mi trovavo un po' in difficoltà e sperso. Dove dormire? Dove mangiare?
Era stato un ragazzo dello staff a chiarirmi la situazione: c'erano il campeggio comunale o mille altre soluzioni. Ma la cosa più importante, ed era stato molto chiaro, era molto più semplice: "lavora al meglio, fatti voler bene. La gente comincerà ad apprezzarti e tutti ti aiuteranno".
Credo sia stato uno dei consigli più azzeccati che io abbia mai ricevuto qui a Ferrara, forse ad eccezione delle buone indicazioni del Kote (ottimi stimoli per migliorare) pronunciate a tarda ora nel dopofestival.

Un grazie a tutta l'organizzazione, ai colleghi che mi hanno sopportato, ai miei genitori che mi sono venuti a trovare e mi hanno aiutato, e a Daniela e Tobia che mi aspettano!

Nelle foto un grazie particolare a chi con la sua buona pizza mi ha nutrito e sostenuto!

Grazie a tutti!

martedì 16 agosto 2016

WE WANT YOU!

I giorni passano e l'estate volge al termine...

Si è conclusa la parentesi ligure durata una decina di giorni. È stato un bel periodo: molti artisti con cui c'è un bel feeling, bello il pubblico, abbastanza buono pure il tempo (con qualche giorno di pioggia sull'ultimo periodo).
Purtroppo la mia salute non è stata delle migliori: mi sono trascinato dietro una brutta tosse iniziata in Versilia e il bilancio del medico è stato quello di una bronchite. E così via di antibiotici: li sto ancora prendendo, purtroppo non mi sono ancora rimesso del tutto. Ma sono certo che chiudendo la stagione e iniziando il riposo tutto si sistemerà alla svelta.
E ormai la stagione è quasi finita: scrivo da Ferrara, dove tra tre giorni si concluderà il Festival, poi farò un po' di meritato riposo con Daniela e Tobia!

Due le foto che trovate qui di seguito: nella prima sono con Isabella e Simone, che da poco hanno aperto un piccolo locale sul lungomare di Loano (li trovate in Corso Roma 154, il posto si chiama "Belin che buono!"). Davvero due belle persone, semplici e sorridenti (una rarità!) che vale la pena passare a conoscere. Oltretutto Isabella mi ha preparato un latte caldo davvero grandioso: temperatura perfetta, mai vista così tanta schiuma (lo dico pur sapendo che nessuno di voi sarà probabilmente un  patito di latti caldi!).
 
La seconda foto invece ha molto del manifesto americano "We want you!".
Mi è davvero spiaciuto in questo caso non avere un comparto fotografico di qualità sul mio telefono, perchè la foto è davvero spassosa...
Lui è un ciclista, di cui non farò il nome, che di certo avrei preferito non incontrare... Me lo sono trovato davanti in piena Aurelia, l'ho raggiunto (rarità, quasi nessuno va lento come me) ed alla fine, visto che andava davvero piano, ho deciso di sorpassarlo. Purtroppo però non avevo calcolato che nella sua testa avesse già programmato e dato l'avvio ad una mirabolante manovra: l'inversione di marcia alla cieca. In pratica un inversione ad U senza guardare alle proprie spalle!
Morale della favola: ha travolto il mio carrello, distruggendo il parafango e le aste delle bandierine, ed è finito in terra.
Già fin qui la situazione era parecchio surreale (io chiaramente con la stazza della mia bici che faceva da volano sono rimasto in piedi: eravamo quasi fermi), ma poi è degenerata totalmente, quando ha cominciato a darmi ordini su come togliere il mio carrello dalla strada, o su cosa fare del parafango accartocciato. Appena gli ho detto che se proprio voleva fare qualcosa di utile poteva tenere la bocca chiusa e lasciarmi qualche soldo per i danni ha inforcato la bici e se l'è letteralmente filata.
E così è nata questa foto: incazzatissimo sono montato in sella, l'ho inseguito per 500 mt (lui non mi ha visto), l'ho chiamato e quando ha alzato lo sguardo: "ciak!", benvenuto sul blog!
Che poi sia tornato (sensi di colpa?), mi abbia parlato di assicurazione, di chiamare i vigili, di omologazioni e tutto il resto per me non fa la differenza. Quello che ha fatto testo è stata una reazione simile sentendo che io avevo 20-30 euro di danni. Inconcepibile!
È buffa la gente.
Alla fine mi ha lasciato 10 euro, quasi a volersi lavare la coscienza. Io so che di certo non sono sufficienti per un parafango, ma almeno lui se ne è andato tranquillo e sicuro di aver fatto la cosa giusta.
Sì, la gente è buffa davvero!


lunedì 8 agosto 2016

The only way to Genoa is the highway...

Rieccoci qui!
Questi ultimi giorni sono stati parecchio impegnativi: dalla Versilia al centro della Liguria in tre tapponi, con tanti spettacoli, poco tempo per dormire e grossi problemi di voce, che era sempre meno. Poi, per fortuna, piano piano le cose sono un po' migliorate: sono arrivate alcune piazze più comode e un po' di ore in più per dormire; ora anche la voce va meglio!

In tutti questi giorni sono successe tante cose:
incontri, piccoli problemi alla bicicletta, situazioni più o meno complesse.
Una di queate "complicazioni" è quella che avete letto nel titolo: passata Genova mi sono trovato la strada bloccata da una frana! Il problema è che la strada in questione era l'Aurelia, e che la deviazione più breve consisteva in un giro per i monti di... 31 km! 
Un'altra strada alternativa per i ciclisti per fortuna esisteva, ma - siamo in Liguria - è destino di ogni ciclista doverla scoprire da sé (nonostante la frana blocchi la strada da mesi nessuno si è mai preoccupato di occuparsene...). [per la cronaca: salire su a destra per la stradina di fronte al campeggio, poi proseguire un po' a naso!]
E così, scoperta l'esistenza di un sentiero più breve dei 31 km, dopo un'oretta di spinte con pendenze allucinanti sono riuscito ad uscire anche da questo grosso pasticcio...

Che altro?

Il mio telefono continua a funzionare a fatica: è difficile scrivere post, non sempre allega foto o aggiorna calendari. È anche comparsa una misteriosa crepa sullo schermo a cui pian piano sto iniziando ad abituarmi.

Ho cominciato ad incontrare persone che un po' aspettavano il mio passaggio: famiglie ma anche giovani ed anziani. È davvero bello ritrovare alcuni volti noti: ci si sente un po' a casa anche in viaggio!

Ho fatto secondo (Celle Ligure) e terzo bagno della stagione (Laigueglia) [il primo del tour l'ho fatto a Cecina] in un bel mare ventoso, 
scoperto nuovi posti tranquilli dove dormire, ho anche ritrovato un albero di pepe visto anni fa (e l'ho fotografato!).

A Finale ho visto delle biciclette fantastiche dai prezzi astronomici, con colori sgargianti, telai ultraleggeri, ammortizzatori enormi. A Savona, davanti ad un supermercato, ho poi notato un manubrio davvero particolare che riporto qui in foto (molto alla "marinara"!)

E gli artisti? Non mancano, ma magari ne parliamo nel prossimo post...



martedì 19 luglio 2016

Pokemon-go!

" Sti ragazzini son proprio sfigati:

giocano a calcio quando qui intorno è pieno di Pokemon"

[Frase pronunciata da un venticinquenne un paio di giorni fa]

Eh sì, c'è stata l'epoca del Bikini, della Graziella, della Vespa. Ora è il momento dei Pokemon... ma non del cartone, e nemmeno delle carte da gioco.

Adesso tutti, soprattutto adulti, sono incollati alla nuova App del momento.

Non è un gioco da bambini, anche se potrebbe sembrare rivolto a loro. Da una parte perchè chi guardava i Pokemon era un ragazzino intorno al 2000-2005, credo. Dall'altro perchè serve uno smartphone decente, una connessione dati consistente e la possibilità di muoversi verso spazi frequentati dalle masse. Requisiti che ben si associano a persone tra i 25 e i 30 anni.

E così ora quando lavori sulle grosse piazze è un classico essere circondati da persone che vagano come ebeti col telefono in mano. 

Chi hai? Questo ti manca? Chi hai trovato oggi?

Pare un discorso da figurine Panini, ma invece è la nuova frontiera della "realtà aumentata".

A questo punto sorge spontanea una banale riflessione rivolta a molti dei Comuni italiani:

finitela di piazzare assurde sculture ai centri delle piazze (dovreste vedere cosa c'è al Lido di Camaiore, o per le vie di Pisa!), tanto alla gente non interessano, e se proprio le guardano è solo per chiedersì "cos'è sta roba?". Volete davvero dare una mano per rilanciare l'economia?

Allora fate le cose per bene! Guardate cos'hanno fatto sul lago d'Iseo: ci hanno creduto ed in neanche un mese è passata più gente di quella che passa di lì in due anni! L'alternativa è semplice: finire soppiantati da una ditta straniera produttrice di software che sarà in grado di spostare le masse grazie ad un Pokemon!

Sveglia!!

Ecco, vi volevo salutare con una foto scattata alle sei di mattina di fronte alla torre di Pisa. Diciamo che come monumento (nonostante i problemi strutturali) nel tempo si è rivelato un ottimo investimento per la città! Purtroppo la foto da qui non mi si carica, quindi per ora... immaginatevela!

Visto l'orario nella foto c'erano solo i primi turisti e tre militari bardati di tutto punto pronti ad un turno cocente sotto il sole.

"Grossi i vostri mitra! Fanno un po' impressione..."

"Eh, beh... anche la tua bici non scherza!

mercoledì 6 gennaio 2016

Un buon 2016!



Qui stiamo tutti bene: io, Daniela e soprattutto Tobia, che ha compiuto il suo primo anno da pochi giorni e comincia ora a camminare! Cresce bello e forte, gioca tanto, chiacchera e fa scherzi!

Qui un piccolo video che abbiamo registrato approfittando di una delle sue dormite pomeridiane (tre quarti d'ora di riprese): non sono una stella in questa disciplina ma ci siamo comunque divertiti!






a presto!!!

martedì 1 settembre 2015

Da Viareggio a Ferrara: la chiusura della stagione ufficiale!

E' stata una bella chiusura di stagione questa del 2015: iniziata con alcuni giorni sulle piazze della Versilia e terminata con i quattro giorni al Ferrara Buskers Festival.

Partiamo dalla Versilia: piazze comode (vicine) ma con il pienone di artisti.
La cosa più interessante di quei giorni è stato l'incontro, avvenuto a Viareggio nella serata di sabato, con un cicloturista di nome Keith: un ragazzo canadese che viaggia da 5 anni con la sua bicicletta.
Lui sì che ha fatto parecchia strada (non sa quantificarla perché sprovvisto di contachilometri): al momento ha pedalato per oltre 60 stati!

Io ero molto incuriosito dalla trasmissione della sua bicicletta, che monta un unico rapporto: Keith è stato campione canadese su pista in gioventù (ha la mia età), per cui dice che preferisce questa soluzione per minimizzare le usure e i possibili guasti tecnici. Nelle borse ha alcuni pignoni singoli di scorta, e quando sa di dover fare una salita davvero impegnativa smonta direttamente la ruota e sostituisce il pignone. Incredibile!!!

Lui a sua volta era molto incuriosito dal mio viaggio "lavorativo": infatti da un po' di tempo cerca di sostenere il proprio progetto vendendo stampe di fotografie che ha scattato lungo il percorso, anche se mi ha rivelato che la cosa procede in modo difficoltoso.
Io gli ho dato parecchi consigli su come "ottimizzare" le vendite: è stato un grande piacere quando a fine serata seguendo i miei consigli ha realizzato di avere raggiunto il suo record personale di vendite!!!


Keith nella fotografia migliore che sono riuscito a scattare (per chi è interessato lo potete seguire su http://keiththewheelman.com):




In seguito poi c'è stato Ferrara, dove mi sono esibito per 4 giorni all'interno del Buskers Festival. E' stata una bellissima esperienza, molto intensa. Tanti gli spettacoli e gli amici che ho potuto rivedere. E non sono mancati un'intervista al giornale e pure alcuni voti sul sito ufficiale (una specie di classifica).

Lo spettacolo di domenica pomeriggio è stato davvero fantastico: avevo un cerchio davvero enorme (lo scrivo anche qui: sono alla disperata ricerca di qualcuno che abbia scattato qualche buona fotografia!!).

E' stato poi bello poter alloggiare in una struttura comoda con Daniela e Tobia, che mi hanno raggiunto a Ferrara per chiudere la stagione insieme.


Noi e la famiglia Raparoli:



Uno stralcio dello spettacolo (le foto in basso chiaramente riguardano altri show, però la prima foto è forte!):


lunedì 17 agosto 2015

La "Famiglia"

Tanta Liguria...

Anche quest'anno ancora sulle piazze liguri,  che ormai conosco bene e in cui ormai mi sento a casa.

Gli artisti sono aumentati, assenti in questo periodo molti di quelli "storici" della zona, sostituiti però da molte nuove leve (tanti dei quali appena usciti dalle varie scuole di circo).

Sulla strada è sempre bello incontrare di nuovo persone che ti conoscono per nome. In tanti salutano con affetto e amicizia: 
ragazzi, commercianti, famiglie, tutti si ricordano di precedenti incontri, ed è un piacere ritrovarsi.

Nella foto Diego, mitico gelataio di Varazze, che sta però trasferendo l'attività a Milano.
Ottimo gelato, grande persona!

Nella foto seguente "la Famiglia": bel gruppo di artisti con cui ho condiviso momenti di festa nel dopo spettacolo.
In primo piano Marco Raparoli e Luana: la loro figlia Emma al momento dello scatto dormiva  (notte fonda).

Dopo due settimane buone di avanti e indietro è finalmente giunta l'ora di dirigermi verso Ferrara, dove mi aspettano alcuni giorni di Festival. Stanotte la partenza, direzione Versilia per gli ultimi giorni di piazza pre Festival!


sabato 1 agosto 2015

Ma non scrivi più?


"Ma non scrivi più?"
Questo mi ha detto ieri un signore incontrato in piazza, dicendomi che lui il blog lo segue, ma che io scrivo sempre più raramente...

In effetti è vero: stanchezza, batteria sempre al limite e telefono che fa le bizze non aiutano di certo. Anche ora, ad esempio, ho dovuto riscrivere tutto da capo per un banale problema legato all'app...

 Il periodo legato all'Adriatico è terminato un paio di settimane fa: una lunga traversata da Rimini a Livorno durata due giorni e mezzo di pedalata effettiva.
Lungo la strada ho però fatto sosta per un paio di giorni a Lucca: lunghe dormite, una doccia vera, tanti spaghetti! Ma anche la possibilità di stare un po' insieme a Daniela e a nostro figlio Tobia: ora ha 7 mesi, ha messo due dentini e sta imparando a gattonare! Vederlo è sempre una gioia: ride, canta e chiacchera tutto il tempo!

Il periodo è poi proseguito con un breve tour sulla costa toscana. Qui mi sono imbattuto in giorni carichi di artisti, con molte piazze "intasate" di spettacoli (dato che tutti noi ci spostiamo capita di trovarsi in mezzo ad "ondate" di questo tipo), per poi risalire verso la Liguria, dove mi trovo ora.

Sono successe tante cose, alcune belle ed alcune brutte.

Tra le brutte il traffico infernale e gli autisti poco rispettosi di chi è in sella ad una bicicletta. A questo proposito proprio due giorni fa in una micidiale traversata di Genova ho avuto a che dire (mi ci sono piazzato davanti e gli ho fatto il dito medio a 20 cm dalla faccia) con un autista di autobus. Il soggetto in questione guidava un bus doppio (una bestia pazzesca): prima mi ha affiancato, poi ha accostato incurante del fatto che mi stava schiacciando contro un muro.
La stessa scena (lì il dito non l'ho fatto, ma forse solo per mancanza di prontezza) si era già verificata a Bologna due settimane fa...
Boh...

Qui di seguito, invece, una foto scattata al Lido di Camaiore pochi minuti dopo una sparatoria avvenuta in piena passeggiata a mare: uno scontro a fuoco tra banditi e polizia, avvenuto proprio nel punto di passeggiata su cui poche ore prima mi ero esibito (io quando sparavano però non c'ero!)


Cambio argomento, non vorrei mettervi l'ansia...
Qui una veduta "aerea" della mia bici sulla cima del passo del Bracco (quest'anno le salite mi paiono tutte molto più dure degli scorsi anni: sarà che sto invecchiando...)

Questa è invece la foto della pizza offertami da Luigi al termine dello spettacolo di qualche sera fa.
Luigi è un ottimo pizzaiolo e una persona che merita di essere conosciuta.
Nella foto seguente Luigi, Valeria e Roberto: se vi capita di passare a Chiavari o a Lavagna passate a trovarli (le pizzerie si chiamano "Pizzeria n.6" e "Pizzeria n.7"): davvero una delle migliori pizze che io ricordi di aver mangiato.

Qui quella che credo essere la Costa Concordia: rispetto allo scorso anno è stata spostata nella parte est di Genova (credo che in questo caso si dica "levante"), passando sulla strada è impossibile non vederla...

domenica 26 luglio 2015

Adriatico!

Quest'estate 2015 è partita con una settimana sulla riviera romagnola.

Un centinaio di km di costa tra i più gettonati d'Italia, con spiagge sabbiose, fondali bassi e tanti divertimenti per i più giovani.

Purtroppo l'acqua non è sempre pulita (in realtà non l'ho praticamente mai vista, avendo fin ora evitato bagni), e le cittadine a volte un po' "vuote" culturalmente: lungomare, palazzoni, stabilimenti balneari.

Ho scoperto, passandoci sopra, dov'è il Rubicone. Dei ragazzi in spettacolo mi hanno rivelato non sapere che cosa fosse: "un supermercato?"
Proprio sul fiume si trova un busto di Cesare con la celebre frase "alea iacta est".

Ho lavorato di sabato sera a Milano Marittima (il delirio), scendendo a sud fino alla periferia di Rimini. Tante piazze, alcune belle, altre meno, su molte comunque si può lavorare.

Qui sull'Adriatico gli artisti sono tutti molto tranquilli e simpatici: vanno a prendere piazza con calma dopo essersi accordati, in genere dopo le cinque. L'unico problema sono i gruppi di Peruviani dai mega impianti: non sempre rispettano turni e precedenze, dopo un po' (li ho beccati tre sere a fila) stufano...

Da segnalare:

- a Cervia un locale sul canale ("il Tamarindo") dove la simpatica proprietaria ha cercato per ben due volte di fregarmi cambiandomi della moneta (prima tentando di rifilarmi una banconota chiaramente falsa, poi tenendosi il resto: provvedo subito con una bella recensione, voi sappiatelo...);

- a Cesena l'amore degli abitanti per i ciclisti (sono stato fermato per ben tre volte lungo la strada da persone che chiedevano informazioni sul viaggio...)

- Il mostruoso caldo si sente anche in bici: con temperature tra i 38 e i 44 gradi sulla strada si beve tanto, ci si inzuppa di crema e... si benedice che al di la di tutto il tempo quest'anno non sia piovoso!


domenica 19 luglio 2015

Bici elettriche!

In questi giorni mi sono imbattuto in due "prototipi" di biciclette elettriche che vi devo ad ogni costo segnalare!

Il primo modello l'ho visto per la strada a Modena, a un paio di km dal centro storico.
Si tratta di una bici modificata a mo' di risciò (a tre ruote), che mi ha incuriosito perché sulla parte posteriore c'era... un frigorifero!
In realtà il frigo non era nulla di ché: la cosa più stratosferica era l'alimentazione della bicicletta: il proprietario me ne ha dato una dimostrazione pratica. Ecco qui la descrizione:
Nella parte posteriore, accanto al frigorifero c'era un gruppo elettrogeno a benzina (un generatore di corrente): nella prima foto lo sta appunto accendendo. Nella parte anteriore della bicicletta era invece fissato un trapano (un trapano a filo, quelli per fare i buchi nel muro per intenderci): il trapano era fissato in modo che il mandrino fosse a contatto con la ruota anteriore.
Morale della favola: per far funzionare la bicicletta era sufficiente accendere il gruppo elettrogeno, salire in sella e far partire il trapano (alimentato dallo stesso generatore).
Velocità di crociera: circa 6-7 km/h. Non ho idea dei consumi e dell'usura, direi tutto molto elevato...
Geniale, no?  ...eheh!

Il secondo modello era invece molto più "professional": una Lion Twike: una bicicletta a tre ruote che di listino (base) viene circa 29.000 euro (avete capito bene: ventinovemila euro...). Se poi aggiungete che per un piccolo optional, ad esempio il rivestimento di uno dei due sedili, si parla di centinaia e centinaia di euro, capirete che è una bicicletta dal prezzo davvero proibitivo.
La "bici" era parcheggiata davanti ad un centro commerciale: a vederla ferma pareva un mezzo di James Bond: comandi elettronici di ogni tipo, telaio superleggero...
Poi sono arrivati i proprietari, che di ciclisti non avevano proprio l'aria: il lunotto anteriore si è alzato elettronicamente, sono saliti (all'interno la vettura è in sostanza composta da due reclinate affiancate), hanno schiacciato qualche tasto e sono partiti via come schegge. 
La batteria era colossale, la prima cosa che ho pensato mentre si allontanavano era che di certo non stavano pedalando un gran che: a quel punto mi sono domandato che senso avesse avere i pedali, forse sarebbe stato molto più semplice prendere direttamente una macchina elettrica...

Ecco: che impressioni vi ha fatto questo elettrico innovativo?














lunedì 13 luglio 2015

Da Vasco!

Vasco Rossi è nato in un piccolo paese dell'appennino modenese, proprio sopra Vignola, in un piccolo paese montano che si chiama Zocca (750 m).

Pare sia molto legato al paese, dove vive ancora la madre e  dove ha conservato la sua casa originaria, poco fuori al centro storico, in cui sale a "riposare" un mese all'anno al termine dei concerti estivi.

A Zocca Vasco lo conoscono tutti, dicono che sia simpatico, anche se spesso è assillato dai fans. Lo scorso capodanno è capitato a sorpresa in paese e si è messo a spillare birre al suo bar preferito: nel giro di un'ora non ci si muoveva più tanta era la gente che lo cercava arrivata dalla pianura...
In basso trovate una foto della sua casa, dipinta - proprio come la casa di Romeo e Giulietta a Verona - dalle firme degli appassionati.

Lo scorso weekend sono stato a Zocca per un piccolo festival: ho fatto un paio di spettacoli e poi sono rientrato sul Garda per riposare ancora un'attimo con Daniela e Tobia.

Per tutti coloro che decidessero di arrivare al paese di Vasco in bicicletta fate attenzione: da Vignola ci sono un paio di strade possibili: io ho fatto un madornale errore [purtroppo google maps non segna più le altimetrie come una volta] prendendo una strada diretta (si chiama via per Marano e da Vignola sale a Guglia), una salita di circa 5-6 km con pendenze al 18%. Impossibile da pedalare con il mio carico, ci ho messo almeno due ore e mezza a fare quel tratto di strada in pieno pomeriggio (c'erano almeno 40 gradi...).
Buffo l'incontro con l'unico ciclista: io spingevo salendo, lui scendeva ad una cinquantina di km/h: "C'è una strada meno ripidaaaaaaaaa..." (ma ormai era troppo tardi, ero  quasi su!).




martedì 28 aprile 2015

Nepal...


Un anno fa eravamo eravamo qui per il nostro viaggio di nozze;

un popolo incredibile che abbiamo avuto la fortuna di incontrare in un momento di quiete

anche Tobia se ne ricorderà di certo...









giovedì 26 febbraio 2015

Ed ecco anche il nuovo impianto!

Ecco il nuovo impianto, che va a sostituire quello che mi ha accompagnato per due anni e che ha iniziato a dare problemi ai termine della stagione 2014.
Funziona a 12V, ha bassi consumi (fattore importante viaggiando in bici) ed è molto più potente del precedente.
Ah, è studiato per entrare perfettamente nelle borse laterali della bici!

L'impiantp è frutto di varie sperimentazioni, discussioni e aiuti da parte di molti amici sempre molto disponibili.
Un grazie speciale va a Gianni e a Mario!

Ringrazio poi Daniela per la comprensione nei miei confronti (il periodo non ci concede troppo tempo libero): ogni volta che mi metto a lavorare ad un impianto ci va sempre tanto tanto lavoro...

Anche tobia l'ha approvato!

lunedì 19 gennaio 2015

E da oggi siamo in tre!

Con questo nuovo anno siamo in tre: io, Daniela e... Tobia!! (che dorme beato!).

Ps: abbiamo già preso una bici anche per lui, se vorrà imparerà presto...